La premier italiana da Spalato, dove ha partecipato al vertice Med9, assicura di avere parlato con Ursula von der Leyen e che vi è interesse a Bruxelles ad ascoltare le richieste di flessibilità sui bilanci, su cui insistono sia Roma che Atene, ha precisato Meloni
Sulla richiesta dell'Italia di concedere agli Stati membri maggiore flessibilità di bilancio per intervenire nel contrasto all'inflazione "mi pare che ci sia interesse nell'UE a discuterne", ha dichiarato mercoledì Giorgia Meloni.
Intervenuta dalla Croazia, dove ha partecipato al vertice Med9 di Spalato, la premier italiana ha precisato che servirà pazienza "perché per arrivare a risposte di questo tipo si deve trovare una convergenza tra la Commissione, gli Stati membri e il Consiglio" ma che "sicuramente c'è interesse ad ascoltare" le questioni che lei stessa ha posto a Bruxelles in una recente lettera.
Meloni ha rilasciato queste dichiarazioni ai media al termine del vertice dopo avere parlato, ha detto, con la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen.
Non è un'esigenza avanzata solo dall'Italia, in un momento in cui i prezzi dell'energia sono aumentati in tutta Europa per via delle guerre in corso in Medioriente e in Ucraina.
Per la premier tre anni fa "l'Europa ha licenziato piani nazionali di spesa con un'inflazione programmata all'1,8%", quando a settembre il tasso di crescita dei prezzi in Italia ha superato il 4%.
"Si deve tenere in considerazione il fatto che noi avremo nei nostri bilanci miliardi di più che dovremo spendere" a causa dell'inflazione, "senza averlo deciso. E noi crediamo che questo vada oggettivamente valutato nei limiti di aumento della spesa consentita", ha aggiunto Meloni.
"Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri", ha concluso e il tema "non l'ha posto solamente l'Italia, l'ha fatto ad esempio anche la Grecia".
L’impatto dei rincari dell'energia sull’economia è nell'agenda dell'Eurogruppo che si riunisce giovedì in Lussemburgo.