Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Better Regulation, la velocità non può sostituire la trasparenza

Le linee guida sul Better Regulation prevedono una casella email per chiedere deroghe quando vi è un «imperativo politico a procedere rapidamente».
Attualmente, le linee guida sulla Better Regulation indicano una casella di posta dedicata per chiedere deroghe quando vi è «un imperativo politico ad avanzare rapidamente». Diritti d'autore  Canva
Diritti d'autore Canva
Di Egle Markeviciute, EU Tech Loop and Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button

Il 4 febbraio la Commissione ha chiuso la consultazione sulla Better Regulation: la maggior parte dei 286 partecipanti ha chiesto di mantenere solide le valutazioni d'impatto e gli strumenti di consultazione.

Il 4 febbraio la Commissione europea ha concluso la sua consultazione con i cittadini europei sul quadro "Better Regulation", chiedendo contributi su come il quadro potrebbe essere migliorato.

Tra le 286 risposte, una larga maggioranza dei partecipanti, provenienti da diversi settori (industria, rappresentanti dei consumatori e del settore pubblico, oltre ad autoproclamati sostenitori della trasparenza) ha chiesto che gli attuali meccanismi di consultazione e le valutazioni d'impatto non vengano indeboliti.

Si tratta di un messaggio importante da parte dell'opinione pubblica europea, perché uno degli obiettivi politici dell'aggiornamento del quadro Better Regulation è garantire che le decisioni possano essere adottate più rapidamente.

Le proposte dei partecipanti su come affrontare i problemi erano diverse: alcuni hanno avanzato soluzioni concrete per garantire un coinvolgimento attivo e mirato delle parti interessate, altri hanno usato la consultazione come occasione per criticare la Commissione per il suo approccio Omnibus.

Quante deroghe sono state richieste dal 2021?

Nella risposta della nostra organizzazione madre, il Consumer Choice Center Europe (CCCE), abbiamo suggerito che la Commissione adotti misure incisive per fare in modo che in futuro non si abusi della possibilità di richiedere una deroga al quadro Better Regulation, rendendo pubblico il numero di deroghe richieste rispetto ai passaggi di Better Regulation dal 2021, perché nulla motiva gli europei più di prove basate sui fatti.

Attualmente le linee guida Better Regulation indicano una casella di posta dedicata, che può essere utilizzata per richiedere una deroga alle linee guida a causa di "un imperativo politico a procedere rapidamente", di emergenze, di "necessità di rispettare scadenze specifiche" o per motivi legati alla sicurezza.

A prescindere dagli argomenti di sicurezza e riservatezza, invocare imperativi politici o scadenze imminenti come giustificazione per non seguire i principi e le linee guida Better Regulation ha alimentato una cultura della ricerca di scappatoie, poiché quasi ogni iniziativa può essere presentata come una sorta di force majeure politica.

Pari condizioni nella metodologia delle consultazioni pubbliche?

Un altro problema già criticato in passato è la pratica discutibile di strutturare le domande delle consultazioni pubbliche in modo largamente sbilanciato, offrendo ai partecipanti opportunità diseguali di spiegare il proprio punto di vista sulla normativa in arrivo.

Per esempio, una consultazione pubblica sul Digital Fairness Act ha proposto molte domande e possibilità di risposta per chi riteneva necessarie nuove regole, mentre chi era contrario disponeva di opzioni minime per spiegare la propria posizione.

Per cambiare questa situazione, la Commissione europea dovrebbe applicare standard più rigorosi alla progettazione metodologica delle consultazioni pubbliche, assicurando che tutte le parti abbiano la possibilità di fornire risposte dettagliate che riflettano le proprie posizioni.

I critici potrebbero affermare che le consultazioni pubbliche si basano già su precedenti verifiche di adeguatezza e consultazioni (e che quindi le opinioni critiche contano meno nelle fasi finali). Tuttavia, anche queste verifiche di adeguatezza e le consultazioni correlate sono spesso strutturate in modo che talvolta imita il dialogo, invece di essere esercizi che raccolgono davvero idee diverse e le riflettono in seguito in modo equo.

Statistiche di ritorno senza dover aspettare due mesi

Abbiamo anche suggerito che i riepiloghi statistici sul portale "Have Your Say" vengano ampliati per includere non solo statistiche di base come il Paese di origine dei partecipanti e il tipo di organizzazione, ma anche informazioni generali sul fatto che i partecipanti siano favorevoli, contrari o neutrali rispetto alle proposte della Commissione.

Nell'era dell'intelligenza artificiale si tratta di uno strumento relativamente semplice da applicare, che può poi essere filtrato fino alle singole organizzazioni e alle loro proposte. In questo modo, sia i decisori politici sia le parti interessate possono conoscere il sentiment generale senza dover aspettare due mesi i riepiloghi della Commissione, che a loro volta possono anche essere presentati in modo soggettivo.

Sintesi più brevi con spiegazioni chiare e leggibili dei principali argomenti

La sezione 5.3.1 delle Linee guida Better Regulation ("Sintesi dei risultati della consultazione") stabilisce che le parti interessate devono essere informate sul modo in cui, e in quale misura, i loro contributi sono stati presi in considerazione, e sul motivo per cui alcuni suggerimenti non lo sono stati.

A nostro avviso è ormai giunto il momento che la Commissione europea garantisca che ogni partecipante, sia alle consultazioni pubbliche sia alle Call for Evidence, riceva la relazione di sintesi via e-mail, collegata al proprio account sul portale della Commissione.

È vero che per la Commissione è impossibile commentare ogni singola proposta, perché alcune tendono a essere ampiamente fuori tema; tuttavia almeno una sintesi generale, con una ripartizione dei principali argomenti e le risposte chiare della Commissione, dovrebbe essere fornita senza difficoltà. Idealmente, la Commissione dovrebbe anche lavorare per rendere queste sintesi più leggibili e più brevi.

Più trasparenza per tutte le attività di consultazione

Infine, per garantire piena trasparenza, la Commissione dovrebbe non solo pubblicare riepiloghi fattuali delle consultazioni che si svolgono sul portale "Have Your Say", ma anche pubblicare riepiloghi fattuali di ogni attività di consultazione che vada oltre tale piattaforma (verbali delle riunioni con le parti interessate, sintesi delle consultazioni mirate e altro).

Attualmente le linee guida Better Regulation stabiliscono che un riepilogo fattuale deve essere pubblicato entro otto settimane dalla consultazione pubblica e precisano inoltre che "è anche una buona prassi pubblicare sul sito della consultazione un breve riepilogo fattuale delle questioni principali sollevate in ciascuna delle attività di consultazione mirate previste nella strategia di consultazione (ad esempio una relazione informale, i verbali di una riunione con le parti interessate e/o un elenco o una tabella dei contributi)".

A nostro avviso questo dovrebbe diventare un principio di base e vincolante, non una "buona prassi", altrimenti le decisioni possono essere prese a porte chiuse, con un accesso minimo o nullo per il grande pubblico, alimentando ulteriormente la sfiducia nell'UE e nelle sue istituzioni.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su EU Tech Loop ed è stato pubblicato su Euronews nell'ambito di un accordo.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

IA nel settore pubblico: quali Paesi guidano e quali restano indietro?

Cina sviluppa generatore a microonde compatto per un'arma anti-Starlink

Luma AI punta sul Medio Oriente: nuovo hub del calcolo IA con modello globale arabo