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Francia: ottavo giorno di proteste dei secondini, in attesa dei negoziati

Francia: ottavo giorno di proteste dei secondini, in attesa dei negoziati
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Di Cinzia Rizzi
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I sindacati hanno indetto un nuovo sciopero, dopo il fallimento del dialogo con la Ministra della Giustizia Belloubet. Oggi, un nuovo incontro tra le due parti

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Otto giorni dopo l'inizio della mobilitazione in Francia delle guardie carcerarie, i sindacati di categoria hanno indetto per oggi un nuovo blocco delle prigioni, in vista dell'incontro con la Ministra della Giustizia, Nicole Belloubet. Sul tavolo, ancora una volta, migliori condizioni salariali e garanzie sul piano della sicurezza.

Lo sciopero di ieri ha coinvolto 130 prigioni su 188 presenti in Francia, tra le quali il carcere di massima sicurezza di Fleury-Merogis, la più grande prigione d'Europa, dove circa 150 secondini - quasi la totalità del personale - si sono radunati con barricate erette con pneumatici e assi di legno.

Dopo il fallimento dei primi negoziati di sabato, la Ministra si era personalmente impegnata in queste discussioni, nella speranza di estinguere la vasta mobilitazione nazionale, innescata dall'aggressione delle guardie nel penitenziario di Vendin-le-Vieil (nel dipartimento di Pas-de -Calais), lo scorso 11 gennaio. Ma anche ieri il dialogo non è andato a buon fine. Secondo la stampa transalpina, le proposte della Belloubet sulla questione sicurezza, sul problema dei detenuti jihadisti e sulla creazione di ulteriori 1.100 posti entro i prossimi quattro anni, sono state tutte rifiutate dai sindacati riuniti.

Video editor • Cinzia Rizzi

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