Paraguay: la rimozione del ministro dell'Interno non ferma le proteste

Paraguay: la rimozione del ministro dell'Interno non ferma le proteste
Di Salvatore Falco
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

La protesta è esplosa dopo il voto segreto che ha avviato la riforma della costituzione per cancellare il vincolo di un solo mandato presidenziale

PUBBLICITÀ

“Mai più la dittatura” gridano i manifestanti radunati di fronte al parlamento di Asuncion in Paraguay.

Non è servito il tentativo del governo di calmare la protesta con la rimozione del ministro dell’Interno. La più fragile democrazia del Sudamerica si sente minacciata, dopo il voto segreto dei senatori che ha avviato la riforma della costituzione per cancellare il vincolo di un solo mandato presidenziale.

Uno voto nato dall’intesa tra i parlamentari del Presidente Horacio Cartes e dell’ex capo dello Stato, Fernando Lugo, entrambi pronti a ricandidarsi nel 2018.

Cartes, leader del partito conservatore, ad agosto aveva annunciato l’intenzione di non candidarsi. Una scelta sulla quale è ritornato innescando la reazione popolare.

“Il Paraguay ha bisogno di libertà – dice un manifestante – Abbiamo bisogno di vivere bene e in pace e la Costituzione deve essere rispettata. I nostri diritti di cittadini devono essere rispettati, in particolare quelli del popolo del Paraguay”.

Dopo le violente proteste dei giorni scorsi che hanno causato la morte di un manifestante, il Presidente ha rimosso il ministro dell’Interno e ha proposto l’apertura di un tavolo con le parti sociali.

La riforma costituzionale permette il ritorno in campo anche di Fernando Lugo, l’ex vescovo eletto Presidente nel 2008 e destituito quattro anni più tardi.

Destituito il ministro dell’interno – Paraguay alla ricerca di stabilità https://t.co/a8yZIxsBq3pic.twitter.com/ENUD8Kvc6H

— L'Osservatore Romano (@oss_romano) April 3, 2017

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Paraguay: Santiago Peña eletto presidente

Germania, ambientalisti occupano la foresta per protestare contro l'espansione della fabbrica Tesla

Proteste degli agricoltori a Bruxelles, trattori e roghi nel Quartiere europeo