Una serie di attacchi russi con droni e missili, tra la giornata di mercoledì e le prime ore di giovedì, hanno provocato almeno sette morti in Ucraina
La Russia ha lanciato una raffica di droni e missili sulla capitale dell'Ucraina, Kiev, nelle prime ore di giovedì 14 maggio, poche ore dopo un raro attacco diurno avvenuto mercoledì. Il raid ha causato un morto e almeno 16 feriti**,** secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell'amministrazione militare della città, Tymur Tkachenko, che ha anche invitato i cittadini di rimanere nei rifugi.
Colpiti edifici residenziali e infrastrutture civili a Kiev
I bombardamento hanno preso di mira diversi quartieri di Kiev, danneggiando edifici residenziali e infrastrutture civili. Nel distretto di Darnytsia, un palazzo è parzialmente crollato, intrappolando diverse persone sotto le macerie. "È in corso un'operazione di ricerca e salvataggio", ha riferito il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Secondo il servizio di emergenza ucraino, almeno dieci persone sono state tratte in salvo.
Alcuni detriti di un drone hanno innescato anche un incendio sul tetto di un edificio di cinque piani nel distretto di Dniprovskyi, ha aggiunto Klitschko. Mentre nel quartiere di Obolonskyi è stato colpito un palazzo di dodici piani e, anche in questo caso, è divampato un rogo. Danni anche a un edificio non residenziale, un parcheggio di tre piani e un centro commerciale.
Almeno sei morti negli attacchi di mercoledì in Ucraina
Negli attacchi di mercoledì, inoltre, sono stati utilizzati oltre 800 droni, uccidendo almeno sei persone. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Mosca ha lanciato i suoi droni "a ondate", prendendo deliberatamente di mira le regioni più vicine ai confini dei Paesi della Nato.
Secondo i funzionari ucraini e i servizi di soccorso, sono state colpite anche le regioni occidentali. Fino a poco tempo fa, la Russia era solita attaccare principalmente di notte; la tattica sembra essere cambiata però a marzo-aprile, quando si sono moltiplicati i raid diurni. Secondo l'Institute for the Study of War, con sede negli Stati Uniti, la nuova strategia rischia di aumentare i danni ai civili ucraini.