La donna di 87 anni ha approvato l’accordo con Urbagestión e potrà rientrare in casa dopo le dimissioni. Avrà un contratto di otto anni e l’affitto non supererà il 30% dei suoi redditi netti
Maricarmen, l'anziana di 87 anni diventata un simbolo della crisi abitativa in Spagna, ha accettato l'accordo raggiunto con Urbagestión e potrà tornare nella casa di Madrid in cui ha vissuto per oltre 70 anni non appena verrà dimessa dall'ospedale Gregorio Marañón dove è al momento ricoverata per gli effetti dello stress dovuto allo sfratto.
La donna era stata sfrattata il 23 settembre scorso dopo il cambio di proprietà dell'immobile, che ha portato a un aumento del canone di affitto da circa 500 euro a 2.650 euro al mese, poi ridotto a 1.650. Le immagini dello sgombero e dell'87enne, invalida al 50%, trasportata via in barella, hanno innescato un'ondata di proteste a Madrid.
Maricarmen ha dato martedì il suo via libera all'accordo negoziato lunedì tra i suoi rappresentanti e la società proprietaria dell'abitazione, come ha confermato la sua avvocata, Beatriz Duro.
"È molto contenta", ha spiegato Duro dopo averle comunicato le condizioni concordate. Il patto permetterà a Maricarmen di tornare nell'appartamento di calle Alcalde Sainz de Baranda, nel quartiere madrileno di Retiro, con un nuovo contratto di affitto di otto anni. Il canone non potrà superare il 30% dei suoi redditi netti e si attesterebbe intorno ai 500 euro al mese, una cifra simile a quella che pagava in precedenza.
Il suo rientro avverrà quando i medici le daranno le dimissioni. I suoi effetti personali si trovano ancora nell'abitazione e, come ha spiegato la sua avvocata, non sarà necessario effettuare un nuovo trasloco.
Le proteste per la casa in Spagna continuano
La soluzione trovata per Maricarmen non rappresenta però la fine delle mobilitazioni che il suo caso ha contribuito a alimentare. Il Sindicato de Inquilinas ha ribadito che le proteste vanno oltre la situazione specifica della donna di 87 anni e mantiene le proprie rivendicazioni per rafforzare la tutela degli affittuari ed evitare casi simili.
L'organizzazione ritiene che la mobilitazione sociale sia stata determinante per fare in modo che Maricarmen possa tornare nella sua abitazione e chiede ora misure di carattere generale contro gli sfratti e la crisi di accesso alla casa.
L'accordo raggiunto da Maricarmen coincide questo martedì con un'altra svolta nella crisi abitativa. Il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti legge con nuove misure in materia di abitazione, dopo che PSOE e Sumar hanno raggiunto un'intesa 'in extremis' al termine di diversi giorni di negoziati e di una crescente pressione nelle strade.