L'ammaraggio nel Pacifico è previsto nelle prime ore di sabato. Le fase più critica resta la temperatura elevatissima per rientrare nella nostra atmosfera, alla luce delle difficoltà registrate dallo scudo termico della capsula durante la missione di prova nel 2022
La storica missione Artemis II, che ha riportato quattro esseri umani nell'orbita lunare, sta per concludersi. Gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno iniziato le procedure per preparare la capsula Orion alle durissime sollecitazioni del rientro.
La tabella di marcia verso l'ammaraggio, previsto alle 2:07 ora italiana al largo di San Diego, in California, segue una cronologia precisa che inizia la sera del 10 aprile con l'accensione dei motori per l'inserimento nella traiettoria corretta.
Successivamente, nelle prime ore dell'11 aprile, la capsula si separerà dal Modulo di Servizio Europeo prima di tuffarsi definitivamente nell'atmosfera terrestre.
Lo scudo termico e il "buio" delle comunicazioni
La sfida tecnica più complessa riguarda l'attraversamento dello strato atmosferico a una velocità di circa 36.000 km/h. La compressione dell'aria genererà un guscio di plasma a temperature vicine ai 2.700 gradi, provocando un blackout radio totale di sei minuti durante il quale la capsula rimarrà isolata dal centro di controllo.
In questa fase critica, la Nasa ha riposto massima fiducia nello scudo termico, appositamente riprogettato dopo le anomalie riscontrate nella missione precedente. A protezione dell'equipaggio ci sono anche le innovative tute Ocss, modellate su misura per sopportare le fortissime accelerazioni della discesa e garantire la sicurezza degli astronauti.
L'ammaraggio e il recupero della capsula Orion
Superata la fase del calore estremo, il sistema di rallentamento entrerà in funzione per frenare la corsa di Orion. Prima si spiegheranno i due paracadute stabilizzatori e, poco dopo, i grandi paracadute principali che consentiranno alla capsula di toccare l'acqua a una velocità di sicurezza.
L'ammaraggio nel Pacifico metterà la parola fine a una missione straordinaria, caratterizzata da osservazioni senza precedenti del lato nascosto della Luna e di una spettacolare eclissi totale di Sole vista dallo spazio profondo. Questo successo spiana ufficialmente la strada al prossimo grande obiettivo del programma: il ritorno dell'uomo sulla superficie lunare nei prossimi anni.