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Il Messico non pagherà un centavo per il muro di Trump

Il Messico non pagherà un centavo per il muro di Trump
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Il Messico, il muro e la violenza. Euronews intervista l'ambasciatore messicano in Francia. 

Escarlata Sánchez, Euronews

Siamo con Juan Manuel Gómez Robledo Verduzco, ambasciatore del Messico in Francia. **Nel 2017, in definitiva chi costruirà e pagherà il muro? Ci sarà un giorno il muro o la grande muraglia di Donald Trump?**

Juan Manuel Gómez Robledo Verduzco, ambasciatore del Messico in Francia: 

Il muro non è all'ordine del giorno delle relazioni fra i due paesi. La proposta del governo del presidente Trump è un insulto, la consideriamo una grande offesa al popolo messicano. Sul proprio territorio ogni paese fa quello che ritiene giusto e ovviamente, il Messico non pagherà un soldo per questo muro.

Euronews :

Il suo paese ha dovuto far fronte a problemi di violenza di vario genere in alcune regioni, in questo momento, come gestisce il governo messicano tale situazione?

Ambasciatore Robledo Verduzco:

Ebbene chiamando in causa la cooperazione internazionale. Il Messico sa di dover rispondere a delle sfide in certe regioni, è giusto sottolinearlo. Non si tratta di una situazione generalizzata, per fortuna e abbiamo fatto dei progressi. Località come Ciudad Juarez hanno nettamente migliorato le loro statistiche. Oggi Ciudad Juárez è riuscita a farcela. Non sono io a dirlo, ma la stampa specializzata e le ONG specializzate, che hanno seguito la trasformazione di questa città o di Tijuana per esempio. Restano situazioni complesse in altre zone, a causa del narcotraffico o del crimine organizzato. C'è stato un aumento dellla violenza, senza dubbio, ma la polizia messicana lavora in modo sempre più professionale. Esistono una polizia federale e una gendarmeria nazionale, istituita con un voto, seguendo un po' il medello francese. La Francia ci ha molto sostenuto in questo senso e intendiamo migliorare costantemente le nostre capacità.