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Dillo con parole tue. Il linguaggio _basic_di Donald Trump

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Di Euronews
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Trump riesce a comunicare in modo comprensibile anche a un bambino delle elementari

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Dillo con parole tue.

Niente di più facile per Donald Trump che ha fatto del suo linguaggio una delle carte vincenti per arrivare alla Casa Bianca.

Elementare Trump

Un’analisi del Language Technologies Institute della Carnegie Mellon University ha rilevato che Trump riesce a comunicare in modo comprensibile anche a un bambino delle elementari.

La sintassi del neo presidente è comprensibile a un bambino delle medie, mentre il vocabolario non pone alcuna difficoltà a un bambino dell’ultimo anno delle elementari.

Sempre secondo la Carnegie Mellon University, rispetto a altri presidenti, Trump ha fatto più di ogni altro uno sforzo enorme nella semplificazione estrema del vocabolario, a livello di sintassi è stato superato in chiarezza solo da George W Bush, che secondo i ricercatori della Carnegie Mellon parlava in modo comprensibile a un bambino di quarta elementare.

Trump difficile da tradurre

Ma se alcuni seguono con facilità i discorsi di Trump, altri hanno difficoltà a seguirne la logica piuttosto confusa, a rendere il tutto più difficile anche il fatto che Trump salti di palo in frasca.

Per traduttori e interpreti Trump resta un rompicapo, come sostiene Bérengère Viennot: una sintassi semplice, il vocabolario limitato e la ripetizione delle stesse frasi rende difficile tradurlo in francese in un testo con una struttura e un linguaggio logico.

watching the debate on a french chanel, the interpreter assigned to translate Trump's speech is struggling just to make sense of what's said

— Jihane (@wakandaho) 27 settembre 2016

“Il più delle volte – rileva Viennot – quando Trump parla si ha l’impressione che non si sappia dove vada a parare.È come se ci fossero delle aree tematiche da cui attinge, senza necessariamente ricercare una logica”

Da qui il suo dilemma: fare una traduzione letterale, e lasciare ai lettori francesi il compito di trovare un senso, o dare il senso del discorso senza rispettare grammatica e stile Trump?

Per la giapponese Agness Kaku è facile capire di cosa Trump parli, perché parla di lui e dei nemici, ma quel che segue richiede una buona dose di perspicacia. Leggi anche l’analisi di “Ambra Romanazzi”: http://www.ambraromanazzi.com/tradurre-donald-trump/

Gli altri presidenti

Si fa spesso l’accostamento tra Trump e Ronald Regan, che dal punto di vista linguistico era in realtà molto ricercato.

Il vocabolario dell’ex attore di Hollywood risultava comprensibile solo a ragazzi che si preparano per l’esame di maturità. Un livello di complessità che nemmeno Abraham Lincoln riusciva a toccare.

Se passiamo alla sintassi, tuttavia Abraham Lincoln risulta il più raffinato degli ex presidenti degli Stati Uniti, seguito da Reagan, e poi da Bill Clinton e Obama quasi appaiati.

Altra curiosità: Obama aveva un vocabolario ricercatissimo, secondo solo a quello di Reagan e, lo si creda o no, molto simile a quello di Bush figlio.

George W. Bush aveva un discreto vocabolario ma era molto basic dal punto di vista sintattico, ancor più di Trump.

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