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Il C919 cinese compie il primo volo internazionale e sfida Boeing e Airbus

Il Comac C919 ha effettuato il suo primo volo internazionale
Il Comac C919 ha effettuato il suo primo volo internazionale. Diritti d'autore  Wikimedia Commons
Diritti d'autore Wikimedia Commons
Di Saskia O'Donoghue
Pubblicato il
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Il jet passeggeri C919, prodotto in Cina, ha finalmente varcato i confini nazionali, effettuando il primo volo di linea internazionale da Pechino alla Mongolia.

Il jet C919 della Cina ha ufficialmente lasciato per la prima volta il territorio nazionale, operando il suo primo volo passeggeri internazionale di linea da Pechino alla Mongolia.

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Questo traguardo rappresenta un passo importante per la risposta cinese sviluppata internamente a Boeing e Airbus, anche se il velivolo deve ancora dimostrare molto prima di poter sfidare davvero i giganti dell'aviazione sui mercati internazionali.

Secondo il sito di tracciamento dei voli FlightRadar24, il volo operato da Air China è decollato dall'aeroporto internazionale di Pechino Capitale ed è atterrato circa due ore dopo a Ulaanbaatar, in Mongolia.

Il volo è l'ultima tappa del piano della Cina per affermare la società statale Commercial Aircraft Corporation of China, nota come COMAC.

L'obiettivo è trasformarla in un concorrente diretto in un settore globale oggi dominato da Boeing, con sede negli Stati Uniti, e da Airbus, il gruppo europeo.

Per ora, però, il C919 utilizza ancora componenti esteri e non ha ottenuto la certificazione dai principali regolatori dell'aviazione in Europa o negli Stati Uniti, il che limita molto la sua capacità di conquistare nuovi clienti.

In origine COMAC puntava ad avere entro il 2025 aerei costruiti interamente in Cina e a conquistare il 10% del mercato interno del Paese, ma questi obiettivi non sono stati raggiunti.

La compagnia aerea spera che in futuro il collegamento tra Pechino e Ulaanbaatar diventi giornaliero e sta presentando i propri aerei al settore, in particolare al Dubai Airshow lo scorso novembre.

Le proposte di COMAC possono davvero competere con i jet già sul mercato?

Il C919 può trasportare fino a 174 passeggeri ed è un aereo a corridoio singolo a fusoliera stretta, con caratteristiche simili al Boeing 737 MAX e all'Airbus A320neo.

Al momento le compagnie aeree domestiche cinesi dipendono ancora dai velivoli di Boeing e Airbus. A maggio il Paese ha ordinato 200 aerei del primo costruttore, oltre a pezzi di ricambio e motori. È evidente quindi che la tecnologia occidentale resta indispensabile mentre COMAC si prepara a intensificare le operazioni.

Secondo CNBC (fonte in inglese), COMAC ha consegnato 32 C919 entro la fine dello scorso anno e altri otto nella prima metà del 2026.

Si tratta di numeri molto contenuti rispetto ai circa 100 Airbus a fusoliera stretta consegnati alla Cina nel solo 2025, e ben lontani dall'obiettivo di COMAC di produrre 200 aerei all'anno entro il 2029.

C'è poi il fatto che costruire l'aereo è solo metà della sfida. COMAC deve anche dimostrare di saper produrre un numero sufficiente di C919 e mantenerli in servizio in modo affidabile una volta in volo.

Questo implica rafforzare la catena di approvvigionamento, aumentare la produzione e garantire la disponibilità di tutto, dai motori ai componenti più piccoli. Anche la mancanza di un singolo pezzo può bloccare la linea di montaggio.

Per ora il C919 ha ancora molta strada da fare prima di poter sfidare Boeing e Airbus su scala globale. Il suo primo volo commerciale internazionale è però un passo importante per l'industria aeronautica cinese e potrebbe segnare l'inizio di una sfida ben più ampia ai due maggiori costruttori di aerei al mondo.

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