EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Cameron lascia Downing Street e rivendica i suoi successi

Cameron lascia Downing Street e rivendica i suoi successi
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

David Cameron è uscito da Downing Street per l’ultima volta rivendicando il merito di lasciare dietro di sé “un Paese molto più forte, con un deficit in calo e un’economia in…

PUBBLICITÀ

David Cameron è uscito da Downing Street per l’ultima volta rivendicando il merito di lasciare dietro di sé “un Paese molto più forte, con un deficit in calo e un’economia in crescita”.

Poi ha usato parole di elogio per la nuova inquilina che gli subentra a questo indirizzo.
“Sono lieto che per la seconda volta nella storia britannica il nuovo primo ministro sia una donna e ancora una volta una conservatrice. Credo che Theresa fornirà una leadership forte e stabile rispettando il programma conservatore sulla base del quale è stata eletta. E le auguro di poter negoziare le migliori condizioni possibili per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. È stato il più grande onore della mia vita servire il Paese come primo ministro negli ultimi 6 anni e come leader del mio partito per 11 anni. Mentre usciamo da qui per l’ultima volta, il mio unico auspicio è che continui ad avere successo questo grande Paese che amo moltissimo.”

Cameron ha ringraziato anche la moglie Samantha e i tre figli.
Nel bilancio degli obiettivi dal suo governo ha menzionato le leggi sulle adozioni e sui matrimoni gay che – ha detto – hanno migliorato la vita dei cittadini rispetto a sei anni fa.
Poi il breve tragitto verso Buckingham Palace per rimettere il suo mandato nelle mani della Regina Elisabetta.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Cameron, sei anni da premier interrotti dall'incidente della Brexit

Regno Unito, Starmer vuole ricostruire le relazioni con l'Unione europea

Una vittoria dei laburisti potrebbe avvicinare il Regno Unito all'Ue?