Gli Emirati Arabi Uniti hanno ripristinato la piena operatività del trasporto aereo dopo mesi di interruzioni causate dal conflitto tra Usa e Israele e l'Iran, segnando un importante passo avanti verso la ripresa dei viaggi regionali e degli hub chiave, tra cui Dubai e Abu Dhabi
I voli sono tornati operativi negli Emirati Arabi Uniti. Dopo mesi di interruzioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran, il Paese ha revocato tutte le restrizioni allo spazio aereo, ripristinando le normali operazioni nei suoi principali hub.
L’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati ha annunciato che tutte le operazioni aeree sono tornate allo “stato normale”. “A seguito di una valutazione completa delle condizioni operative e di sicurezza, abbiamo ufficialmente revocato le misure precauzionali temporanee precedentemente in vigore”, ha dichiarato l’ente in un messaggio pubblicato su X, aggiungendo che la situazione continuerà a essere monitorata.
Per i viaggiatori in transito da Dubai e Abu Dhabi, si tratta di un ritorno a spostamenti più fluidi e di un passaggio cruciale per l’intero settore dell’aviazione regionale.
I principali hub del Paese, tra cui Dubai – sede dell’aeroporto più trafficato al mondo per i passeggeri internazionali – e Abu Dhabi, operavano sotto severe restrizioni da febbraio, quando è iniziata l’escalation del conflitto.
Dallo scoppio della guerra, le interruzioni del traffico aereo sono state significative in tutto il Medio Oriente. Gli attacchi di rappresaglia iraniani contro i Paesi del Golfo hanno infatti costretto alla chiusura di ampie porzioni dello spazio aereo regionale.
Durante il conflitto, almeno otto Stati hanno annunciato chiusure totali o parziali dello spazio aereo, riducendo drasticamente il numero di rotte tra Europa e Asia con scali negli aeroporti del Golfo.
Un nuovo inizio per le compagnie aeree degli EAU
Tra i vettori più colpiti, Etihad Airways ha sospeso tutte le partenze da Abu Dhabi, mentre Emirates e Flydubai hanno temporaneamente interrotto le operazioni.
In una nota, Dubai Airports ha accolto con favore la riapertura: “Con il ripristino completo dello spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti, stiamo lavorando con decisione per aumentare le operazioni, incrementando i movimenti di volo in linea con la capacità regionale disponibile”.
Per compagnie aeree, aeroporti e passeggeri, la decisione arriva in un momento cruciale. Secondo Cirium, società britannica specializzata in dati sull’aviazione, nei primi giorni del conflitto sono stati cancellati oltre 11.000 voli da e per la regione.
Già a marzo si era registrata una graduale ripresa, con le compagnie di bandiera di Dubai che avevano riportato le operazioni al 44,6 per cento dei livelli normali. Ora, con la riapertura completa dello spazio aereo, il settore punta a un ritorno pieno alla normalità.