Il presidente Usa, Donald Trump, ha escluso un intervento di terra in Iran, assicurando che i raid continueranno e ci sarà un cambio di leadership a Teheran. Israele bombarda anche il Libano obiettivi di Hezbollah. Riprende parzialmente il traffico aereo da Emirati arabi uniti e Qatar
Si chiude la prima settimana di guerra e l'incertezza è ai massimi. I raid su Teheran e le aree strategiche dell'Iran proseguono senza sosta da parte di Stati Uniti e Israele, che colpisce al contempo in Libano.
La risposta del regime iraniano è nei droni e missili che tengono in scacco la regione, dall'Azerbaijan a est ai Paesi della penisola arabica, al di qua del golfo persico e dello Stretto di Hormuz.
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto di volere una resa incondizionata degli Ayatollah e che ci sono abbastanza armi per continuare a bombardare, per quanto proseguano le speculazioni su un'operazione di terra, per cui si guarda alle milizie curde oltreconfine.
Media degli Stati uniti hanno riportato che la Russia starebbe passando intelligence all'Iran e che la Cina valuta un qualche tipo di intervento.
Una fregata italiana è partita alla volta di Cipro, ancora in pieno allarme droni.
Il rischio di una guerra piu grave e piu lunga ha portato venerdì il petrolio intorno ai 90 dollari al barile, Emirati arabi e qatar hanno invece ripreso paraizlmente il traffico aereo commerciale.
${title}
Diretta conclusa
Iran: "Stretto di Hormuz non è chiuso, solo pericoloso", solo navi Usa e Israele obiettivi
L'esercito iraniano afferma che lo Stretto di Hormuz rimane aperto, ma qualsiasi nave statunitense o israeliana sarà presa di mira. Un portavoce militare ha detto che l'Iran non ha intenzione di chiudere l'importante rotta marittima, ma che il motivo della diminuzione del traffico attraverso lo stretto è il pericolo rappresentato dalla guerra in corso.
“Non impediremo a nessuna nave di attraversare lo Stretto di Hormuz, ma la responsabilità della sua sicurezza ricade sulla nave stessa”, ha affermato il portavoce. “Prenderemo di mira qualsiasi nave appartenente all'entità sionista [Israele] e all'America che tenterà di attraversare lo Stretto di Hormuz”.
Bollette, Arera riduce voce di spesa del gas per compensare i rincari dovuti alla guerra
Di fronte ai rincari dell'energia, che già si riflettono sui prezzi della benzina, è stato deciso un taglio dei costi nelle bollette del gas in Italia. L'autorità responsabile, l'Arera, ha ridotto del 15% la componente tariffaria relativa al trasporto del gas "per il periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 30 settembre 2027".
Colpita centrale di Natanz, secondo media iraniani
I media statali iraniani riportano il rumore di esplosioni nei pressi della città di Natanz, nell'Iran centrale, che ospita uno dei più grandi impianti di arricchimento nucleare dell'Iran. Il sito è stato bombardato durante la guerra dei 12 giorni nel 2025 e già negli scorsi giorni.
Media Usa: Russia fornisce intelligence all'Iran e la Cina potrebbe aiutarlo
La Casa Bianca minimizzato la notizia diffusa dal Washington Post secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni sugli obiettivi militari statunitensi in Medio Oriente. "Chiaramente non sta facendo alcuna differenza per quanto riguarda le operazioni militari in Iran, perchè le stiamo decimando completamente", ha dichiarato la portavoce Karoline Leavitt "Stiamo raggiungendo gli obiettivi militari di questa operazione e continueremo cosi'".
Putin da parte sua ha parlato con il presidente iraniano Pezeskhian auspicando "un rapido ritorno alla via della risoluzione politica e diplomatica". La Cina invece potrebbe essere pronta a fornire all'Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili, hanno riferito alla Cnn tre fonti informate sui fatti, pur sottolineando che Pechino si è finora tenuta formalmente fuori dal conflitto. La Cina "vuole che la guerra finisca perché mette in pericolo il suo approvvigionamento energetico", ha scritto l'emittente statunitense.
Guterres: "Situazione potrebbe sfuggire al controllo"
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha messo in guardia dal rischio che in Medio Oriente la "situazione potrebbe sfuggire al controllo di chiunque". Il messaggio è stato riportato dal suo portavoce, Stephane Dujarric. "Tutti gli attacchi illegali in Medio Oriente e oltre stanno causando enormi sofferenze e danni ai civili in tutta la regione. Questi attacchi rappresentano un grave rischio per l'economia globale, in particolare per le persone più vulnerabili", ha detto Guterres, "è tempo di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici, perchè la posta in gioco non potrebbe essere più alta"
Fregata missilistica italiana partita da Taranto alla volta di Cipro
La fregata missilistica italiana “Federico Martinengo” è partita da Taranto alla volta di Cipro per partecipare a una missione di sicurezza marittima nel Mediterraneo orientale. La Marina Militare ha annunciato l’invio dell’unità navale, con a bordo almeno 160 militari italiani, nell’ambito di uno sforzo congiunto con Spagna, Francia e Paesi Bassi per rafforzare la protezione dell’isola cipriota di fronte alle crescenti tensioni legate al conflitto con l’Iran.
La fregata Federico Martinengo – già impegnata lo scorso anno nell’operazione europea EUNAVFOR Aspides nel Mar Rosso – sarà impegnata in pattugliamenti, sorveglianza e attività di difesa, contribuendo alla stabilità regionale e alla tutela della libertà di navigazione nelle acque strategiche intorno a Cipro.
Parlamento Iran: "Il nostro destino non sarà deciso dalla banda di Epstein"
Mohammad Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha scritto su X: "Il destino del caro Iran, che per noi vale più della vita, sarà deciso soltanto dalla fiera nazione iraniana, non dalla 'banda di Epstein'".
Ghalibaf ha inoltre attaccato il presidente americano Donald Trump, affermando che "non ha ancora compreso il disastro che ha provocato contro se stesso e contro i soldati statunitensi" con l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei.
Tajani: "Attacco a Paese europeo sarebbe gravissimo e inaccettabile"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato a Sky Arabia: "Mi auguro che questo non accada mai. Attaccare un Paese europeo sarebbe un atto gravissimo e inaccettabile".
Tajani ha ricordato che l’Europa ha già rafforzato la presenza militare attorno a Cipro: "Non toccate l’Europa, e non dovete toccare nessun altro Paese. Non è così che si costruisce la pace e la stabilità, né che il popolo iraniano potrà avere benessere e crescita economica".
Iran, ambasciatore in Italia: "Risponderemo ai Paesi che sostengono attacchi"
Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore iraniano in Italia, ha dichiarato che la risposta dell’Iran al crimine di aggressione è pienamente legittima secondo l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che riconosce il diritto dei Paesi a difendersi in caso di attacco.
Sabouri ha inoltre accusato gli Stati Uniti di sfruttare alcuni Paesi europei per estendere il conflitto e ha avvertito che qualsiasi cooperazione o sostegno da parte di terze nazioni agli attacchi sarà considerata un atto ostile e riceverà una risposta proporzionata.
L'Iran ha sempre considerato l'Italia un Paese amico e un ponte di dialogo, diplomazia e pace in Europa", ha dichiarato. "Allo stesso tempo, l'Iran è preparato a tutti i possibili scenari e, qualora si trovi di fronte a qualsiasi minaccia, difenderà con decisione se stesso rispettando il diritto internazionale e il principio di proporzionalità"
Enorme esplosione a Teheran
Un video che circola in rete e ripreso da Al Jazeera mostra un'enorme esplosione nella zona della Torre Azadi a Teheran, un simbolo della città che ne marca l'ingresso ovest.
A video has been released showing huge explosions near Tehran’s Azadi Tower. The US and Israel are continuing to target locations across Iran as the war enters its seventh day. pic.twitter.com/8udmKdbaMm
— Al Jazeera English (@AJEnglish) March 6, 2026
Attaccata postazione Unifil in Libano, feriti soldati del Ghana
Una postazione della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) stata presa di mira oggi ferendo dei peacekeeper ghanesi, secondo l'Agenzia di Stampa Nazionale (Nna). "Diversi membri delle forze ghanesi sono rimasti feriti dopo che la loro postazione nella città di al-Qaouzah è stata presa di mira", ha riportato l'agenzia senza specificare l'origine dell'attacco
Difesa di Cipro: Italia invierà la fregata Martinengo
La nave che l'Italia invierà nel Mediterraneo orientale è la fregata missilistica Federico Martinengo, con destinazione CIpro, nell'ambito degli sforzi europei per proteggere l'isola dagli attacchi iraniani in coordinamento con Spagna, Francia e Olanda.
La Martinengo, operativa dal 2018, si trova nella base di Taranto dopo aver partecipato alla missione europea Eunavfor Aspides nel Mar Rosso per proteggere il traffico mercantile dalle minacce Houthi. Fa parte delle Fregate europee multi-mission (denominate in Italia classe Bergamini) frutto di un progetto congiunto italo-francese. La nave ha un equipaggio standard di circa 168-185 militari ed è dotata di un cannone prodiero per interdizione navale e obiettivi terrestri a lungo raggio e per il tiro antiaereo e di missili Aster 30 per la difesa aerea d'area (antiaereo e antimissile).
4 morti in raid di Israele a Baalbek nell'est del Libano
Gli attacchi israeliani nel Libano orientale hanno causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre 13, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa libanese, Nna. Sono stati colpiti quartieri nella zona di Al-Nabi Shaytha Baalbek. Sono in corso le operazioni per rimuovere le macerie e trovare eventuali sopravvissuti.
Pasdaran dicono di avere colpito basi in Emirati da cui è partito attacco alla scuola
I nostri colleghi di Euronews Farsi scrivono che è stata colpita la base statunitense negli Emirati Arabi Uniti da cui è partito il raid che ha bombardato una scuola femminile nel sud dell'Iran causando oltre 150 morti, secondo quanto dichiarato dalle Guardie della Rivoluzione Iraniana. "La base aerea di Al-Dhafra, di proprietà dei terroristi americani nella regione, è stata presa di mira utilizzando droni e missili a guida di precisione", si legge nel comunicato dei Pasdaran (Guardie in Farsi).
A questo proposito, il New York Times ha scritto giovedì che l'esercito americano è "molto probabilmente" responsabile dell'attacco alla scuola. Secondo il quotidiano, un'analisi dei dati dei social media al momento dell'incidente, nonché delle immagini e dei video dei testimoni oculari, mostra che la scuola è stata colpita in contemporanea a un attacco a una vicina base navale delle Guardie. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato che sta indagando sull'incidente
Video. Iran, le immagini della distruzione dopo gli attacchi USA-Israele
Video. La tv di Stato iraniana dice che raid USA e israeliani hanno colpito una scuola elementare a Minab. Video di sabato mostrano cratere, fumo ed edifici da…
Drone su impianti a Bassora, Eni evacua personale in Iraq
L'Eni ha avviato l'evacuazione del personale straniero impegnato in Iraq nel giacimento petrolifero di Zubair a Bassora, l'informazione arriva da fonti irachene e è stata commentata dalla società.
Lo ha riportato la televisione qatariota Al-Jazeera, che riferisce dell'attacco di un drone alla Energy City di Burjesiya, nella provincia di Bassora, nel sud dell'Iraq. La zona industriale un'area strategica nel settore energetico, in quanto è il principale centro di produzione di petrolio del Paese con stabilimenti di compagnie internazionali tra cui appunto l'Eni, Royal Dutch Shell e altre che operano in giacimenti vicini come Rumaila, West Qurna o Majnoon.
Arabia Saudita, intercettato missile
L'Arabia Saudita dichiara di aver intercettato un missile venerdì. Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato in data X che un missile da crociera è stato intercettato e distrutto “a est del Governatorato di Al-Kharj”.
Luis Montenegro: Portogallo "dalla parte degli Stati Uniti" sull'Iran
Il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha dichiarato che il Portogallo è dalla parte degli Stati Uniti per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, nonostante le violazioni dei diritti umani in Iran, dopo gli attacchi di rappresaglia iraniani che hanno preso di mira diversi Paesi della regione.
"Nonostante la grave violazione dei diritti umani in Iran, nonostante il suo processo di creazione di capacità nucleare o di armamento militare come missili a lunga gittata, ciò che vediamo è un Paese che attacca in maniera quasi indiscriminata altri Paesi. Pertanto il Portogallo deve necessariamente porsi dalla parte di quei Paesi che stanno soffrendo l'attacco. Siamo dalla parte degli Stati Uniti", ha dichiarato Montenegro nel corso di una conferenza stampa congiunta con il suo omologo spagnolo Pedro Sanchez, dopo un bilaterale tra i due leader a Huelva, in Andalusia.
Sanchez ha ribadito il sostegno della Spagna a Cipro e insieme a Montenegro ha sottolineato "l'amicizia totale" e la stretta collaborazione tra Madrid e Lisbona.
Iran ordina a pasdaran di "sparare per uccidere" per reprimere il dissenso interno crescente
Le autorità iraniane hanno lanciato minacce dirette contro i cittadini mentre continuano gli attacchi Usa-Israele, avvertendo che le forze di sicurezza spareranno "per uccidere" contro i manifestanti, compresi i minori, e i "potenziali ladri".
Giovedì, l'emittente statale Irib ha trasmesso un'intervista con un membro della Commissione parlamentare iraniana per la sicurezza nazionale, il quale ha intimato ai genitori di impedire ai propri figli di unirsi alle proteste.
L'ex membro del corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) Salar Velayatmadar ha affermato che i genitori che non controllano i propri figli “ignoranti e inconsapevoli” che si sono uniti alle manifestazioni o "si sono allineati con il nemico" dovranno affrontare delle conseguenze, tra cui la morte.
Iran, polizia autorizzata a sparare su proteste
In guerra da una settimana, sotto i bombardamenti e in mezzo alle rappresaglie contro tutto il Medioriente, in Iran due alti funzionari della sicurezza hanno a…
Starmer sente Meloni, Merz e Macron per fare il punto sul Medio Oriente
Il premier britannico Keir Starmer ha discusso telefonicamente della situazione in Medio Oriente con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Oltre a condannare gli attacchi di rappresaglia iraniani che hanno colpito anche diversi Paesi della regione, i quattro leader hanno parlato delle misure difensive prese dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere i partner nella regione.
Nel corso dei colloqui è emersa la necessità per gli alleati di coordinarsi strettamente sulla situazione nello stretto di Hormuz e di monitorare la preoccupante escalation in Libano.
Tutti i leader hanno poi "accolto con favore l'esperienza all'avanguardia nell'intercettazione di droni che il presidente Zelensky ha offerto ai partner nella regione e hanno sottolineato l'importanza di garantire che il sostegno all'Ucraina continui su vasta scala", ha dichiarato Downing Street.
Indagine New York Times: Usa hanno colpito la scuola per bambine nel sud dell'Iran
Secondo un'inchiesta del New York Times, a colpire la scuola per bambine a Minab uccidendo più di cento civili, nel sud dell'Iran, sarebbero state le forze armate degli Stati Uniti.
L'edificio è stato colpito da un attacco di precisione avvenuto in concomitanzAdegli attacchi statunitensi contro una base navale adiacente alla scuola, gestita dalle guardie rivoluzionarie iraniane.
Il governo statunitense ha affermato che è in corso un'indagine e non ha commentato in merito alle responsabilità dell'attacco.
Nuovi attacchi di Hezbollah nel nord di Israele
Il gruppo militante libanese filoiraniano Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi contro due località nel nord di Israele, Malkia e Ramot Naftali.
Oman, parte da Muscat volo speciale per rimpatriare 165 italiani
Un volo speciale di Ita Airways con a bordo 165 italiani rimasti bloccati in Oman è partito dalla capitale del Paese Muscat alla volta di Roma. Il trasferimento è stato organizzato su richiesta del ministero degli Affari esteri.
Dopo aver effettuato uno scalo tecnico presso l'aeroporto internazionale de Il Cairo, l'aereo dovrebbe atterrare nell'aeroporto di Roma Fiumicino verso le 22.30 di venerdì sera.
Atterrato a Fiumicino volo con 140 turisti bloccati su nave crociera a Dubai, la mappa dei rientri
Sono rientrati in Italia i primi 140 turisti bloccati a bordo della nave da crociera Msc Euribia, per sei giorni rimasta ferma al porto di Dubai a causa dell'inizio della guerra contro l'Iran e dei successivi attacchi di rappresaglia iraniani che hanno colpito diversi Paesi del Medio Oriente.
Dei turisti arrivati a Fiumicino circa cento sono italiani e altri austriaci, francesi e svizzeri.
Sono in totale 563 le persone rimaste bloccate sulla nave da crociera. Qui la mappa delle operazioni di rientro in Italia.

Unico atleta iraniano in gara a Paralimpiadi non parteciperà per la guerra in Medio Oriente
L'atleta iraniano Aboulfazl Khatibi Mianaei non potrà gareggiare ai Giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, a causa della guerra in Medio Oriente. Era l'unico atleta iraniano a partecipare.
"È deludente per lo sport mondiale, e in particolare per Aboulfazl, che non possa viaggiare in sicurezza per partecipare ai suoi terzi Giochi Paralimpici Invernali a Milano Cortina 2026", ha commentato il presidente del Comitato paraolimpico internazionale (Ipc) Andrew Parsons.
Parsons ha aggiunto che nonostantre il lavoro svolto dietro le quinte per trovare percorsi alternativi per il passaggio sicuro della delegazione iraniana non è stato possibile garantire il trasferimento di Mianaei. "Con il conflitto in corso, il rischio per la vita umana è troppo elevato. Non competere per fattori al di fuori del suo controllo, è straziante per l'atleta", ha sottolineato il presidente dell'Ipc.
Mianaei, 23 anni, originario di Fereydunkenar sulle rive del mar Caspio, avrebbe dovuto prendere parte alle gare del para sci nordico, ma non ha completato le formalità di iscrizione a causa del conflitto.
Il Kuwait inizia a tagliare la produzione in alcuni giacimenti petroliferi
Il Kuwait ha iniziato a tagliare la produzione in alcuni giacimenti petroliferi dopo aver esaurito lo spazio per immagazzinare il greggio imbottigliato, secondo quanto riportano Reuters e il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza della questione.
Il Paese sta valutando la possibilità di limitare ulteriormente la propria capacità di produzione e raffinazione, limitandola a ciò di cui ha bisogno per coprire il consumo interno.
In Libano salgono a 217 i morti a causa dell'offensiva israeliana
Secondo il ministero della Salute del Libano, sono almeno 217 le persone morte a causa dell'offensiva israeliana iniziata lunedì, e almeno 797 i feriti. Sono migliaia gli sfollati.
Tel Aviv ha deciso lunedì di lanciare un'offensiva in Libano, mobilitando anche le forze di terra, dopo un attacco del gruppo militante filo-iraniano Hezbollah contro Israele, arrivato in risposta all'uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei.
Trump a Cnn: Cuba cadrà molto presto
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato venerdì alla Cnn, in un'intervista telefonica, che "Cuba cadrà molto presto, a proposito, non c'entra nulla, ma cadrà anche Cuba. Vogliono davvero raggiungere un accordo. Quindi metterò lì Marco (Rubio) e vedremo come andrà a finire. Siamo davvero concentrati su questo in questo momento. Abbiamo un sacco di tempo, ma Cuba è pronta, dopo 50 anni", secondo quanto riporta l'emittente statunitense.
La dichiarazione arriva un giorno dopo le affermazioni di Trump sul ritorno dei cubani americani nel loro Paese d'origine, definendolo, il prossimo punto all'ordine del giorno dell'amministrazione dopo la guerra in corso con l'Iran.
Washington aumenta la pressione su Cuba, Trump: colloqui avviati
Il presidente degli Stati Uniti non ha fornito alcun dettaglio sul livello di contatto che la sua amministrazione ha avuto con Cuba di recente o quando, ma ha…
Media Iran: incendio su nave colpita da droni nello Stretto di Hormuz
In seguito a un attacco di droni, è scoppiato un incendio su una nave nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riporta la televisione di Stato iraniana. Il nome e la provenienza della nave non sono ancora stati resi noti.
Gli Stati Uniti hanno dichiarato che "non appena sarà ragionevole farlo, scorteremo le navi attraverso lo stretto e rimetteremo in moto l'energia", ha affermato il segretario all'Energia statunitense Chris Wright.
Trump: nessun accordo con Iran, solo resa incondizionata
"Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata! Dopo di che, e dopo la selezione di uno o più leader grandi e accetabili, noi, insieme ai nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per riportare l'Iran dall'orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai. L'Iran avrà un grande futuro. Rendiamo l'Iran di nuovo grande (Miga)!", ha scritto il presidente degli Stati Uniti in un post sul suo social Truth.
Iran colpisce sito del Partito democratico del Kurdistan iraniano in Iraq
Secondo quanto riporta Al Jazeera, un sito appartenente al Partito democratico del Kurdistan iraniano è stato preso di mira da attacchi missilistici e droni.
Dopo l'attacco sono state viste colonne di fumo sollevarsi dal sito. Al momento non si hanno notizie di feriti.
Trump: in Iran le cose funzioneranno come in Venezuela
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto convinto che la situazione in Iran si evolverà positivamente come successo in Venezuela, dal punto di vista di Washington. Lo ha dichiarato Trump parlando con la corrispondente della Cnn alla Casa Bianca.
"Funzionerà come in Venezuela. Abbiamo una leader meravigliosa lì. Sta facendo un lavoro fantastico e funzionerà così. Non mi danno fastidio i leader religiosi, lavoro con molti leader religiosi e sono fantastici", ha affermato il presidente statunitense.
Missili di Teheran contro gruppi di opposizione curdi nella regione irachena del Kurdistan
L'Iran ha effettuato attacchi missilistici contro gruppi armati di opposizione curdi nella regione curda dell'Iraq settentrionale, secondo quanto riporta la televisione di Stato iraniana.
Sono state colpite posizioni appartenenti a quelli che Teheran ha descritto come gruppi separatisti anti-iraniani con sede nella regione curda semi-autonoma del nord dell’Iraq.
Gli attacchi arrivano in concomitanza con le notizie secondo cui gli Stati Uniti si stanno coordinando con le fazioni dell'opposizione curda con sede in Iraq, che hanno segnalato la possibilità di entrare nel conflitto contro l'Iran, secondo quanto riporta l'emittente qatariota Al Jazeera.
L'Iran lancia missili contro una base americana in Kuwait
L'Iran ha lanciato missili contro una base statunitense in Kuwait, secondo quanto riporta Iranian Press Tv.
Idf annuncia: ucciso alto esponente del regime iraniano
Le forze di difesa israeliane hanno affemato di aver ucciso un alto esponente della leadership iraniana, in un attacco a Teheran. Secondo l'emittente israeliana Channel 12, la vittima sarebbe Ali Asghar Hijazi, capo ad interim dell'ufficio della Guida Suprema.
Spagna e Portogallo esprimono preoccupazione per guerra in Iran e l'aumento del costo della vita
In una conferenza stampa congiunta dopo un vertice bilaterale a Huelva, in Andalusia, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e il suo omologo portoghese Luis Montenegro hanno espresso preoccupazione per la situazione in Medio Oriente e per l'effetto negativo sul costo della vita.
L'ampia maggioranza della popolazione spagnola rifiuta la guerra, ha ribadito Sanchez.
Dubbi su sostegno militare della Russia all'Iran, Peskov: Mosca in dialogo con Teheran
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia è in dialogo con la leadership iraniana, senza specificare se Mosca abbia deciso o meno di fornire aiuti militari all'Iran.
"Siamo in dialogo con la parte iraniana. Siamo in dialogo con i rappresentanti della leadership iraniana e continueremo, senza dubbio, questo dialogo. Questo è tutto ciò che volevo dire su questo argomento", ha affermato Peskov, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax.
Al portavoce del Cremlino era stato chiesto di commentare le affermazioni fatte dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo cui la Russia e la Cina stanno aiutando l'Iran "politicamente e in altri modi".
Citando funzionari a conoscenza della questione, il Washington Post aveva scritto in precedenza che Mosca starebbe fornendo informazioni di intelligence a Teheran per colpire le forze statunitensi nella regione.
Merz: prolungare la guerra non è nell'interesse dell'Europa, rischio ondata migratoria da Iran
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito che prolungare la guerra comporterebbe rischi per la stabilità regionale e la sicurezza dell'Europa, secondo quanto riporta Reuters.
L'instabilità in Iran potrebbe minacciare la sicurezza energetica dell'Europa e innescare ondate migratorie incontrollate, ha affermato Merz.
Secondo il cancelliere tedesco un conflitto prolungato minaccia la sicurezza di Israele e dei suoi partner nella regione e continuare la guerra non è nel loro interesse. Merz ha poi messo in guardia dai pericoli che potrebbero minacciare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Iran.
Trump: dopo resa incondizionata Iran sarà scelta nuovo leader
"Dopo la resa incondizionata dell'Iran e dopo la selezione di un leader grande e accettabile, noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner lavoreremo instancabilmente per salvare l'Iran dall'orlo della distruzione", ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social.
Avviata nuova ondata di attacchi israeliani contro l'Iran
Le forze iraniane fanno sapere di aver dato il via a una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran
"Le Idf hanno ora avviato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e Isfahan", si legge nel post pubblicato su X.
המטס ה-15: צה״ל החל בגל תקיפות לעבר תשתיות של משטר הטרור האיראני בטהרן
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 6, 2026
צה״ל החל כעת בגל תקיפות נרחב לעבר תשתיות של משטר הטרור איראני בטהרן ואספהאן
Esplosioni a Manama
L'Afp ha riferito venerdì che diverse esplosioni sono state udite nella capitale del Bahrein, Manama. Le esplosioni hanno fatto scattare le sirene in città e il ministero dell'Intenro ha diffuso un messaggio in cui esortava i cittadini a "rifugiarsi nel luogo sicuro più vicino"
Iran: nuova ondata di attacchi missilistici
Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, l’ufficio relazioni pubbliche del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha reso noto che la ventiduesima ondata dell’operazione True Promise 4, con nome in codice “Ya Hossein ibn Ali (As)”, è stata avviata con il lancio di missili Khorramshahr-4, Khyber e Fattah diretti verso i territori occupati.
Sempre secondo Tasnim, poche ore prima il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, il maggiore Naeini, ha affermato: “Siamo pronti per una guerra prolungata fino a quando l’aggressore non sarà punito” aggiugendo che “il nemico deve aspettarsi colpi dolorosi in ogni ondata di operazioni”.
Il portavoce ha anche dichiarato che l’Iran dispone di nuove capacità e sistemi d’arma che arriveranno presto e che, finora, non sono ancora stati utilizzati su larga scala.
I missili avrebbero colpito basi militari Usa nel Golfo e anche l'aeroporto israeliano di Ben Gurion e i centri militari di Haifa
Idf: 50 caccia contro il bunker di Khamenei
Con un video pubblicato su X, l'esercito israeliano ha mostrato il momento dell'attacco al bunker sotto il complesso dove risiedeva Ali Khamenei.
"Questa mattina, circa 50 caccia dell'Aeronautica Militare, sotto la guida precisa della Direzione dell'Intelligence e in collaborazione con la Direzione Antiterrorismo, hanno attaccato il bunker sotterraneo di Ali Khamenei, costruito sotto il complesso dirigente del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", si legge nel post dell'Idf.
בלב טהרן: צה"ל השמיד את הבונקר התת-קרקעי של עלי ח'אמנהאי שהוקם מתחת למתחם ההנהגה של המשטר
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 6, 2026
כ-50 מטוסי קרב של חיל האוויר תקפו הבוקר בהכוונה מדויקת של אמ"ן ובשיתוף אמ"ץ, את הבונקר התת-קרקעי של עלי ח'אמנהאי, שהוקם מתחת למתחם ההנהגה של משטר הטרור האיראני בלב טהרן.
לכל הפרטים… pic.twitter.com/EWg4mPZDEI
Iran: Grecia schiera Patriot e F-16 nel nord per difendere la Bulgaria
La Grecia invierà “una batteria di missili Patriot” e due jet F-16 nel nord del Paese per contribuire alla difesa della Bulgaria dagli attacchi iraniani. Lo ha reso noto il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, precisando che Atene garantirà “tutta l’assistenza possibile per la difesa antimissile balistica della Bulgaria contro l’Iran.”
L'annuncio arriva dopo una richiesta ufficiale di supporto da parte di Sofia per rafforzare le proprie capacità difensive. Inoltre, due jet F-16 saranno dispiegati in una base nel nord della Grecia con il compito di fornire ulteriore copertura aerea alla Bulgaria.
Είχα χθες και σήμερα επικοινωνία με τον Υπουργό Άμυνας της Βουλγαρίας, Atanas Zapryanov.
— Nikos Dendias (@NikosDendias) March 6, 2026
Κατόπιν σχετικού, χθεσινού, αιτήματος της βουλγαρικής πλευράς, είχα τη δυνατότητα να τον πληροφορήσω σήμερα, ότι η Ελλάδα θα παράσχει μέσα και προσωπικό για την προστασία της Βουλγαρίας.… pic.twitter.com/8YlNv6cpqA
Cremlino: la Russia in contatto con i leader iraniani
Venerdì il Cremlino ha annunciato che la Russia è in trattative con i rappresentanti della leadership iraniana, ma ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli quando i giornalisti hanno chiesto se Mosca stesse aiutando Teheran.
Gli analisti sostengono che la riluttanza di Russia e Cina a intervenire direttamente sia il risultato di un calcolo ponderato.
Coinvolgersi nel conflitto tra Iran e Israele e Stati Uniti potrebbe comportare costi elevati, guadagni limitati e rischi imprevedibili, conseguenze che nessuna delle due potenze sembra disposta ad accettare.
Meloni: "A lavoro senza sosta, riferirò in Aula"
In un post la premier italiana Giorgia Meloni ha commentato gli ultimi sviluppi sulla crisi in Medio Oriente.
"Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani", ha scritto Meloni e ha aggiunto: "La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti".
Meloni ha poi assicurato che il governo sta vigilando su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi, "valutando ogni possibile azione di mitigazione in questi ambiti".
"L’Italia continuerà a fare la sua parte con responsabilità e determinazione", ha concluso la premier annunciando poi che riferirà in aula nei prossimi giorni.
Continuiamo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 6, 2026
Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani.… pic.twitter.com/dscTQ7on9a
Esercito iraniano: obiettivi le basi statunitensi in Kuwait
Venerdì l'esercito iraniano ha annunciato di aver preso di mira le basi militari statunitensi in Kuwait, avvertendo che questi attacchi sarebbero continuati.
La televisione di Stato iraniana riporta che l'esercito abbia dichiarato: “Nelle ultime ore, diversi tipi di droni d'attacco delle forze terrestri dell'esercito hanno preso di mira un gran numero di basi militari statunitensi in Kuwait.”
Secondo la stessa dichiarazione gli attacchi "continueranno nelle prossime ore.”
Iran: italiani bloccati sulla Msc Euribia ripartiti da Dubai
Tutti i passeggeri italiani rimasti bloccati sulla nave Msc Euribia sono partiti da Dubai grazie a due voli charter Fly dubai e a un volo Emirates, ha fatto sapere la Farnesina.
L’operazione è stata coordinata dall’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e dal consolato a Dubai, che hanno collaborato con Msc e le compagnie aeree per organizzare le partenze.
Gigante danese delle spedizioni Maersk sospende le rotte nel Golfo
Il gigante danese delle spedizioni Maersk ha dichiarato venerdì che sospenderà due rotte di transito intercontinentali a causa della guerra in Iran.
L'azienda aveva già dichiarato che avrebbe sospeso le prenotazioni nel Golfo “fino a nuovo avviso”.
“Considerando l'escalation del conflitto che compromette la sicurezza della navigazione nella regione del Golfo, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente il servizio Fm1 (che collega l'Estremo Oriente al Medio Oriente) e il servizio Me11 (che collega il Medio Oriente all'Europa)”, ha dichiarato l'azienda.
Teheran sostiene di avere il pieno controllo dello Stretto di Hormuz e ha minacciato di attaccare le navi battenti bandiera statunitense che tentano di attraversarlo. Circa il 20% del commercio mondiale di petrolio passa attraverso questo stretto collo di bottiglia marittimo.

Azerbaigian richiama i propri diplomatici dall’Iran
L’Azerbaigian ha richiamato i propri diplomatici dall’Iran dopo che un drone iraniano ha colpito un aeroporto in Azerbaigian, vicino al confine tra i due Stati, secondo quanto riportano i media internazionali.
Il presidente azero Ilham Aliyev ha dichiarato di aver ordinato di preparare possibili misure di rappresaglia dopo l’attacco.
Meloni sente Erdoğan sulla crisi in Medio Oriente
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, nell’ambito dei contatti con i principali partner internazionali sulla crisi in Medio Oriente, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Durante il colloquio, la presidente Meloni ha espresso solidarietà e vicinanza alla Turchia, definita partner strategico dell’Italia e alleato della Nato, dopo "l’ingiustificabile attacco missilistico" di cui il Paese è stato recentemente bersaglio.
I due leader hanno inoltre discusso degli sviluppi della situazione regionale e delle possibili conseguenze della crisi a livello globale, anche alla luce dei recenti contatti diplomatici avuti da Meloni con diversi attori della regione.

L'ambasciatore iraniano in Portogallo a Euronews: il destino politico del Paese deve essere determinato dalla volontà del popolo
Majid Tafreshi, ambasciatore dell'Iran in Portogallo, ha risposto alle dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in merito al cambio di governo in Iran, affermando che "in ultima analisi, la volontà del popolo, espressa attraverso processi democratici, determinerà i risultati politici".
Tafreshi ha inoltre affermato che l'Iran è un paese civile con una lunga storia e non ha cercato di incitare alla guerra.
In precedenza, Von der Leyen aveva invitato gli iraniani a procedere verso una "transizione credibile" verso la democrazia, una posizione che è stata vista come un segnale di cambiamento nell'approccio della Commissione europea nei confronti dell'Iran
Ambasciatore iraniano: il Portogallo mostra “incoerenza e ambiguità”.
In un’intervista a Euronews, Majid Tafreshi critica i “due pesi e due misure” sull’uso della base di Lajes da parte degli Stati Uniti, ma esclude qualsiasi azi…
Farnesina: circa 8.200 turisti italiani nei Paesi del Golfo
Il numero dei turisti italiani presenti nei Paesi del Golfo è sceso da circa 8.900 a 8.200, mentre la Farnesina continua a monitorare la situazione dei connazionali nella regione nel contesto dell’escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele.
Lo indicano gli ultimi dati diffusi dall’Unità di crisi del ministero degli Esteri, aggiornati alle 10:00 del 6 marzo.
Secondo la mappa pubblicata dalla Farnesina, il calo riguarda soprattutto gli Emirati Arabi Uniti, dove i turisti italiani stimati passano da 6.536 a 5.863, mentre in Qatar scendono da 948 a 894. Numeri sostanzialmente stabili in Bahrain, dove i turisti passano da 92 a 101, e un leggero calo in Oman, da 1.386 a 1.364.
Nel complesso, la presenza dei cittadini italiani residenti nell’area rimane stabile: 29.847 negli Emirati Arabi Uniti, 4.302 in Qatar, 1.771 in Oman e 975 in Bahrain.
La Farnesina segnala inoltre 416 cittadini italiani presenti in Iran, di cui 400 iscritti all’Aire, in diminuzione rispetto ai 461 registrati nel precedente aggiornamento.
Dall’inizio della crisi la Task force Golfo, istituita presso l’Unità di crisi del ministero degli Esteri, ha gestito oltre 16.000 contatti, rispetto ai 15.000 del bollettino precedente. Le richieste di assistenza sono attualmente circa 100 all’ora, in calo rispetto ai circa 200 contatti orari registrati nelle prime fasi della crisi.

Nuovi missili dall’Iran verso Israele dopo una pausa di 11 ore
Dopo una pausa di circa 11 ore, l’esercito israeliano ha riferito di aver individuato un nuovo lancio di missili balistici dall’Iran verso Israele.
"L'Idf ha identificato che poco fa sono stati lanciati missili dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele," si legge sul’account X delle Forze di difesa israeliane (Idf).
"Si chiede alla popolazione di agire con responsabilità e di seguire le direttive, che salvano vite umane."
L’allerta arriva mentre prosegue l’escalation militare tra Iran e Israele, con lanci di missili e attacchi aerei che si susseguono da diversi giorni.
צה״ל זיהה כי לפני זמן קצר שוגרו טילים מאיראן לעבר שטח מדינת ישראל.
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 6, 2026
מערכות ההגנה פועלות ליירט את האיום. בדקות האחרונות פיקוד העורף הפיץ הנחייה מקדימה ישירות לטלפונים הניידים באזורים הרלוונטיים.
הציבור מתבקש לגלות אחריות ולפעול על פי ההנחיות - הן מצילות חיים.
יש להיכנס למרחבים…
Quattro persone arrestate a Londra con l'accusa di collaborazione con i servizi segreti iraniani
La polizia metropolitana ha annunciato l'arresto di quattro persone nell'ambito di un'indagine antiterrorismo relativa all'Iran.
La polizia ha arrestato un cittadino iraniano e tre cittadini con doppia nazionalità britannica e iraniana con l'accusa di aver aiutato un'organizzazione di intelligence straniera.
Secondo la polizia, l'indagine riguarda il sospetto di sorveglianza e raccolta di informazioni su luoghi e persone collegati alle comunità ebraiche di Londra.
Durante l'operazione, un uomo di 40 anni e uno di 55 anni sono stati arrestati a Barnet, un uomo di 52 anni a Watford e uno di 22 anni a Harrow.
Altri sei uomini sono stati arrestati nello stesso luogo con l'accusa di favoreggiamento.
Ministro dei Trasporti francese: 52 navi francesi bloccate nel Golfo Persico
Philippe Taboret, ministro dei Trasporti francese, ha annunciato venerdì che circa 50 navi francesi nel Golfo Persico e altre otto nel Mar Rosso sono bloccate dallo scoppio della guerra con l'Iran. Allo stesso tempo, Parigi sta cercando di formare una coalizione di paesi per garantire la sicurezza delle rotte marittime nella regione.
Parlando al canale francese CNews, ha dichiarato: “Ci sono 52 navi nel Golfo Persico e otto nel Mar Rosso, e siamo anche in costante contatto con gli equipaggi di queste navi, poiché su alcune di esse ci sono marinai francesi a bordo."
Emirati Arabi Uniti rassicurano: il turismo continua a operare
Il ministero dell’Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il settore turistico nel Paese continua a operare normalmente nonostante le tensioni regionali, assicurando che hotel, attrazioni e centri commerciali restano aperti nel rispetto degli standard di sicurezza.
تؤكّد وزارة الاقتصاد والسياحة استمرار استقبال الزوار في مختلف الوجهات السياحية في دولة الإمارات، مع التزام المنشآت السياحية والفندقية والمعالم الثقافية والترفيهية بتقديم خدماتها وفق الأطر التنظيمية المعتمدة ومعايير السلامة والجودة. pic.twitter.com/qYWuouqC7v
— وزارة الاقتصاد والسياحة (@Economyae) March 6, 2026
Allerta a Cipro: sirene suonano nei pressi della base britannica di Akrotiri
Sirene antiaeree sono suonate venerdì mattina alle 10 ora locale ad Akrotiri, cittadini sull'isola di Cipro dove ha sede la base militare britannica. I cittadini hanno ricevuto un messaggio che li invitava a rimanere al chiuso.
"C'è una minaccia alla sicurezza in corso. Vi preghiamo di rimanere al chiuso e di rimanere sul posto fino a nuovo avviso ufficiale. Allontanatevi dalle finestre e riparatevi dietro o sotto mobili robusti e solidi. Attendere ulteriori istruzioni", recitava il messaggio.
L'allerta è stata poi sollevata dopo circa venti minuti.
Mezzaluna Rossa iraniana: oltre 3.000 case danneggiate
Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, oltre 3.000 abitazioni, 500 centri commerciali e 14 centri medici e farmaceutici sono stati danneggiati dagli attacchi aerei statunitensi e israeliani in tutto il Paese; Teheran è stata la città che ha subito i danni maggiori.
La Mezzaluna Rossa ha dichiarato: "La maggior parte degli obiettivi di questi attacchi erano aree densamente popolate".
Secondo l'organizzazione, anche il Tehran Bazaar, l'aeroporto di Mehrabad (che gestisce principalmente voli nazionali) e lo stadio Azadi sono stati danneggiati negli attacchi.
L'organizzazione ha aggiunto che cinque dei suoi operatori umanitari sono rimasti feriti.
L'Iran annuncia l'abbattimento dei droni statunitensi e israeliani
I media iraniani hanno riferito che le forze armate del Paese hanno abbattuto due droni, tra cui un drone americano MQ-9 e un drone israeliano Hermes 900.
Secondo il rapporto, pubblicato venerdì, il drone MQ-9 è stato distrutto nei cieli della provincia di Lorestan, nell'Iran occidentale, mentre il drone israeliano Hermes 900 è stato intercettato nei pressi di Teheran.
Sri Lanka autorizza l’attracco di una nave iraniana con oltre 200 marinai
Lo Sri Lanka ha iniziato a trasferire venerdì a terra più di 200 marinai da una nave iraniana, dopo che la nave aveva chiesto assistenza mentre era ancorata al largo delle acque del Paese. La vicenda arriva in un momento di crescente tensione nell'Oceano Indiano, dopo l'affondamento di una nave da guerra iraniana da parte di un sottomarino statunitense.
Budika Sampath, portavoce della marina dello Sri Lanka, ha dichiarato che i marinai dell'IRIS Bushehr sarebbero stati prima portati al porto di Colombo e che la nave sarebbe stata successivamente trasferita in un porto nella parte orientale dell'isola.
“Lo sbarco dell'equipaggio è in corso”, ha detto. Secondo lui, i marinai saranno trasferiti alla base navale di Welisara, a circa 20 chilometri a nord di Colombo, dopo aver subito visite mediche e procedure di immigrazione.
La decisione del governo dello Sri Lanka di prendere il controllo della nave è stata presa dopo che mercoledì gli Stati Uniti hanno affondato la nave da guerra iraniana Iris Dena al largo delle coste dello Sri Lanka. L'attacco è un caso raro dalla seconda guerra mondiale in cui un sottomarino è riuscito ad affondare una nave da guerra di superficie e indica l'espansione della campagna militare statunitense e israeliana contro l'Iran.
Pechino chiede a Teheran garanzie per le petroliere nello Stretto di Hormuz
La Cina ha chiesto all’Iran di garantire il passaggio sicuro delle proprie petroliere e navi adibite al trasporto di gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo tre fonti diplomatiche sentite da Reuters.
La crescita dei conflitti sta danneggiando pesantemente lo stretto, da cui transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas.
Secondo i dati disponibili, circa il 45% del petrolio importato dalla Cina passa proprio attraverso lo Stretto di Hormuz.
All’inizio della settimana l’Iran ha annunciato che le navi di Stati Uniti, Israele, paesi europei e loro alleati non potranno transitare nella via d’acqua. Nella dichiarazione non è stata menzionata la Cina.
Dall’inizio del conflitto i prezzi del petrolio sono saliti di oltre il 15%, anche a causa degli attacchi contro infrastrutture energetiche nel Golfo Persico e contro navi nello stretto.
Secondo le società di monitoraggio Vortexa e Kpler, circa 300 petroliere sono attualmente in attesa di attraversare lo Stretto di Hormuz.
Raid israeliani su Beirut: l'esercito israeliano colpisce infrastrutture di Hezbollah
Secondo quanto riportato dall’account ufficiale delle Forze di difesa israeliane (Idf) su X, l’esercito israeliano ha condotto nella notte una vasta serie di raid a Beirut, nel quartiere meridionale di Dahiya, colpendo infrastrutture attribuite a Hezbollah.
L’Idf riporta che dall’inizio della campagna militare nell’area sono state effettuate 26 ondate di attacchi. Nell’operazione più recente sarebbero stati colpiti centri di comando e circa dieci grattacieli, dove secondo Israele, si troverebbero infrastrutture militari del gruppo sciita.
Tra gli obiettivi presi di mira figurano anche il quartier generale del Consiglio esecutivo di Hezbollah e un deposito utilizzato per lo stoccaggio di droni, che secondo l’esercito israeliano verrebbero impiegati negli attacchi contro Israele.
L’Idf sostiene che i centri di comando colpiti fossero utilizzati per pianificare operazioni contro le forze israeliane e i civili.
Prima dei raid, l’esercito afferma di aver adottato misure per ridurre il rischio per la popolazione civile, tra cui avvisi preventivi, l’impiego di munizioni di precisione e attività di sorveglianza aerea.
Israele ha inoltre ribadito che continuerà ad agire contro Hezbollah, accusato di operare con il sostegno dell’Iran, per impedire attacchi contro il territorio e i civili israeliani.
עשרים ושישה גלי תקיפות בדאחייה מתחילת המערכה: צה"ל תקף הלילה בביירות מפקדות ועשרה מבנים רבי קומות שבהם תשתיות צבאיות של ארגון הטרור חיזבאללה
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 6, 2026
צה"ל השלים במהלך הלילה גל תקיפה רחב בביירות, נגד תשתיות טרור של ארגון הטרור חיזבאללה.
במסגרת התקיפות הותקפה המפקדה של המועצה המבצעת,… pic.twitter.com/fdTe0LGkdd
Qatar: intercettato drone diretto verso la base Usa di Al Udeid
Il Qatar ha dichiarato di aver intercettato un drone diretto verso la base aerea statunitense di Al Udeid, la più grande installazione militare degli Stati Uniti in Medio Oriente.
"Il Ministero della Difesa del Qatar annuncia che le forze di difesa aerea dell'Emirato del Qatar hanno intercettato con successo un attacco con droni contro la base aerea di Al-Udeid," si legge in un post sull’account ufficiale X del Ministero della Difesa del Qatar.
La base di Al Udeid ospita migliaia di militari statunitensi ed è uno dei principali hub operativi delle forze armate americane nella regione.
— وزارة الدفاع - دولة قطر (@MOD_Qatar) March 6, 2026
Gli Emirati Arabi Uniti avviano la revisione del congelamento di miliardi di dollari di beni iraniani
Il Wall Street Journal ha riferito che gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando un piano per congelare miliardi di dollari di beni iraniani detenuti nel Paese, una mossa che potrebbe limitare l'accesso di Teheran alla valuta estera e al commercio globale nel contesto del conflitto militare tra Stati Uniti e Israele.
Secondo l'articolo, i funzionari degli Emirati stanno valutando una serie di misure, dal congelamento dei beni delle società di copertura con sede negli Emirati Arabi Uniti utilizzate per nascondere transazioni commerciali, all'imposizione di ampie restrizioni finanziarie sui cambiavalute locali utilizzati per trasferire denaro al di fuori dei canali bancari formali.
L'articolo aggiunge che se gli Emirati Arabi Uniti decidessero di prendere di mira la rete finanziaria clandestina dell'Iran, uno dei suoi obiettivi principali sarebbero i conti collegati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Il rapporto aggiunge inoltre, citando due funzionari informati, che i responsabili politici degli Emirati stanno anche valutando l'opzione di un'azione diretta in mare, compreso il sequestro di navi iraniane.
Sabato gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi coordinati contro l'Iran. In risposta, Teheran ha lanciato missili verso Israele e diverse località dei paesi del Golfo che ospitano strutture militari statunitensi.
Secondo il Wall Street Journal, i funzionari degli Emirati hanno avvertito l'Iran delle azioni che potrebbero intraprendere contro Teheran, anche se non è ancora chiaro quando, o se, il governo degli Emirati Arabi Uniti attuerà queste misure.
Raid su Teheran: colpiti edifici civili e una via commerciale
Intensi raid israeliani hanno colpito venerdì mattina la capitale iraniana Teheran, con esplosioni udite in diverse zone della città, secondo quanto riportato dai media statali iraniani.
Tra le aree colpite ci sarebbe anche via Jomhuri, una delle principali aree commerciali nel centro della capitale.
La televisione di Stato iraniana ha riferito che la strada, una stazione del corridoio di autobus rapidi Jami e un’abitazione in un’area residenziale sarebbero stati completamente distrutti.
Dopo gli attacchi, le strade nelle zone centrali e orientali di Teheran risultano in gran parte deserte.
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver lanciato “una vasta ondata di attacchi” contro infrastrutture chiave del regime nella capitale iraniana.
Nel frattempo, un portavoce del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya ha avvertito che gli attacchi dell’Iran contro le posizioni nemiche saranno “più severi e più ampi” nei prossimi giorni.
Arabia Saudita: abbattuti tre droni a est di Riad
L'Arabia Saudita ha dichiarato venerdì di aver distrutto tre droni a est di Riad.
"Tre droni sono stati intercettati e distrutti a est della regione di Riad", ha scritto il ministero della Difesa saudita su X.
المتحدث الرسمي لـ #وزارة_الدفاع: اعتراض وتدمير 3 مسيّرات شرق منطقة الرياض. pic.twitter.com/pY62o3aiN4
— وزارة الدفاع (@modgovksa) March 6, 2026
Trump esclude operazione via terra
In una intervista con la Nbc, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso un intervento militare via terra in Iran.
"È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere", ha detto Trump e ha poi aggiunto che il ritmo e l'intensità degli attacchi continueranno.
Il presidente Usa ha anche riferito che ci sarà un cambio radicale alla leadership iraniana. "Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo alcune persone che penso farebbero un buon lavoro", ha aggiunto Trump , rifiutandosi di fare nomi.