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Germania, secondo arresto nello scandalo di spionaggio: fermato ex collaboratore del capo BND

L'ex capo del BND August Hanning
L'ex capo del BND August Hanning -  Diritti d'autore  (c) Copyright 2015, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
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Di Patrick Drews
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Nuovo arresto nel caso che coinvolge l'ex capo dei servizi segreti tedeschi August Hanning

Nuovo arresto in uno dei più grandi scandali di spionaggio della storia recente della Germania. Dopo l'arresto dell'ex capo del Servizio federale d'informazione (BND) August Hanning, 80 anni, è stato fermato anche il suo storico collaboratore Manfred D., 64 anni.

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La Procura federale accusa i due uomini di aver utilizzato per anni informazioni riservate e segreti di Stato per attività di consulenza privata e per conto di soggetti stranieri, in particolare dell'Azerbaigian.

Manfred D. si trova già in custodia cautelare, mentre Hanning deve comparire davanti al giudice istruttore.

I documenti riservati e il denaro

Secondo gli inquirenti, Manfred D., che in passato è stato capo di gabinetto di Hanning, avrebbe procurato documenti riservati del BND per consegnarli al suo ex superiore in cambio di denaro. L'accordo sarebbe iniziato almeno nel 2010.

L'obiettivo, secondo l'accusa, era consentire a Hanning di utilizzare le informazioni ottenute dai servizi segreti per la sua attività di consulente privato. Tra i destinatari delle sue analisi ci sarebbe stato anche il governo dell'Azerbaigian.

I due uomini si conoscono dalla fine degli anni Novanta e hanno lavorato a lungo insieme, prima al BND e poi al ministero dell'Interno tedesco.

La procuratrice capo Ines Peterson ha dichiarato che "probabilmente nella primavera del 2010 gli imputati hanno concordato che Manfred D. avrebbe dovuto procurare all'imputato Hanning, dietro compenso, informazioni preziose del Servizio federale d'informazione".

Secondo la Procura, Hanning avrebbe successivamente utilizzato queste informazioni nell'ambito delle sue attività di consulenza privata.

Le intercettazioni degli investigatori

Per ricostruire il presunto sistema di passaggio delle informazioni, gli inquirenti hanno sorvegliato Manfred D. per mesi. Le indagini hanno incluso l'intercettazione delle sue comunicazioni e l'installazione di microfoni negli ambienti da lui frequentati.

Hanning è accusato di reati particolarmente gravi, tra cui alto tradimento e spionaggio. Manfred D. deve invece rispondere di favoreggiamento ed è già detenuto in custodia cautelare.

L'inchiesta dovrà ora chiarire l'ampiezza della rete di informazioni riservate che sarebbe stata sottratta al BND e il ruolo avuto dai due uomini nei rapporti con l'Azerbaigian.

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