I viaggiatori europei scelgono sempre più viaggi che uniscono avventura e immersione culturale, con esperienze legate a natura, sport, storia e cucina locale.
Le tradizionali vacanze al mare potrebbero presto essere scalzate dai viaggi attivi e dalle cosiddette “darecation”, perché sempre più viaggiatori cercano scariche di adrenalina e avventure all’aria aperta invece di sdraiarsi a sorseggiare cocktail e leggere un libro.
I viaggi incentrati sulla sfida personale e la ricerca di avventura a tutto gas, in particolare, stanno attirando sempre più interesse negli ultimi anni. Pinterest ha indicato le darecation come una delle principali tendenze di viaggio per il 2026, con le ricerche di turismo d’avventura in aumento del 75% sulla piattaforma.
Alla base c’è soprattutto il desiderio, nato dopo la pandemia, di viaggi ed esperienze che lascino ricordi duraturi e offrano una maggiore immersione culturale. Sempre più viaggiatori scelgono quindi di risparmiare e investire in viaggi insoliti, da fare una volta nella vita, invece di moltiplicare vacanze tutte uguali.
L’Adventure Travel Trade Association (ATTA) stima (fonte in inglese) che il mercato europeo dei viaggi d’avventura valga circa 464 miliardi di dollari (404 miliardi di euro).
Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito sono i mercati principali: il 73% dei viaggiatori afferma di essere “aperto all’avventura”.
«Io e il mio compagno spesso scegliamo vacanze non stereotipate», racconta la turista britannica Sophie Barker, di Leeds, nel Regno Unito. «Per quanto l’idea di stare al sole, abbronzarsi con un Aperol Spritz in mano sia allettante, siamo entrambi il tipo di persone che si annoiano dopo un paio di giorni a ripetere sempre la stessa cosa.
«Così ormai scegliamo sempre viaggi un po’ più ricchi di avventura, dal trekking allo sci. Scopriamo che vacanze di questo tipo fanno molto meglio alla nostra salute mentale rispetto a passare una settimana seduti a non fare nulla».
Quali attività da “darecation” sono più popolari?
Trekking e alpinismo sono state tra le attività di avventura più richieste nel 2026, con un aumento del 69% su base annua, secondo i dati sulle polizze di assicurazione viaggio analizzati da SportsCover Direct.
«Per il trekking e l’alpinismo non c’è posto migliore sulla Terra dell’Himalaya: esistono molte montagne splendide nel mondo, ma niente batte la vista dell’Himalaya con i propri occhi», racconta la travel writer Veronika Primm.
Le vacanze organizzate attorno a una maratona, o “race-cations”, hanno registrato a loro volta un aumento annuo del 56%, sempre secondo SportsCover Direct. A spingerle è stato il boom, dopo la pandemia, di viaggi all’insegna della comunità e del benessere, soprattutto tra i Gen Z e le donne.
L’aumento di partecipazione ai running club, il ruolo degli influencer sportivi sui social e i pacchetti su misura per le maratone all’estero hanno contribuito a rafforzare questa tendenza.
«Praga è perfetta per vivere una mezza maratona o una maratona intera in uno splendido scenario di Città Vecchia», sottolinea Primm. «Per i più tenaci sarebbe iconico partecipare a un Ironman in Australia, in particolare alla leggendaria gara di Port Macquarie, nel New South Wales.»
Le vacanze in barca a vela sono un’altra forma di viaggio avventuroso molto popolare, con un aumento del 54% su base annua, e la Croazia offre coste spettacolari e un’infrastruttura ben sviluppata. Tra le attività in acqua spicca anche il rafting in acque bianche, cresciuto del 38% l’anno, con il fiume Sjoa, in Norvegia, tra le mete principali.
In modo analogo le vacanze di escursionismo sono aumentate del 44% su base annua. In Europa, le vacanze a piedi sono particolarmente apprezzate grazie alla fitta rete di sentieri ben segnalati che attraversano paesaggi molto diversi, dalle Alpi alle foreste, dai centri storici alle coste e ai villaggi caratteristici.
Altre forme di vacanza avventurosa molto richieste includono safari, scavi archeologici, cricket e duathlon.
Se il passaggio a vacanze più attive può essere entusiasmante, Chris Trotman, responsabile sottoscrizione di SportsCover Direct, ricorda l’importanza di scegliere l’assicurazione viaggio specialistica giusta per ogni sport, perché alcune polizze non coprono le discipline di avventura più di nicchia.
«È importante capire i rischi associati a ogni attività, assicurarsi di avere l’attrezzatura adeguata e scegliere un’assicurazione viaggio specializzata che sia adatta al proprio sport», spiega Trotman.
«Che si stia tentando la prima maratona lontano da casa o un trekking di più giorni, una preparazione adeguata permette di concentrarsi sull’avventura in sé con fiducia e serenità.»
Trovare un equilibrio tra avventura e immersione culturale
Se le vacanze ad alto tasso di adrenalina sono in forte crescita, ATTA sottolinea che il concetto di avventura non è uguale in tutta Europa: alcuni viaggiatori cercano soprattutto immersione culturale, altri vogliono esperienze attive di esplorazione e altri ancora desiderano un mix equilibrato delle due cose.
Germania è uno dei mercati più equilibrati. Pur avendo una quota più alta rispetto ad altri Paesi di viaggiatori “amanti dell’avventura” e “appassionati di natura”, con attività all’aria aperta come l’osservazione della fauna selvatica e il trekking particolarmente popolari, dà grande importanza anche all’immersione culturale e alle relazioni sociali durante i viaggi.
I viaggiatori olandesi, invece, sono molto più propensi a costruire l’intero viaggio intorno all’avventura: esperienze attive ed esplorazione sono i principali motori della partenza, più dell’immersione culturale. Nonostante ciò, il relax resta fondamentale: per i turisti olandesi il tempo libero durante la vacanza è più importante del budget, del comfort o del cibo.
Al contrario, per i viaggiatori francesi e spagnoli al centro dell’esperienza di viaggio ci sono le attività culturali, soprattutto legate a patrimonio, storia e gastronomia, seguite da momenti trascorsi con amici e familiari.
Per i viaggiatori italiani contano soprattutto esperienze significative e trasformative, con una forte componente di crescita personale. Gli italiani sono anche tra i più propensi a ridurre gli sprechi, sostenere i prodotti locali e privilegiare i viaggi in bassa stagione.
I viaggiatori del Regno Unito tendono maggiormente verso l’avventura e l’esplorazione, con la scoperta culturale e il viaggio come esperienza sociale tra gli altri fattori dominanti. Sono anche tra i più interessati ai viaggi a lungo raggio, in particolare verso il Medio Oriente e il Nord America.
In tutta Europa, il viaggio d’avventura significa sempre più esperienza prima che intensità: i viaggiatori preferiscono itinerari che combinano cultura, esplorazione e un rapporto più autentico con i luoghi visitati.
«I viaggiatori europei sono molto esperti e sempre più motivati da esperienze di viaggio ricche di significato», afferma Russell Walters, direttore regionale per l’Europa di ATTA. «Vogliono entrare in contatto con le culture locali, trascorrere tempo nella natura e sentire che le loro scelte di viaggio portano benefici ai luoghi che visitano.»