Negli ultimi due anni Polonia e Portogallo hanno registrato la crescita più forte del reddito reale disponibile per le famiglie in Europa. Tra le grandi economie ha primeggiato la Spagna. Italia nella media. Austria e Finlandia sorprendentemente ultime
Paesi e istituzioni monitorano numerosi indicatori per misurare la crescita economica, e l’aumento del prodotto interno lordo (PIL) è tra i più osservati. Tuttavia, la crescita del PIL non riflette il reddito reale che le persone portano effettivamente a casa, anche una volta depurato dall’inflazione.
È il reddito reale disponibile pro capite delle famiglie a misurare la variazione dei guadagni a disposizione per consumare o risparmiare, fornendo una lettura più accurata del tenore di vita.
Quali Paesi europei registrano il maggiore aumento annuo del reddito reale disponibile?
Di 16 Paesi europei considerati, 14 hanno visto crescere il reddito reale disponibile pro capite per le famiglie nel 2025 rispetto al 2024.
La Polonia è in testa con la crescita reale più elevata, pari al 4,1%, come già nel 2024, a conferma di un robusto aumento del reddito reale delle famiglie nel biennio.
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha sottolineato che in Polonia "gli aumenti delle retribuzioni dei dipendenti hanno compensato la riduzione delle prestazioni sociali, portando a un’accelerazione della crescita del reddito reale disponibile delle famiglie pro capite".
Paesi Bassi (2,3%) e Portogallo (2%) hanno anch’essi messo a segno aumenti di almeno il 2%. Danimarca (1,9%), Grecia (1,8%) e Spagna (1,5%) hanno registrato incrementi compresi tra l’1,5% e il 2%.
L’OCSE ha segnalato in Grecia un aumento del reddito netto da proprietà, oltre che delle retribuzioni dei dipendenti, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al livello più basso dal 2009, contribuendo in modo significativo a questa crescita.
Belgio (1,4%), Ungheria (1,2%) e Svezia (1,2%) hanno registrato una crescita superiore all’1% del reddito reale disponibile delle famiglie pro capite.
Spagna al top, Francia in coda tra le grandi economie
L’Italia è in linea con la media OCSE, con una crescita dello 0,8% nel 2025, registrando però registrato una forte contrazione del reddito reale disponibile delle famiglie pro capite nel quarto trimestre (Q4) 2025, con un calo dello 0,9% dopo un aumento dello 0,4% nel terzo trimestre (Q3).
Secondo l’OCSE, ciò è dovuto soprattutto all’aumento dell’inflazione e al calo dei redditi da proprietà percepiti. Considerando il 2025 nel suo complesso, Cechia (0,7%), Regno Unito (0,7%) e Germania (0,6%) seguono a breve distanza, tutti di poco sotto la media.
Nel Regno Unito la crescita nell’ultimo trimestre è stata robusta, con un aumento dell’1,1% dopo il calo dell’1,2% nel terzo trimestre.
"Questo rimbalzo riflette principalmente l’aumento delle retribuzioni dei dipendenti e delle prestazioni sociali, oltre a imposte più basse su reddito e patrimonio", ha spiegato l’OCSE.
Al contrario, in Francia la crescita è stata solo marginale, pari allo 0,2%.
Finlandia e Austria gli unici Paesi in calo
Finlandia e Austria sono stati gli unici due Paesi in cui il reddito reale disponibile delle famiglie pro capite è diminuito nel 2025, con cali rispettivamente dello 0,7% e dell’1,8%.
"Per la Finlandia ci sono molti fattori che incidono sulla debole crescita del reddito delle famiglie, ma le cause principali sono probabilmente legate alla lenta crescita economica in questa fase del ciclo negli ultimi anni", ha dichiarato a Euronews Tuomas Matikka, del VATT Institute for Economic Research.
Matikka ha aggiunto che il rallentamento si accompagna a un aumento della disoccupazione e a tagli alle prestazioni sociali e ad altre voci di spesa pubblica, mirati a contenere un disavanzo pubblico in crescita.
L’OCSE ha attribuito il calo registrato in Finlandia anche all’aumento delle imposte su reddito e patrimonio.
Nel complesso, nel 2025 la crescita del reddito reale disponibile delle famiglie pro capite nell’area OCSE è rallentata allo 0,8%, rispetto al 2,1% del 2024. Una tendenza che si ritrova, in generale, anche nei Paesi europei.
Nel 2024 tutti i 16 Paesi dell’elenco avevano registrato aumenti. Ma confrontando il 2024 con il 2025, solo quattro Paesi hanno messo a segno un tasso di crescita più elevato nel 2025 rispetto al 2024.
Gli aumenti maggiori si sono avuti in Belgio e in Danimarca, dove la crescita è passata dallo 0,5% all’1,4% e dall’1% all’1,9% rispettivamente. In Svezia il tasso è salito di 0,4 punti percentuali e nei Paesi Bassi di 0,2.
L’Austria si è mossa nella direzione opposta: dopo un aumento del 3,6% nel 2024, nel 2025 ha registrato un calo dell’1,8%.