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Brexit: scatta la corsa dei centri finanziari per sostituire Londra

Brexit: scatta la corsa dei centri finanziari per sostituire Londra
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Nel giorno della Brexit, la Commissione europea blocca la proposta di fusione fra la Deutsche Boerse e London Stock Exchange.

Quello che non vogliamo che accada è che le imprese lascino Londra e l'Europa per andare a New York, Singapore e Hong Kong o Seul

Sadiq Khan Sindaco di Londra

La capitale inglese potrebbe pagare caro il divorzio dall’Unione europea e questo ha spinto il sindaco Sadiq Khan a Bruxelles e Parigi. Il centro finanziario di Londra assicura al Regno Unito 2,1 milioni di posti di lavoro e l’11% delle entrate fiscali.

“Quello che non vogliamo che accada è che le imprese lascino Londra e l’Europa per andare a New York, Singapore e Hong Kong o Seul – ha detto Khan a Parigi – Per questo voglio mantenere le imprese che abbiamo. Londra è una città aperta. Non è aperta semplicemente agli affari, al talento e al commercio, è anche stato d’animo. Ha una mentalità aperta e orientata verso l’esterno”.

Il sindaco di Londra punta sul fatto che Parigi è malvista negli ambienti finanziari per le tasse elevate, mentre Francoforte è troppo “piccola” secondo il Financial Times.

Ma in Germania prevedono che 10.000 posti di lavoro si sposteranno dalla City sul fiume Meno nei prossimi cinque anni e la Banca centrale europea avverte le banche londinesi: “Perdereanno il passaporto europeo – dice Sabine Lautenschläger, numero due della vigilanza bancaria – e non prenderemo parte a una corsa al ribasso sulle licenze”