Gli attraversamenti disperati del confine ungherese, così come l’ondata di migranti che arrivano ogni giorno in Italia e in Grecia mostrano la
Gli attraversamenti disperati del confine ungherese, così come l’ondata di migranti che arrivano ogni giorno in Italia e in Grecia mostrano la necessità di una solida iniziativa politica europea.
La Francia ha attaccato l’Ungheria, che tra l’altro aveva guidato il fronte contrario alla ripartizione di quote obbligatorie di migranti.
“L’atteggiamento di certi Paesi europei contrari alla ripartizione dei richiedenti asilo è scandaloso”, ha affermato alla radio il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, specificando poi “in particolare i Paesi dell’est Europa”.
Fabius ha detto di giudicare “in modo estremamente severo” quanto è successo in Ungheria: “L’Ungheria fa parte dell’Europa, l’Europa ha dei valori e non vengono rispettati tali valori se si erigono recinzioni”.
Il dibattito su come gestire i flussi migratori si fa sempre più urgente: la questione ha scatenato nei mesi scorsi anche polemiche tra Paesi vicini come Francia e Italia, quando Parigi aveva bloccato l’ingresso dei migranti a Ventimiglia.
“All’Europa si può rimproverare di non avere soluzioni abbastanza rapide”, ha aggiunto Fabius. “Abbiamo concordato soluzioni sulla carta, occorre applicarle e rapidamente”.
Francia, Germania e Regno Unito fanno pressione per l’allestimento di centri in Italia e in Grecia, dove fare la differenza tra richiedenti asilo e migranti economici. Questi ultimi – sostengono – devono essere rispediti nei Paesi d’origine, come chiesto anche dal premier italiano Renzi.