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Mosca avverte gli Usa su possibili conseguenze ad attacchi contro forze filo-Assad

Mosca avverte gli Usa su possibili conseguenze ad attacchi contro forze filo-Assad
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Di Euronews
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La Siria è sempre più terreno di scontro tra Mosca e Washington.

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La Siria è sempre più terreno di scontro tra Mosca e Washington. Una guerra per procura ormai a carte scoperte, ora che i vertici russi hanno esplicitamente messo in guardia gli Stati Uniti. Se gli americani dovessero colpire con dei raid aerei le forze filo Damasco, la risposta russa non si farà attendere. Il sistema antiaereo entrerà in azione.

“Vorrei raccomandare ai colleghi di Washington di considerare con attenzione le possibili conseguenze delle loro decisioni – ha dichiarato Igor Konashenkov, portavoce del ministero russo della Difesa – Vorrei ricordare ai vertici militari statunitesi che le basi aeree russe di Hmeymim e Tartus sono forniti di sistemi di difesa antiaerea S- 400 e S-300, il cui raggio di azione è in grado di intercettare qualsiasi mezzo non identificato”.

Le forze governative siriane intanto avanzano ad Aleppo. Hanno strappato ai ribelli circa la metà di un quartiere chiave.

#France tells #Russia no justification for #Aleppo bombing https://t.co/3mbyNnMrATpic.twitter.com/d0gFtfP8WO

— iraneAzad – FreeIran (@irane_Azad) 6 October 2016

Ma gli scontri non cessano, come nell’area di Bustan al-Basha, non lontana dal centro della città e dove i civili restano in scacco.

“Se i bombardamenti continueranno di questo passo la città di Aleppo potrebbe essere completamente distrutta in due mesi, due mesi e mezzo – ha lanciato l’allarme Staffan de Mistura, inviato speciale dell’Onu – Stiamo parlando in particolare della città vecchia, dove saranno uccisi migliaia di siriani, e parliamo di civili e non di terroristi”.

Il regime di Damasco ormai è determinato a riprendere totalmente il controllo del paese. Lo ha ribadito il presidente Bashar al Assad che ha affermato in un’intervista che chiunque rimanga ad Aleppo dopo che gli è stata offerta la possibilità di andarsene affronterà “un destino inevitabile”.

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