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Israele, centinaia di militari nelle strade contro l'intifada dei coltelli

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Israele, centinaia di militari nelle strade contro l'intifada dei coltelli

Israele, centinaia di militari nelle strade contro l'intifada dei coltelli
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Centinaia di militari presidiano le città israeliane e il centro di Gerusalemme. Settimane di attacchi all’arma bianca, in prevalenza da parte di giovani palestinesi e arabi israeliani,
hanno scatenato una vera e propria paranoia.

La dimostrazione è arrivata nella serata di domenica a Bersheeva, quando un beduino di ventun anni con cittadinanza israeliana ha sparato a un militare in una stazione degli autobus, uccidendolo, per impadronirsi poi del suo fucile e ferire altre nove persone.

Nel fuggi fuggi generale, ci è andata di mezzo un’altra vittima innocente. Un richiedente asilo eritreo, scambiato per un complice dell’assalitore e linciato dalla folla.

L’invito che il premier israeliano Netanyahu ha rivolto agli israeliani, ovvero dotarsi di un’arma da fuoco e allenarsi al poligono, sembra dettato più dalla disperazione che da una strategia vera e propria. Certo è che molti lo hanno preso sul serio.

Il premier ha dovuto invece fare marcia indietro sull’idea di posizionare barriere rimovibili in diversi quartieri di Gerusalemme, per proteggere i rioni ebraici dalle pietre lanciate da quelli arabi. Un’iniziativa contestata dagli stessi israeliani che considerano la città capitale indivisibile dello Stato ebraico.