Giovedì re Carlo III ha organizzato un ricevimento in giardino a Buckingham Palace per celebrare il 50º anniversario di The King’s Trust, l’ente giovanile da lui fondato nel 1976 utilizzando l’indennità di congedo dalla Royal Navy, in un periodo di difficoltà economica nel Regno Unito. In precedenza noto come The Prince’s Trust, l’organizzazione sostiene i giovani svantaggiati attraverso programmi di istruzione, formazione e inserimento lavorativo nel Regno Unito e all’estero.
Affiancato sul palco da ambasciatori tra cui Idris Elba e il DJ Christian St Louis, il sovrano ha inaugurato una serata dedicata a celebrare l’impatto della fondazione. Tra gli invitati c’erano ex beneficiari che hanno avviato attività grazie al sostegno del Trust, insieme a volontari, membri dello staff e partner aziendali.
The King’s Trust afferma di aver aiutato in cinque decenni oltre 1,5 milioni di giovani in tutto il mondo attraverso programmi di istruzione, mentoring e orientamento professionale, e opera oggi tramite organizzazioni affiliate in Paesi come Australia, Canada e Nuova Zelanda. L’ente si concentra sui giovani adulti disoccupati, sui ragazzi che lasciano la scuola e rischiano l’esclusione sociale e su aspiranti fondatori di piccole imprese.
I membri della famiglia reale britannica ricoprono da tempo il ruolo di patroni di enti benefici, ma gli osservatori notano che Carlo mantiene dagli anni Settanta un coinvolgimento insolitamente diretto nelle questioni legate all’occupazione giovanile e alle competenze, incontrando spesso i partecipanti e visitando progetti locali. L’evento di giovedì a Buckingham Palace ha messo in luce come il Trust sia cresciuto, passando da una piccola iniziativa britannica a una rete internazionale che promuove competenze, fiducia in sé stessi e spirito imprenditoriale tra i giovani che affrontano barriere sociali ed economiche.