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Il mondo in piazza per chiedere alla COP21 un accordo serio

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Il mondo in piazza per chiedere alla COP21 un accordo serio

Il mondo in piazza per chiedere alla COP21 un accordo serio
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Tutto il mondo in piazza per chiedere ai potenti della terra un vero accordo contro i cambiamenti climatici.

Tra le capitali europee, Berlino ha visto andare in scena una delle manifestazioni più numerose: erano in 17.000 secondo gli organizzatori – diecimila secondo la polizia.

“Vogliamo – dice una giovane arrivata da Amburgo – un obiettivo vincolante e un piano chiaro su come restare sotto la soglia dei due gradi”.

Nel giorno dell’avvio ufficiale dei lavori della COP21, a Parigi, centinaia di migliaia di persone hanno preso parte agli oltre duemila eventi organizzati in ogni angolo del pianeta.

A Londra tra le cinquantamila persone scese in strada c’erano anche diversi personaggi dello star system, come l’attrice vincitrice di un premio Oscar Emma Thompson, il cantante Peter Gabriel e la stilista Vivienne Westwood. Tutti concordi nel chiedere ai 195 capi di Stato e di governo che siederanno al tavolo di Parigi un nuovo protocollo davvero efficace.

Diecimila i partecipanti alla manifestazione organizzata a Roma. Circa la stessa cifra a Madrid.

“Siamo qui – spiega Jorge Puebla, attivista di Greenpeace – per difendere il nostro pianeta, per lottare per un mondo migliore in cui i nostri figli possano vivere in futuro. Negli ultimi 30 anni abbiamo causato troppi danni al nostro pianeta e non so se davvero saremo in grado di recuperare”.

In migliaia anche ad Atene. Armate di cartelli colorati e fischietti persone di ogni età hanno fatto sentire la propria voce al premier Tsipras che parteciperà alla COP21. Secondo gli organizzatori della manifestazione i cambiamenti climatici potrebbero costare alla Grecia circa 700 miliardi di euro da qui alla fine del secolo.

Catena umana formata da 4.000 persone a Bruxelles dove le autorità avevano vietato le manifestazioni per motivi di sicurezza.