Il colosso tecnologico dovrebbe introdurre nuove integrazioni di intelligenza artificiale nei suoi software e modifiche all’assistente vocale Siri.
Apple definirà la sua agenda per l’intelligenza artificiale (AI) alla conferenza annuale per sviluppatori in programma questa settimana.
La Worldwide Developers Conference (WWDC), conferenza di tecnologia dell’informazione che si tiene ogni anno sia online sia in presenza all’Apple Park, è tradizionalmente incentrata sugli aggiornamenti software.
In vista della conferenza, Apple ha già messo in evidenza l’integrazione di Apple Intelligence nel suo nuovo sistema operativo, iOS 27.
Tra le nuove funzionalità di AI attese figurano miglioramenti a Image Playground, che secondo le indiscrezioni dovrebbe generare immagini più realistiche, e una versione aggiornata di Genmoji, in grado di suggerire in modo proattivo grafiche personalizzate basate sulla libreria di foto dell’utente. Il pezzo forte dovrebbe però essere una profonda revisione di Siri, alimentata dall’intelligenza artificiale Gemini di Google.
Apple ha lanciato Apple Intelligence, il ramo di intelligenza artificiale delle sue tecnologie, nel 2024. All’epoca ha integrato ChatGPT di OpenAI nei dispositivi Apple, ma da allora ha siglato un accordo con Google per rendere Gemini AI il suo principale partner di intelligenza artificiale, mantenendo ChatGPT come opzione attivabile su richiesta.
L’azienda è stata criticata per essersi mossa più lentamente dei rivali Samsung e Google nel lanciare la nuova tecnologia, ma analisti hanno già spiegato a Euronews Next che Apple è ormai in una posizione tale da poter adottare un approccio attendista sulle nuove tecnologie di AI, così da offrire ai clienti un’esperienza migliore rispetto ai concorrenti.
Analisti hanno dichiarato all’Associated Press che Apple potrebbe mostrare l’espansione della propria AI in nuovi prodotti hardware, come dispositivi pieghevoli, tecnologie indossabili e prodotti per la casa intelligente, «attraverso aggiornamenti per sviluppatori e per l’ecosistema», secondo Gadjo Sevilla, analista senior presso la società di ricerche di mercato Emarketer.
Sevilla si aspetta anche che Apple presenti nuove funzioni per Siri, l’assistente vocale integrato.
Secondo Sevilla, Siri dovrebbe diventare più conversazionale, in grado di gestire più attività con un’unica richiesta e dotata di una memoria più ampia.
«Una versione avanzata e “agentica” di Siri, in grado di gestire conversazioni e attività su iPhone, Mac e iPad, potrebbe diventare onnipresente quanto funzioni come AirDrop e Handoff, che già unificano l’ecosistema Apple», ha dichiarato Sevilla all’Associated Press.
Questa WWDC è anche l’ultima per l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, che ad aprile ha annunciato il suo ritiro, passando il testimone a John Ternus, vicepresidente senior dell’ingegneria hardware.
Sotto la guida di Cook, Apple è arrivata a valere 4.000 miliardi di dollari (3,44 mila miliardi di euro). Cook è salito alla guida dell’azienda nel 2011, quattro anni dopo il lancio dell’iPhone, e ha accompagnato il marchio verso il suo dominio globale.