In Australia le autorità lanciano un allarme dopo il ritrovamento di diverse cosiddette «space balls» su una spiaggia del Queensland. Chi ne trova una deve chiamare subito i soccorsi e non toccare assolutamente l’oggetto
La squadra antincendio dello Stato australiano del Queensland mette in guardia da «oggetti potenzialmente pericolosi» ritrovati sulla spiaggia di Forrest Beach, a nord di Brisbane. Le misteriose sfere sembrano essere le cosiddette «Space Balls», precipitate sulla Terra dallo spazio.
Attorno agli oggetti finora rinvenuti è stata istituita una zona di sicurezza. Una parte della spiaggia è stata chiusa al pubblico.
«Se vi imbattete in oggetti sospetti in quest’area, non toccateli. Allontanatevi subito e chiamate il numero di emergenza Triple Zero (000)», scrive il Queensland Fire Department (fonte in tedesco) sui social media.
La squadra antincendio del Queensland ha diffuso anche diverse foto delle Space Balls.
Dopo i primi accertamenti, l’Agenzia spaziale australiana (ASA) è giunta alla seguente conclusione: «Gli oggetti recuperati sembrano essere serbatoi in pressione di un razzo vettore spaziale. L’agenzia ha individuato la probabile origine. Il luogo del ritrovamento e le caratteristiche degli oggetti corrispondono a rottami di un corpo di razzo straniero, rientrato di recente dall’orbita nell’atmosfera».
Questi serbatoi in pressione possono contenere sostanze tossiche.
Per chiarire quale razzo abbia lasciato frammenti sulla spiaggia di Forrest Beach, l’ASA è in contatto con i suoi omologhi internazionali.
Sempre più detriti spaziali
Solo pochi giorni fa uno studio dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO) ha lanciato l’allarme per il crescente numero di detriti provenienti dallo spazio, perché entro il 2027 più di 1,7 milioni di satelliti dovrebbero essere immessi in orbita terrestre.
Questa enorme quantità di satelliti compromette anche l’osservazione del cielo notturno. Già oggi è molto più probabile vedere un satellite che una stella cadente.
I detriti spaziali si formano quando oggetti che rientrano nell’atmosfera terrestre, come satelliti o razzi vettori, non si disintegrano completamente durante il rientro.
L’Agenzia spaziale australiana ASA cita, tra gli esempi più noti di detriti spaziali, i rottami della stazione spaziale Skylab, caduti nel 1979 in Australia Occidentale, un componente del razzo Dragon di SpaceX ritrovato nel 2022 nel Nuovo Galles del Sud e un serbatoio in pressione di un razzo vettore, trascinato a riva nel 2023 su una spiaggia australiana.