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Armenia, Meloni al vertice della Comunità politica europea: “Non condivido il disimpegno Usa"

Il primo ministro britannico Keir Starmer (a destra) e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipano a un bilaterale prima del vertice della Comunità politica europea.
Il premier britannico Keir Starmer, a destra, e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy partecipano a un incontro prima del vertice della Comunità politica europea. Diritti d'autore  PA Wire/PA Images
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Di Rory Elliott Armstrong Agenzie: AP, AFP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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I leader di quasi 50 Paesi, tra cui il primo ministro canadese Mark Carney, si riuniscono a Erevan, in Armenia, per l’ottavo vertice della Comunità politica europea. Nel suo intervento la premier Giorgia Meloni ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra l'Europa e i Paesi del Mediterraneo

“Gli Stati Uniti discutono da tempo un disimpegno dall’Europa: dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e crescere nella capacità di dare risposte autonome. È una scelta che non dipende da me e che personalmente non condividerei”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene così, da Erevan, sull’ipotesi di un ridimensionamento della presenza militare americana nel continente, ribadendo anche il ruolo dell’Italia nell’Alleanza atlantica: “Abbiamo sempre mantenuto gli impegni, anche quando non erano in gioco interessi diretti, dall’Afghanistan all’Iraq.

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"Per questo - ha aggiunto Meloni - alcune critiche nei nostri confronti non le considero corrette”.

Le parole arrivano a margine del vertice della Comunità politica europea (Cpe), dove la premier ha indicato la necessità per l’Unione europea di fare un salto di qualità: non solo reagire alle crisi, ma anticiparle. “Dobbiamo concentrarci maggiormente su una strategia di lungo periodo, guardando non solo ai Paesi che condividono i nostri valori, ma anche al nostro vicinato geografico”, ha spiegato intervenendo alla sessione dedicata all’unità europea in tempi di crisi.

Al vertice in Armenia partecipano i leader di quasi 50 Paesi, inclusi tutti e 27 gli Stati membri dell'Ue e tutti i membri della Nato, tranne gli Usa. È copresieduto dal presidente del Consiglio europeo António Costa e dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan, e ha un titolo esplicito: "Costruire il futuro: unità e stabilità in Europa".

L'agenda del summit è fitta di impegni negoziali: le guerre in Ucraina, Iran e Gaza, la crisi dei rapporti con gli Usa dell'amministrazione Trump, e la questione energetica.

Meloni a Erevan invita l'Europa a rafforzare dialogo con Paesi del Mediterraneo

Secondo la premier, che dopo il summit proseguirà con il suo viaggio caucasico in Azerbaijan, importante fornitore di gas per Italia e Ue, è cruciale che l'Europa stringa il dialogo con i Paesi del Mediterraneo, per cooperare in una serie di aree che vanno dalla migrazione all'energia.

Per quanto riguarta la migrazione, per Meloni è parte integrante della poli-crisi e nessuno può affrontarla da solo. "Stiamo facendo un buon lavoro. La nostra posizione è chiara: combattere i trafficanti, evitare il ripetersi di una crisi come quella del 2015 e rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e di transito", ha detto la premier, sottolineando i passi fatti a livello europeo negli ultimi anni: "Abbiamo un nuovo Patto sull'asilo, una nuova definizione di Paesi terzi sicuri, e stiamo lavorando a un nuovo regolamento sui rimpatri che potra' sostenere anche soluzioni innovative, come quelle proposte dall'Italia".

In passato, insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen "e agli altri Stati membri e all'Unione europea, abbiamo cercato di affrontare la migrazione, e siamo stati spinti a prestare molta più attenzione ai Paesi al di là del Mediterraneo. Oggi, secondo me, la sfida è ampliare questo approccio, mettendo insieme sicurezza, sviluppo ed energia nella cooperazione con i Paesi vicini", ha aggiunto Meloni.

Rispondendo ai giornalisti, la presidente del Consiglio ha fatto sapere che probabilmente incontrerà il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, durante la sua visita a Roma il 7 maggio. Rubio terrà poi colloqui con il Papa e con l'omologo Antonio Tajani.

Il Canada partecipa al vertice Cpe: prima volta per una Paese extra-Ue

La Comunità politica europea è un forum permanente di dialogo strategico tra gli Stati membri dell'Ue e i loro partner, dall'Ucraina ai Paesi balcanici candidati all'adesione all'Unione europea.

Questo spazio di coordinamento dell'azione politica ha ormai di fatto assunto un formato di vertice politico periodico (circa ogni 6 mesi) svolto ai massimi livelli, la cui importanza è cresciuta all'improvviso dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, e l'inizio delle grandi crisi politiche che minacciano l'ordine internazionale.

A questa edizione della Cpe partecipa infatti anche il Canada, con il premier Mark Carney. È la prima volta di un Paese extra-europeo. "Europa e Canada sono più che semplici partner con idee affini: insieme stiamo costruendo un'alleanza globale per difendere la pace, la prosperità condivisa e il multilateralismo", ha dichiarato Costa.

Meloni si è detta "felice che Mark sia qui, è giusto che la Comunità politica europea lavori con i partner amici e lo approviamo. Ma credo, ed è il punto di vista dell'Italia, che dovremmo concentrarci molto di più ad esempio sui nostri vicini del Mediterraneo, è ovviamente fondamentale per noi in questi tempi in cui l'attenzione è concentrata sullo spazio geografico del Mediterraneo allargato".

Meloni e Carney discutono di energia, per la premier "utili iniziative che allargano il concetto d'Europa

Con il premier canadese, Meloni ha affrontato il tema dell'energia e ha parlato "ancora di più in termini di materie prime critiche, che è un altro elemento essenziale della sovranità, dell'autonomia strategica abbiamo discusso molto e stiamo facendo importanti passi in avanti".

La presidente del Consiglio ha sottolineato come il tema energetico sia "centrale nel dibattito che stiamo portando avanti in queste settimane, a livello soprattutto di Consiglio europeo. Credo che anche iniziative come questa che allargano il concetto d'Europa e dei confini propri dell'Unione europea siano utili".

Individuando una "rottura" nel sistema di governance globale guidato dagli Stati Uniti, Carney ha affermato al prestigioso Forum economico mondiale in Svizzera che le medie potenze devono tracciare una nuova rotta e unirsi per difendere valori internazionali fondamentali. Con il rapporto di Europa e Canada con gli Stati Uniti mutato sotto Trump, i due si sono progressivamente avvicinati in molti ambiti.

L'Armenia punta a legami più stretti con l'Europa

I leader europei sono presenti anche al primo vertice Ue-Armenia: Il Paese ex sovietico spera possa avvicinarlo all'Unione europea, proprio mentre cerca di prendere gradualmente le distanze dalla Russia.

Le relazioni tra Erevan e Mosca, suo tradizionale alleato, si sono incrinate negli ultimi anni, anche perché in Armenia i peacekeeper russi sono stati criticati per non essere intervenuti in modo più deciso durante i conflitti armati con il vicino Azerbaigian.

Per l'Armenia, il vertice rappresenta l'occasione per accelerare is suo avvicinamento all'Unione europea: "siamo qui e siamo pronti", ha spiegato Olesya Vartanyan, analista di sicurezza nel Caucaso meridionale.

Sotto la guida del primo ministro Nikol Pashinyan, l'Armenia persegue ufficialmente una strategia che lui definisce "diversificazione", con cui il Paese senza sbocco sul mare coltiva legami sia con la Russia sia con l'Occidente. "In realtà è un processo con cui l'Armenia cerca di instaurare relazioni con l'Unione europea", ha dichiarato lo scienziato politico Alexander Iskandaryan.

Questo Paese di tre milioni di abitanti, situato tra Europa e Asia, ha firmato un accordo globale di partenariato con l'Unione europea nel 2017, rafforzando la cooperazione commerciale e in altri settori.

Lo scorso anno il Paese ha approvato una legge che dichiara formalmente l'intenzione di presentare domanda di adesione all'Ue. A marzo, in visita in Armenia, la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos ha dichiarato che "Armenia e Ue non sono mai state così vicine".

Meloni a Baku

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta all'aeroporto internazionale Heydar Aliyev di Baku. Ad accoglierla, il vice primo ministro della Repubblica dell'Azerbaigian, Samir Sharifov, il viceministro degli Affari esteri, Fariz Rzayev, l'ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov, e l'ambasciatore d'Italia a Baku, Luca Di Gianfrancesco.

Meloni incontra il presidente della Repubblica dell'Azerbaigian, Ilham Alyiev. È previsto un colloquio privato, seguito da uno allargato alle rispettive delegazioni ufficiali. Al termine dei colloqui sono previste dichiarazioni congiunte alla stampa in italiano e in azerbaigiano, con traduzione simultanea. In conclusione di giornata, il presidente della Repubblica dell'Azerbaigian offrirà una cena di lavoro in onore della presidente del Consiglio.

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