Portogallo appeso al presidente Silva: esecutivo delle sinistre o tecnico?

Portogallo appeso al presidente Silva: esecutivo delle sinistre o tecnico?
Di Alberto De Filippis
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Appena undici giorni. Tanto è durato il governo portoghese di Pedro Passos Coelho. Il premier socialdemocratico era stato riconfermato dal

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Appena undici giorni. Tanto è durato il governo portoghese di Pedro Passos Coelho.

Il premier socialdemocratico era stato riconfermato dal presidente Anibal Cavaco Silva. Questo dopo 4 anni di austerity e con la promessa di continuare sulla via del risanamento. Il suo era un esecutivo di minoranza. Per farlo cadere è bastata una mozione di sfiducia dei partiti di sinistra, che per la prima volta, in 40 anni di democrazia lusitana, si sono uniti.

Una volta capito di non avere possibilità, Passos Coelho ha dovuto abbozzare: “Per noi il potere è servizio pubblico e credo che l’opposizione sia rimasta sorpresa nel vedere che per noi non è stato difficile lasciare il governo. Non si vede ogni giorno che qualcuno lasci un governo che ha il mandato popolare”.

In realtà la maggioranza parlamentare è saldamente in mano delle sinistre e in Portogallo i socialdemocratici di Passos Coelho malgrado il nome, sono piuttosto conservatori.

Le sinistre hanno anche un candidato premier. È Antonio Costa, leader dei socialisti, che si è detto: “consapevole di come un governo di sinistra sia una novità assoluta. Qualcosa che possa rappresentare una vera alternanza politica”.

Ora la palla passa nel campo del presidente Cavaco Silva anche lui a fine mandato. Due le ipotesi adesso: governo delle sinistre o esecutivo tecnico per andare ad elezioni anticipate in primavera, visto che a gennaio in Portogallo ci sono le presidenziali.

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