La donna di 87 anni aveva affrontato quattro sfratti in dieci anni. Dall’ospedale, nell’ultimo video diffuso dal sindacato per la casa, ha affidato ai manifestanti la sua ultima volontà: "Lottate!"
Maricarmen Abascal, l'87enne il cui sfratto da un appartamento di Madrid ha trasformato la crisi abitativa spagnola in una mobilitazione nazionale, è morta mercoledì in ospedale. Lo ha annunciato il Sindacato delle Inquiline di Madrid, precisando che la donna era ricoverata dal giorno dello sfratto, il 23 settembre.
Maricarmen viveva da 71 anni nell'appartamento del quartiere Retiro. Il suo sfratto era stato eseguito dopo diversi tentativi e dopo una lunga battaglia per conservare la casa. Il giorno dell'allontanamento era stata portata in ospedale su una barella.
Nei giorni successivi era stato raggiunto un accordo che, secondo il Sindacato delle Inquiline, avrebbe dovuto consentirle di tornare nella sua abitazione. Ma la soluzione è arrivata troppo tardi.
"Il 23 settembre, come tutti sapete, è avvenuto il suo sfratto ed era rimasta ricoverata in ospedale da allora. Sebbene fosse stato raggiunto uno storico accordo che le avrebbe permesso di tornare a casa, tale soluzione è arrivata troppo tardi", ha scritto il sindacato.
Da un caso individuale a una mobilitazione nazionale
La vicenda di Maricarmen è diventata il simbolo della crisi abitativa spagnola. Dopo lo sfratto sono cresciute le manifestazioni e sono comparsi presidi nelle piazze di diverse città, mentre il tema del diritto alla casa è entrato al centro del dibattito politico nazionale.
A Madrid, un accampamento è stato allestito nella Puerta del Sol.
A Barcellona, una manifestazione ha attirato decine di migliaia di persone e si è conclusa con scontri tra alcuni gruppi di manifestanti e la polizia.
La protesta è arrivata anche sul terreno sindacale. UGT e CCOO hanno convocato per l'11 novembre uno sciopero generale sulla crisi abitativa, il primo sostenuto congiuntamente dalle due principali centrali sindacali spagnole da 14 anni.
Il governo Sánchez rilancia con 21 misure
La pressione sociale è arrivata mentre il governo di Pedro Sánchez cercava di far approvare un pacchetto urgente sulla casa. Il 2 ottobre il Congresso aveva bocciato i decreti con 178 voti contrari, in assenza di una maggioranza sufficiente per l'esecutivo.
Con il Parlamento ormai sciolto in vista delle elezioni anticipate del 29 novembre, il governo ha però riproposto il piano. Martedì il Consiglio dei ministri ha approvato 21 misure per facilitare l'accesso alla casa e rafforzare la protezione degli inquilini.
Il pacchetto prevede, tra le altre cose, maggiori tutele contro gli sfratti per le persone vulnerabili, limiti agli aumenti degli affitti, regole più stringenti per gli affitti stagionali e delle stanze e misure contro gli acquisti immobiliari a fini speculativi.
Il governo ha inoltre annunciato un fondo da 10 miliardi di euro per finanziare prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro destinati all'acquisto della prima casa. Sono previsti anche 280 milioni di euro di garanzie per favorire la costruzione industrializzata e altri 400 milioni per sostenere gli operatori dell'edilizia sociale.
Le nuove misure dovranno essere ratificate dalla Deputazione permanente del Congresso, l'organo ristretto che esercita le funzioni parlamentari durante lo scioglimento delle Camere.
"Lottate, continuate a lottare"
Il governo ha esplicitamente collegato il nuovo pacchetto alla vicenda di Maricarmen. La ministra della Casa Isabel Rodríguez aveva già definito lo sfratto dell'87enne un caso che non poteva essere ignorato e aveva indicato nelle nuove norme uno strumento per evitare che situazioni simili si ripetessero.
Dopo la morte della donna, il Sindacato delle Inquiline ha parlato di una situazione "del tutto evitabile" e di un "calvario straziante".
"Gli eventi scatenati dall'ingiustizia del suo sfratto segnano indubbiamente una svolta nella storia di questo Paese: imponenti manifestazioni, presidi nelle piazze, elezioni anticipate e la proclamazione di uno sciopero generale", si legge nel comunicato.
Ora, conclude il sindacato, resta "l'esempio di lotta e l'eredità" lasciata da Maricarmen. La frase che gli attivisti hanno scelto di ricordare è quella che l'anziana aveva ripetuto durante la sua battaglia: "Lottate, continuate a lottare per ciò che è vostro".
La sua vicenda è così diventata il simbolo di una crisi che va oltre il singolo sfratto: in Spagna, l'aumento dei costi delle abitazioni e la scarsità di offerta stanno rendendo sempre più difficile per una parte della popolazione trovare una casa a prezzi accessibili.