Il primo ministro ungherese Peter Magyar ha parlato della situazione nella provincia ucraina della Transcarpazia, dopo i raid russi sulle città di Mukachevo, Uzhhorod e Solyvka. Il capo di governo si appresta a recarsi a Varsavia e Vienna, mentre sta adottando le prime decisioni in patria
"Per quanto ne sappiamo al momento, l'attacco effettuato con droni nella provincia ucraina della Transcarpazia è finito". A dichiararlo è stato il nuovo primo ministro dell'Ungheria, Peter Magyar, in una conferenza stampa durante una pausa della riunione di governo a Opustasie, che si è tenuta mercoledì pomeriggio.
Si tratta dell'attacco più violento avvenuto nella regione, popolata da numerose persone di etnia ungherese, dall'inizio della guerra: oltre a Mukachevo, Uzhhorod e Solyva, sono state colpite diverse cittadine. E i lavoratori ferroviari ungheresi sono stati costretti a rifugiarsi nella stazione ferroviaria di Chap, ha precisato Magyar.
Il governo di Budapest ha condannato con forza l'attacco, e la ministra degli Esteri Anita Orbán ha convocato l'ambasciatore russo in Ungheria. La prossima riunione di gabinetto è prevista per lunedì ma potrebbe essere anticipata a venerdì.
La prossima settimana il primo ministro si recherà anche a Cracovia, Varsavia e Danzica, in Polonia, per poi spostarsi a Vienna, in Austria. In molti casi viaggerà in treno, anche ad esempio per il ritorno a Budapest. Magyar ha anche annunciato che questa settimana saranno nominati numerosi segretari di Stato.
Siccità, il governo di Budapest elabora un piano d'emergenza
La situazione della siccità è stata un argomento centrale nel corso della riunione di gabinetto di mercoledì. József Gacsályi, vice direttore generale della Direzione nazionale delle acque, ha annunciato che è stato elaborato un piano a breve, medio e lungo termine per affrontare la situazione.
Nell'immediato, la "situazione di emergenza" deve essere gestita" e a tal fine saranno introdotte misure di risparmio idrico, con interventi immediati a partire da domani. Magyar ha aggiunto che 257 miliardi di fiorini di fondi europei (circa 700 milioni di euro) saranno utilizzati per lo sviluppo idrico e che il ministro dell'Agricoltura dichiarerà una situazione di emergenza questa settimana.
Durante la riunione di governo, l'amministratore delegato della compagnia petrolifera e del gas Mol, Zsolt Hernádi, ha dichiarato ai ministri che l'approvvigionamento di greggio del Paese è ininterrotto, che la fornitura a tutte le stazioni di servizio è ancora garantita a un prezzo protetto e che le riserve strategiche sono sufficienti per altri 80 giorni. Magyar ha aggiunto che il governo vuole mantenere il prezzo ridotto dei carburanti e che saranno create le condizioni legali necessarie.
Focus sullo sblocco dei fondi dell'Unione europa
Il governo prevede di adottare diciassette decisioni entro la fine della riunione di gabinetto. Una delle questioni chiave è quella legata ai fondi dell'Unione europea. Una delegazione di alto livello della Commissione di Bruxelles arriverà in Ungheria la prossima settimana per cinque giorni di colloqui.
L'obiettivo è di riuscire a raggiungere un accordo politico con Ursula von der Leyen sullo sblocco di 10 miliardi di euro di aiuti dovuti all'Ungheria nella settimana del 25 maggio, quando Magyar si recherà a Bruxelles. Il primo ministro ha dichiarato che ci sono ancora questioni da chiarire nei negoziati, e che con poco tempo a disposizione per l'utilizzo dei fondi, si dovranno trovare soluzioni ponte.
Il capo di governo ungherese ha annunciato che giovedì invierà una lettera dettagliata a von der Leyen, nella quale analizzerà cosa sia "accettabile per l'economia e il popolo ungherese" in termini di richieste della Commissione europea.
Magyar ha precisato che le finanze pubbliche ungheresi sono in uno stato definito vergognoso. Il precedente governo è accusato di aver aumentato il debito pubblico ungherese di 44mila miliardi di fiorini (oltre 122 miliardi di euro). Il governo deciderà di bloccare tutte le spese considerate inutili, mentre gli investimenti superiori a 100 milioni di fiorini (278mila euro) potranno essere attuati solo con l'approvazione del ministro delle Finanze. Si prevede che questo provvedimento durerà però solo poche settimane.
Deliberazioni a tarda notte su numerose questioni
Il capo della campagna elettorale di Tisza, Péter Tóth, aveva precedentemente pianificato di ritirarsi dalla politica, ma dopo essere stato persuaso da Magyar ha infine accettato la posizione di consigliere capo per la sicurezza nazionale del governo, coordinando il lavoro dei servizi segreti.
Oggi il governo deciderà se avviare un'indagine completa sulla casa di accoglienza per bambini di Bicske e il ministro della Giustizia dovrà rendere pubblico il dossier completo sul caso dell'indulto. È imminente anche una decisione sull'apertura dei fascicoli del caso.
Il governo discuterà anche un congelamento immediato di tutte le spese di comunicazione del governo. "Non c'è bisogno di propaganda", ha dichiarato Péter Magyar. Il governo sta pianificando di rivedere e, se possibile, rendere pubblici i trattati internazionali, e vuole anche rendere pubbliche alcune decisioni governative non divulgate finora. Sono in corso negoziati sulla Procura europea e sulla Corte penale internazionale.
Il governo deciderà di rivedere poi alcuni investimenti. Verrà ordinata una revisione completa sulle infrastrutture sanitarie, ad esempio per garantire che non ci siano condizioni di caldo eccessivo negli ospedali in estate. Ci si attendono poi decisioni anche sul fisco.
I dirigenti statali nominati da Fidesz, il partito dell'ex primo ministro Viktor Orbán, che non lasceranno i loro incarichi entro il 31 maggio saranno comunque sostituiti, ha dichiarato Magyar rispondendo alla prima domanda di un giornalista.
I ministri hanno giurato martedì 12 maggio
Il governo ungherese si è insediato martedì a mezzanotte. Mercoledì i ministri hanno ricevuto le credenziali dal presidente Tamás Sulyok e hanno prestato giuramento in Parlamento.
La lista dei membri del nuovo governo di Budapest è la seguente.
- Ministero della Salute: Zsolt Hegedűs
- Ministero della Giustizia: Márta Görög
- Ministero dell'Istruzione e dell'infanzia: Judit Lannert
- Ministero delle Finanze: András Kármán
- Ministero degli Affari Esteri: Anita Orbán
- Ufficio del primo ministro: Bálint Ruff
- Ministero degli Affari sociali e della famiglia: Vilmos Kátai-Németh
- Ministero delle Relazioni sociali e della Cultura: Zoltán Tarr
- Ministero della Scienza e della Tecnologia: Zoltán Tanács
- Ministero dello Sviluppo rurale e urbano: Viktória Lőrincz
- Ministero dell'Agricoltura e dell'Economia alimentare: Bóna Szabolcs
- Ministero dell'Interno: Gábor Pósfai
- Ministero dell'Ambiente di vita: László Gajdos
- Ministero dell'Economia e dell'Energia: István Kapitány
- Ministero della Difesa: Romulusz Ruszin-Szendi
- Ministero dei Trasporti e degli Investimenti: Dávid Vitézy
Dopo la cerimonia di giuramento, Magyar ha affermato che i ministeri dell'Istruzione, della Sanità, della Giustizia e delle Finanze svolgeranno un ruolo chiave nel cambiamento del sistema, in quanto avranno i compiti più difficili. I capi di questi ministeri avranno potere di veto nel governo.
Il primo ministro ha poi definito storico il lavoro che attende il suo governo. Presentando la sua squadra, ha precisato che si dovrà riparare a due decenni di distruzione, divisione, arretratezza e perdita di fiducia, rendendo l'Ungheria un Paese funzionante, vitale e autosufficiente.
"Non pretendiamo di non commettere errori, li commetteremo e se li commetteremo li ammetteremo", ha affermato, chiedendo ai deputati di aiutare il lavoro del governo con i loro suggerimenti, le loro critiche e indicando i problemi reali. Ha quindi chiesto a tutti gli ungheresi, indipendentemente dal partito per cui hanno votato, di seguire il lavoro dell'esecutivo, di metterlo in discussione e di intervenire se si allontanasse dalla linea tracciata.