Le compagnie aeree potranno restituire gli slot negli aeroporti senza sanzioni, eliminando la necessità di operare i controversi 'voli fantasma'.
Il governo britannico si appresta ad allentare alcune regole per le compagnie aeree, nel tentativo di proteggere le vacanze estive dai disagi legati alla crisi del carburante per aerei.
Sebbene i vettori nel Paese non stiano al momento affrontando problemi di approvvigionamento, il ministero dei Trasporti ha spiegato (fonte in inglese) di sperare che queste modifiche permettano alle compagnie di “pianificare in modo realistico” e “bloccare gli operativi prima”, così da evitare cambiamenti dell’ultimo minuto più avanti.
Le compagnie che effettuano più voli verso la stessa destinazione nello stesso giorno potranno accorpare gli orari per ridurre lo spreco di carburante, evitando di far volare aerei con una quota limitata di posti venduti.
Il governo ha inoltre annunciato che le compagnie aeree potranno restituire alcuni degli “slot” di decollo e atterraggio che vengono loro assegnati negli aeroporti senza perderli.
In base alle norme attuali, i vettori devono utilizzare almeno l’80% degli slot loro attribuiti in una stagione per evitare che vengano riassegnati ad altre compagnie. La pratica è finita sulle prime pagine durante la pandemia di COVID-19, quando sono stati operati migliaia di “voli fantasma”.
“Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, il governo monitora quotidianamente le forniture di carburante per jet e lavora con compagnie aeree, aeroporti e fornitori per prevenire qualsiasi problema”, ha dichiarato la ministra dei Trasporti Heidi Alexander.
“Non ci sono problemi immediati di approvvigionamento, ma ci stiamo preparando ora per garantire alle famiglie certezze a lungo termine ed evitare inutili disagi ai gate di partenza quest’estate.
“Questa normativa darà alle compagnie aeree gli strumenti per adeguare i voli in tempo utile, se necessario, contribuendo a tutelare passeggeri e imprese. Faremo tutto il possibile per proteggere il nostro Paese dagli effetti della situazione in Medio Oriente”.
Non tutti però accolgono con favore le modifiche proposte.
“Milioni di britannici avranno già prenotato i voli per quest’estate, spesso pagando cifre molto elevate per volare nei periodi di punta”, ha affermato in una nota Rory Boland, direttore della rivista per i diritti dei consumatori Which? Travel.
“Le regole esistenti già consentono alle compagnie di spostare i clienti su nuovi voli, purché li avvisino con più di 14 giorni di anticipo e offrano la scelta tra un nuovo volo o il rimborso. Solo per le cancellazioni entro i 14 giorni è giusto che sia previsto un indennizzo.
“Non è giusto che ora le norme vengano piegate a favore delle compagnie aeree, lasciando potenzialmente i passeggeri a pagare il conto. Molti passeggeri capiranno che possono verificarsi disagi e potrebbero essere disposti a viaggiare qualche ora o un giorno dopo, ma per chi ha viaggi brevi o voli in coincidenza questo potrebbe significare che il viaggio non ha più senso.
“Prima di qualsiasi cambiamento servono garanzie assolute che i diritti dei passeggeri non saranno indeboliti e che le compagnie non possano usare la riforma come copertura per trasferire il costo dei disagi sui viaggiatori”.
Il Regno Unito ha aumentato la produzione interna di carburante per aerei in risposta alla chiusura dello Stretto di Hormuz seguita all’attacco USA-Israele all’Iran. Le importazioni di carburante per jet arrivano nel Regno Unito da diversi Paesi non colpiti dalla crisi, tra cui gli Stati Uniti.
I vostri diritti sui voli
Per i passeggeri nel Regno Unito, se la compagnia cancella il volo avete diritto a scegliere tra il rimborso e la riprotezione su un altro volo.
Se il volo subisce un forte ritardo – oltre due ore per il corto raggio, tre ore per il medio raggio e quattro ore per il lungo raggio – avete diritto a buoni per cibo e bevande, oltre all’alloggio per la notte se necessario.
I diritti sono simili nei Paesi dell’UE: in caso di cancellazione del volo, i passeggeri hanno diritto a un rimborso, a essere riprotetti verso la destinazione alla prima occasione utile, oppure a una riprotezione in una data successiva a loro più comoda.
Potete trovare maggiori informazioni sui vostri diritti all’interno dell’UE sul sito Your Europe (fonte in inglese).