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Nuovo test missilistico della Corea del Nord, rispondono duramente gli Stati Uniti

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Nuovo test missilistico della Corea del Nord, rispondono duramente gli Stati Uniti

Nuovo test missilistico della Corea del Nord, rispondono duramente gli Stati Uniti
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L'ultimo test missilistico della Corea del Nord ha messo in allerta tutto il mondo. Mercoledì è stata indetta una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell'Onu, convocata d'urgenza dopo il test condotto da Pyongyang e l'autoproclamazione come "potenza nucleare". Per il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, però, anche gli Stati Uniti hanno le loro colpe.

''Abbiamo sottolineato molte volte che la via delle sanzioni è ormai esaurita'', ha dichiarato il russo. ''E tutte le risoluzioni che hanno introdotto le sanzioni obbligatorie, includevano l'obbligo di rinnovare il processo politico, di rinnovare i colloqui. Questo è esattamente il requisito che è stato completamente ignorato dagli americani e penso che sia un grosso errore''.

Durante il consiglio di sicurezza, l'ambasciatrice degli Stati Uniti all'Onu, Nikki Haley, si è schierata con il Presidente Donald Trump, dichiarando: "Se sarà guerra, il regime della Corea del Nord sarà completamente distrutto".

Euronews ha raggiunto l'ex Ministro degli Esteri francese Hubert Védrine, per avere la sua opinione in merito: ''Io credo che gli Stati Uniti abbiano già studiato segretamente la possibilità di un attacco preventivo, per distruggere tutti i siti nucleari della Corea del Nord. Ma, prima di tutto, non sono certi al 100% di riuscirci in un solo colpo e inoltre ci sarebbe il rischio di ritorsioni da parte di Pyongyang verso la Corea del Sud, in particolare Seul, che si trova al confine. La cosa più verosimile è che il mondo accetti che c'è un Paese, la Corea del Nord, che è diventato una potenza nucleare come altri due o tre Paesi esclusi dal trattato hanno già fatto. E bisogna accettarlo, certo, anche attraverso dichiarazioni molto dure, ma che non abbiano conseguenze pratiche''.

Poco prima del Consiglio di sicurezza, durante un comizio in Missouri, Trump era tornato ad attaccare Kim Jong-un, descrivendolo come un ''cagnolino malato'' e chiedendo alla Cina di isolare la Corea del Nord.