Insegnanti in protesta hanno abbattuto diverse statue di calciatori nel centro di Città del Messico, martedì, facendo salire la tensione in vista dei Mondiali di calcio.
Alcuni membri del sindacato dissidente CNTE hanno usato delle corde per rovesciare le statue lungo Paseo de la Reforma, una delle principali arterie della città, fiancheggiata da grattacieli, per poi denudarne e bruciarne alcune.
L'azione si inserisce in una vertenza in corso su retribuzioni e riforme delle pensioni. Il gruppo chiede un aumento salariale del 100% e ha respinto un'offerta del governo del 9%, facendo temere scioperi più estesi durante il torneo.
Sono previste altre manifestazioni, anche in occasione della cerimonia di apertura dei Mondiali l'11 giugno.
In precedenza la polizia aveva usato gas lacrimogeni per disperdere proteste collegate nei pressi dello Zocalo, dove sono in programma eventi per i tifosi.