Immigrazione: Turchia pronta a concedere permessi di lavoro ai rifugiati

Ancora morti in mare, nella traversata tra Turchia e Grecia si è ribaltata un’imbarcazione, mentre il governo turco spiegava alla Commissione europea i propri progetti per trattenere i rifugiati sul proprio territorio. A partire dalla concessione di permessi di lavoro, una delle iniziative nel quadro dell’accordo con Bruxelles, che ad Ankara ha concesso tre miliardi di euro in cambio del mantenimento in Turchia dei rifugiati.
“Abbiamo realizzato delle operazioni importanti per offrire ai nostri ospiti siriani, in breve tempo, dei permessi di lavoro per diminuire la spinta ad andare altrove”, spiega il ministro turco agli Affari europei dopo un incontro con il vice-presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, che ha voluto esprimere ottimismo:
“La Turchia non può risolvere il problema senza l’Unione europea. E di certo l’Unione non può risolverlo senza la Turchia. E quindi cerchiamo di lavorare insieme, e sono molto incoraggiato dagli incontri che ho avuto in giornata. Penso che stiamo davvero per fare progressi”.
Nello scorso anno la Turchia ha fermato ogni giorno 500 migranti, in media, e 150.000 persone sono entrate illegalmente nel Paese, finendo spesso per entrare nel mercato del lavoro nero. La concessione dei permessi in alcune aree ai rifugiati dovrebbe anche scoraggiare la manodopera clandestina.