Nella prossima stagione turistica la piccola isola di giugno dovrebbe essere tra le mete di migliaia di turisti stranieri
Itaca, nel Mar Ionio, al largo della costa occidentale della Grecia continentale, è lontana dalle mete turistiche più popolari del Paese e, nonostante le sue acque cristalline e le baie spettacolari, non è mai stata una delle destinazioni abituali dei viaggiatori. Ora però, dopo il film "Odissea" di Christopher Nolan, gli appassionati di Omero e di Ulisse hanno iniziato a inserire Itaca nei loro piani di viaggio.
"Ho imparato il greco da bambina e ho studiato l'Odissea. Mi piace Ulisse. Questo è il mio sogno", racconta l'avvocata italiana Giorgia Ongarato, arrivata a Itaca visibilmente emozionata.
Il sindaco di Itaca si aspetta che, dopo il film hollywoodiano, il turismo aumenti, ma spiega che gli effetti si vedranno dalla prossima stagione turistica.
"Al momento non c'è ancora una grande affluenza di visitatori sull'isola legata al film. Pensiamo che la pianificazione dei viaggi partirà dal prossimo anno, man mano che il film uscirà progressivamente in tutto il mondo. E così molti inizieranno a organizzarsi per venire sull'isola", sottolinea Dionysis Stanitsas.
D'altro canto, a Itaca ci sono imprenditori che vedono come l'isola abbia già iniziato a farsi conoscere in tutto il mondo dopo la proiezione del film.
"I turisti con cui sono stato in contatto ne parlano già e dicono di credere che ne verrà fuori qualcosa di positivo. Anche se il film non è ancora uscito in tutte le sale cinematografiche, ha già iniziato a promuovere l'isola e ad aumentarne la riconoscibilità grazie al suo legame con la pellicola", osserva Himi Hotça.
I proprietari dei negozi di souvenir sanno da anni qual è il principale motivo per cui i turisti vengono a Itaca, e non è altro che Omero e l'Odissea.
"Le persone vengono perché conoscono la leggenda di Ulisse e di Omero, che ha scritto l'Odissea. Credo che questo sia il motivo principale, ma è anche un'isola molto bella e piccola", racconta Ioanna Griva, proprietaria di un negozio di souvenir.
La mostra permanente "Luce sull'Itaca omerica", nel villaggio di Stavros, espone reperti archeologici che collegano l'Itaca moderna alla patria di Ulisse. Tegan Messing però sottolinea che il film non ha molti punti in comune con il testo originale: "Penso che sia un buon modo per fare interessare più persone a Omero e, in generale, alla mitologia. Ma di certo il film non è fedele al testo originale".
Il filologo e archeologo Spyros Kouvaras si dice ottimista per il turismo di Itaca, ma sottolinea che tutto si deve allo stesso Omero: "Dal prossimo anno ci aspettiamo un aumento significativo dei visitatori e possiamo dire che questo interesserà anche i mesi che di solito sono di bassa stagione. Cioè ottobre, forse persino novembre, così come marzo e aprile, che di solito sono mesi tranquilli a Itaca. E concludo dicendo che dietro a tutto questo c'è innanzitutto il film di Nolan, ma dietro al film di Nolan c'è Omero".