Riconsiderate mancia, monetine nelle fontane e chiacchiere mancate con i locali: Lonely Planet e altri esperti spiegano le regole non scritte del primo viaggio all’estero.
Come recita il vecchio adagio, Paese che vai, usanze che trovi – e se fai trekking in Svizzera, è meglio tenersi i vestiti addosso.
È il consiglio dell'editore Lonely Planet nel suo ultimo libro, «Don't Hike Naked in Switzerland», una guida affidabile per chi viaggia per la prima volta e deve orientarsi fra cortesia, buone maniere e differenze culturali all'estero.
Dietro il titolo scherzoso si nasconde un approfondimento con oltre 100 consigli pensati per aiutare i viaggiatori a fare sempre una buona impressione, ovunque li porti il viaggio, da Appenzell in Svizzera – che ha ispirato il titolo – al resto del mondo.
Le autorità dell'incantevole cantone hanno vietato l'escursionismo nudo nel 2011, dopo che un uomo era stato visto camminare senza vestiti vicino a un'area picnic e a un centro di riabilitazione cristiano. Il divieto è stato poi fatto rispettare in tutta la Svizzera.
Se il Paese alpino non è il posto ideale per fare trekking senza veli, questo è solo uno dei tanti capitoli di galateo illustrati nella guida.
Tra i sei consigli principali c'è quello di non dimenticare le cuffie. «Che siate a casa o in viaggio, quasi nessuno vuole sentire la musica che non ha scelto, i TikTok che non sta guardando o conversazioni rumorose di cui non fa parte sui mezzi pubblici», spiega Lonely Planet, aggiungendo che le cuffie conferiscono ai viaggiatori un certo «alone di mistero» che comunica sicurezza in un ambiente nuovo.
Un altro punto chiave è la mancia: lasciare qualcosa o no, e quanto.
«Le abitudini sulle mance cambiano da Paese a Paese e sono in continua evoluzione», scrive Lonely Planet. Dall'altra parte dell'Atlantico, nei ristoranti e nei caffè la mancia è spesso data per scontata. L'editore suggerisce di lasciare al personale tra il 18% e il 25% del conto e da 1 a 2 dollari (0,85-1,70 euro) ai baristi nei bar e nelle caffetterie.
Al contrario, in Paesi come il Giappone la mancia non fa parte della cultura dell'ospitalità e può creare confusione o persino imbarazzo tra il personale. Meglio, consiglia Lonely Planet, un gesto come un biglietto di ringraziamento o un piccolo souvenir del proprio Paese, che sarà molto più apprezzato.
Restando nel Paese del Sol Levante, la guida affronta anche le buone maniere a tavola. «Puntare le bacchette verso qualcuno in Giappone è considerato un gesto aggressivo», avverte Lonely Planet, ricordando che in Cina le bacchette non vanno mai lasciate dritte in una ciotola, perché ricordano i riti funebri in onore dei defunti.
In molti Paesi del Medio Oriente, del Nord Africa e dell'Asia è inoltre importante non toccare il cibo con la mano sinistra, una regola di galateo particolarmente insidiosa per i mancini.
Altri consigli di Lonely Planet riguardano le forme di saluto, il rispetto delle file e l'uso del telefono. In luoghi come la spiaggia di Garoupe, in Francia, è bene pensarci due volte prima di scattare selfie: secondo il Daily Mail (fonte in inglese), lì sono stati proibiti del tutto.
Altri comportamenti da adottare (e da evitare) in viaggio
Quando si parla di galateo in viaggio, le regole universali sono rare.
Il lancio di monetine funziona bene in luoghi come la Fontana di Trevi a Roma, dove la leggenda vuole che una moneta assicuri il ritorno nella capitale e due o tre promettano amore e perfino matrimonio. Altrove, però, tradizioni simili possono non essere affatto gradite ai residenti.
In Giappone, il lancio di monete negli stagni ai piedi del Monte Fuji preoccupa gli abitanti, timorosi che l'acqua venga inquinata e che le celebri acque cristalline dell'area ne risentano.
The Independent (fonte in inglese) scrive che sono stati installati cartelli in giapponese, inglese, cinese e coreano per dissuadere i turisti, ma il fenomeno continua. Un funzionario ha spiegato che il problema è ormai così esteso che «è un circolo infinito: appena raccogliamo le monete, ne vengono lanciate altre».
Se però siete viaggiatori che amano chiacchierare con la gente del posto, lontano dal caos delle grandi città, dove gli spostamenti quotidiani rendono quasi impossibili queste interazioni, la Giamaica potrebbe essere una buona aggiunta alla vostra lista dei desideri.
La freddezza è considerata offensiva, ricorda Lonely Planet, (fonte in inglese) che aggiunge che nell'isola «vi ritroverete a dire “buongiorno”, “buon pomeriggio” e “buona notte” (come saluto e come congedo) molte più volte di quanto pensiate».