Lo stato di emergenza è stato dichiarato dal governo Orbán nel 2020, in riferimento all'epidemia di coronavirus, e poi mantenuto nel 2022, e prorogato più volte per la guerra in Ucraina
Il governo ungherese ha revocato lo stato di emergenza nel Paese, una decisione che, secondo il nuovo primo ministro Péter Magyar, segna un ritorno alla "normalità" dopo quattro anni.
"Con questo, diciamo anche addio al governo per decreto che è stato introdotto sei anni fa. Stiamo tornando alla normalità", ha dichiarato Magyar sui social media.
Il governo Orbán ha dichiarato lo stato di emergenza nel 2020 in seguito all'epidemia di coronavirus, e lo ha poi mantenuto nel 2022 per via della guerra russo-ucraina.
In Ungheria almeno 160 decreti di emergenza atuualmente in vigore
Negli ultimi anni, il parlamento a maggioranza Fidesz-KDNP (Partito popolare cristiano democratico) ha prorogato lo stato di emergenza ripetutamente, per cui il governo Orbán ha sostanzialmente governato per un intero ciclo di quattro anni in base a una legge speciale.
Dopo la vittoria di Tisza, Magyar ha chiesto a Fidesz di estendere l'ordinamento giuridico speciale fino al 31 maggio, poiché secondo i suoi calcoli ci sono almeno 160 decreti di emergenza attualmente in vigore. "Il futuro governo Tisza dovrà modificare 150-160 leggi [...] e ci vorranno alcune settimane. Quindi chiediamo al governo uscente, se non è sua intenzione rendere il Paese inoperoso il primo giorno, di prorogare questo", ha dichiarato il premier ungherese.
Alla fine il governo uscente non ha esteso l'ordinamento speciale, ma la legge per la regolamentazione dell'emergenza è stata approvata nella sessione inaugurale del Parlamento il 9 maggio. La legge mantiene fino al 30 novembre la possibilità, per gli agricoltori colpiti da danni da gelo e siccità, nonché per gli allevatori di suini, di beneficiare di una moratoria temporanea sui pagamenti dei loro contratti di prestito. Gli agricoltori colpiti dalle conseguenze dell'afta epizootica possono beneficiare di una moratoria sui pagamenti dei loro contratti di prestito fino al 30 giugno 2027.
La legge è entrata in vigore il 14 maggio, quando è terminata la situazione di emergenza.