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Cina, nuove regole sui segreti commerciali: i dati IA non vi riguardano

In Cina, algoritmi e dati di intelligenza artificiale sono ora considerati segreti commerciali e sottoposti a rigide restrizioni.
In Cina gli algoritmi di intelligenza artificiale e i relativi dati sono ora considerati segreti commerciali e sottoposti a rigide restrizioni. Diritti d'autore  Canva
Diritti d'autore Canva
Di Anna Desmarais
Pubblicato il
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Secondo le nuove norme cinesi, ogni algoritmo, dataset o programma non reso pubblico è ora considerato un segreto commerciale.

Algoritmi e programmi informatici sono ora considerati segreti commerciali dal governo cinese.

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Le nuove norme, denominate «Trade Secret Protection (fonte in inglese)» (protezione dei segreti commerciali), sono entrate in vigore lunedì. Le disposizioni stabiliscono che qualsiasi «informazione relativa alla tecnologia, come struttura, materie prime, formule, materiali, campioni, modelli, processi, metodi, dati, algoritmi, programmi informatici e codici» è considerata un segreto commerciale.

Anche le informazioni tecniche o commerciali che «non sono di dominio pubblico, hanno valore commerciale» e sono riservate rientrano nell'ambito di applicazione di questo regolamento (fonte in inglese).

Non sono invece considerati segreti commerciali i contenuti già descritti dai media o in rapporti pubblici.

Il regolamento introduce misure rigorose per il lavoro a distanza e la collaborazione transfrontaliera. Prevede controlli sugli accessi, l'anonimizzazione dei dati per oscurare le informazioni personali identificabili e registri dettagliati su chi ha consultato, copiato o modificato i dati.

Persone fisiche o aziende possono segnalare la divulgazione dei propri segreti commerciali e, se un'indagine della State Administration for Market Regulation (SAMR) cinese lo conferma, può essere comminata una multa fino a 5 milioni di yuan (630 mila euro).

Le norme rappresentano l'ultima mossa della Cina per proteggere i segreti legati all'intelligenza artificiale. All'inizio del mese, Bloomberg ha riferito che il governo sta limitando la mobilità dei propri esperti di IA e, a maggio, Pechino ha bloccato l'acquisizione da parte di Meta di Manus, società fondata in Cina e tra le principali aziende di IA del Paese.

Questa settimana la Cina ha inoltre emanato nuove norme di ampia portata per irrigidire gli accordi all'estero che coinvolgono investitori cinesi, tecnologia, dati e sicurezza nazionale.

Le nuove norme costituiscono il(fonte in inglese)target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.samr.gov.cn/hd/zjdc/art/2025/art_0eb6d32af2e3486e98a8543d5447a314.html?utm_source=chatgpt.com" tooltip="https://www.samr.gov.cn/hd/zjdc/art/2025/art_0eb6d32af2e3486e98a8543d5447a314.html?utm_source=chatgpt.com"> primo aggiornamento (fonte in inglese) delle regole cinesi sui segreti commerciali dal 1998 e ora includono esplicitamente l'IA e i dati tra le materie coperte dalla legge.

Lo Stato cinese sta organizzando a giugno quella che definisce «Enterprise Trade Secret Protection Capacity Enhancement Service» (servizio per rafforzare la capacità di tutela dei segreti commerciali delle imprese), iniziativa che si tiene ogni anno dal 2023.

Nell'arco del mese sono previste formazioni per le imprese, per «coltivare la consapevolezza», e valutazioni dei rischi alla luce delle nuove norme.

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