Siria: "attaccato un deposito d'armi di al Nusra"

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Di Luca Colantoni
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Il ministro degli esteri Muallem: "Mai usato armi chimiche". Le Nazioni Unite: "guerra sporca".

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ll governo siriano “non ha mai usato e non userà mai armi chimiche in Siria”. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri siriano Walid al Muallem in una conferenza stampa a Damasco trasmessa in diretta tv. Per il rappresentante del governo di Assad, l’attacco a Khan Sheikhun era destinato al deposito armi di un gruppo di terroristi. “Il primo raid aereo condotto dall’esercito siriano è avvenuto alle 11.30 ed ha attaccato un deposito di armi appartenente al gruppo terrorista del fronte di al Nusra – ha detto il ministro siriano – quel deposito conteneva anche della armi chimiche.”

Nello stesso momento a Ginevra, il Consigliere delle Nazioni Unite per la Siria Jan Egeland parlava di “guerra sporca”. “Una guerra in cui i bambini soffocano fino a morire a causa di sostanze chimiche tossiche è una guerra che possiamo definire molto, ma molto, sporca”. Il commento di Egeland.

86 morti, tra cui 30 bambini e 20 donne. Questo il bilancio. Indipendentemente dalle giustificazioni siriane, resta unanime la condanna da parte dei governi di tutto il mondo, alcuni dei quali parlano di propaganda da parte di Damasco che già nel 2012 disse di non utilizzare armi chimiche: un anno prima di un attacco analogo dove morirono centinaia di persone.

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