Dakota, scade l'ultimatum, sgomberato campo Sioux

Dakota, scade l'ultimatum, sgomberato campo Sioux
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Di Luca Colantoni
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Arrestati alcuni attivisti contro l'oleodotto che Trump vuole costruire in quella zona

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Tensione davanti ai cantieri del Dakota Access, il controverso oleodotto che passa sulla terra dei Sioux e di cui Donald Trump ha ordinato la ripresa dei lavori. Dall’amministrazione statunitense è arrivato l’ultimatum ai nativi accampati nell’area che si trova all’interno della grande riserva di Standing Rock. Durante le proteste almeno una decina di persone sono state arrestate. “Quello che chiediamo è di rispettare l’ultimatum e di lasciare il campo ha detto il Governatore del Nord Dakota, Doug Burgum: Tutti sappiano che esiste l’opportunità di andarsene volontariamente per evitare di essere arrestati. Invitiamo tutti a prendere i propri effetti personali. Le persone arrestate stavano impedendo l’accesso delle autorità all’accampamento”

IL REPORT DI CNN

As deadline to evacuate the Standing Rock campsite looms, some Dakota Access Pipeline protesters vow to stay put https://t.co/hBXGLhwNEXpic.twitter.com/d9UJ2aT33D

— CNN (@CNN) 22 febbraio 2017

L’ultimatum si è reso necessario per il rischio di contaminazione se i rifiuti accumulati non verranno portati via. Nonostante tutto resta uno zoccolo duro di Sioux pronto a rimanere. “Ho un po ‘paura di essere arrestato – dice un attivista – e di tutte le conseguenze, ma io credo fermamente in quello per cui stiamo lottando e sono disposto a rischiare”. Alcuni attivisti che hanno abbandonato il campo, hanno anche dato fuoco alle proprie baracche, a metà tra la protesta e la “cerimonia di addio”.

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