Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

"Non è il mio presidente": Stati Uniti ancora in strada contro Trump

"Non è il mio presidente": Stati Uniti ancora in strada contro Trump
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

“Non è il mio presidente”: sotto questo e altri slogan per la seconda notte consecutiva in tutti gli Stati Uniti, da New York a Washington, in decine di migliaia hanno protestato contro l’elezione di…

“Non è il mio presidente”: sotto questo e altri slogan per la seconda notte consecutiva in tutti gli Stati Uniti, da New York a Washington, in decine di migliaia hanno protestato contro l’elezione di Trump.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Thousands of demonstrators around the US take to streets for 2nd night in a row to protest election of Donald Trump. https://t.co/TQOkZd2cy2 pic.twitter.com/MnHDV716R5

— ABC News (@ABC) 11 November 2016

Almeno 30 persone sono state arrestate a Manhattan. In migliaia hanno sfidato la pioggia e marciato verso Midtown fino alla Trump Tower sulla Fifth Avenue, dove risiede il nuovo presidente Usa. A Washington davanti alla Casa Bianca una folla di persone si è radunata per esprimere la propria rabbia e tristezza per la sconfitta di Hillary Cinton. Per le strade tanti giovani.

“Siamo molto più numerosi di quanto non lo siano loro. Hillary ha vinto il voto popolare, l’amore trionfa sull’odio. Dobbiamo portare avanti questa battaglia, per favore”, grida una giovane. “Donald Trump deve sapere che non siamo contenti delle sue affermazioni per le quali non si è scusato, non si è presentato come un vero americano per tutti gli americani, per questo dovrebbe dimettersi”, aggiunge un’altra. “Siamo una nazione di immigrati e di grandi lavoratori. I più deboli hanno sempre portato benefici al paese”, urla un’altra ancora.

Singer-songwriter Leonard Cohen dies at age 82: Facebook page https://t.co/QhQbpwYecJ

— Reuters Top News (@Reuters) 11 November 2016

Il timore dei dimostranti è che ora Trump trasformi in fatti le sue uscite infelici su migranti, donne e musulmani. Per Trump sono solo “contestatori di professione, incitati dai media”. Cosi li ha definiti su twitter dove ha bollato come “ingiuste” le proteste.

Just had a very open and successful presidential election. Now professional protesters, incited by the media, are protesting. Very unfair!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 11 November 2016

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

L'ex sindaco di New York Rudy Giuliani in ospedale in condizioni "critiche ma stabili"

Trump in una lettera al Congresso: ostilità in Iran sono terminate, ma il conflitto non è concluso

Stati Uniti: Spirit Airlines dichiara la cessazione dell'attività dopo 34 anni di attività