L'arresto arriva dopo più di un anno di indagini sulla morte del magnate del tessile, che inizialmente si pensava fosse accidentale
I Mossos d'Esquadra, ovvero la polizia autonoma della Catalogna (con funzioni simili a quelle della Polizia di Stato in Italia ma attiva solo sul territorio regionale catalano), hanno arrestato martedì Jonathan Andic, figlio diIsak Andic, fondatore del noto brand di moda Mango, nell’ambito di un’indagine per presunto omicidio legato alla morte dell’imprenditore avvenuta nel dicembre 2024.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Isak Andic è deceduto il 14 dicembre 2024 durante un’escursione sulla montagna di Montserrat, in Catalogna. La prima versione fornita dal figlio parlava di una caduta accidentale da circa 150 metri lungo un sentiero scivoloso, ipotesi inizialmente considerata compatibile con un tragico incidente di montagna.
Tuttavia, nel corso delle indagini condotte negli ultimi mesi, gli inquirenti avrebbero rilevato incongruenze nelle dichiarazioni di Jonathan Andic e raccolto ulteriori elementi che hanno portato a riqualificare il caso, aprendo un fascicolo per presunto omicidio.
Jonathan Andic, che fino a poco tempo fa ricopriva il ruolo di vicepresidente del consiglio di amministrazione di Mango, è ora al centro del procedimento giudiziario. Nelle prossime ore è attesa la sua comparizione davanti al giudice di Martorell, che coordina l’inchiesta da circa un anno e mezzo.
Isak Andic, nato nel 1953 a Istanbul in una famiglia ebraica sefardita, si era trasferito in Catalogna all’età di 14 anni. Dopo i primi anni di attività nei mercati locali, aveva avviato un percorso imprenditoriale nel settore dell’abbigliamento, fondando quello che sarebbe diventato uno dei principali gruppi della moda internazionale, in concorrenza con realtà come Zara.
Le autorità spagnole proseguono ora gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica della morte avvenuta sul massiccio del Montserrat e verificare l’eventuale responsabilità del figlio dell’imprenditore.