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Siria. La prima giornata del cessate il fuoco ha visto poche violazioni

Siria. La prima giornata del cessate il fuoco ha visto poche violazioni
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La prima giornata è passata: il cessate il fuoco in Siria sembra tenere. Si registrano isolate violazioni nelle provincie di Hama, Idlib e Wadi Barada, ma il fatto è da mettere in correlazione con la precisazione che la tregua non è totale, nel senso che non è stata estesa alle azioni contro i miliziani legati a Daesh e a Al Qaeda.

A Idlib, dove il Fronte al Nusra , legato ad Al Quaeda giustamente, è maggioritario, ecco cosa pensano del cessate il fuoco:

È una buona cosa, per la popolazione, avere un po’ di respiro, senza temere i bombardamenti, gli attacchi e le uccisioni – dice un uomo al mercato – La gente non ne può più, Speriamo che Dio ponga termine alle nostre sofferenze, con una tregua o qualunque altro aiuto.

Accettiamo il cessate il fuoco, ma non vogliamo questo esercito traditore, questi servizi segreti che assassinano i siriani, questo regime che ha venduto il paese all’Iran e alla Russia.

Ancora 15 aree sotto assedio

Quest’ultima testimonianza è quella di uno dei partecipanti alla manifestazione organizzata a Idlib contro il presidente Bashar el-Assad , che ha riunito un centinaio di persone.

L’ Onu chiede a tutte le parti di garantire l’arrivo di aiuti ai 700mila civili che si trovano nelle 15 aree ancora sotto assedio.