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Iraq: Isil attacca mausoleo sciita a Balad, Abadi silura vertici sicurezza Baghdad

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Iraq: Isil attacca mausoleo sciita a Balad, Abadi silura vertici sicurezza Baghdad
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Nella città di Balad, in Iraq, è stato decretato il coprifuoco dopo l’attentato kamikaze che ha provocato la morte di 50 fedeli nel mausoleo sciita di Sayyid Mohammed.

L’attacco, rivendicato dall’Isil, è stato portato a termine da tre uomini con indosso le uniformi delle milizie sciite alleate del governo.

Il leader radicale sciita Muqatada al Sadr ha ordinatoa alle sue milizie armate di marciare verso Balad, mentre le massime autorità confessionali attaccano il governo di Baghdad: “Se le autorità non saranno all’altezza delle loro responsabilità e non metteranno fine a queste violazioni della sicurezza – dice Ahmed al-Safi, rappresentante dell’ayatollah sciita Ali al-Sistani – i terroristi continueranno a commettere crimini contro la popolazione irachena”.

La strage di Balad segue il massacro che domenica scorsa ha provocato 292 morti a Baghdad. Il primo ministro Haidar al Abadi ha reagito rimuovendo i responsabili militari e della sicurezza della capitale.

L’isil attacca gli sciiti in aree a maggioranza sunnita per provocare nuove lotte interconfessionali e il mese di Ramadan si è chiuso con un’ondata di attentati che ha provocato oltre 400 vittime.

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