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La green economy può salvare l'economia messa in ginocchio dal Covid-19?

Di Euronews
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La green economy può salvare l'economia messa in ginocchio dal Covid-19?
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Con il Green Deal l'Unione europea si è impegnata a raggiungere il traguardo delle ''zero emissioni'' entro il 2050. Ma, con la pandemia e le sue conseguenze economiche, è possibile combattere la disoccupazione e la battaglia contro il cambiamento climatico allo stesso tempo?

Euronews ha incontrato in Spagna alcuni eco-imprenditori che hanno sviluppato alcune idee innovative per un business sostenibile.

Come e con quali soldi si sviluppa la transizione verde?

Il Green Deal è l'ambiziosa iniziativa dell'Unione europea per diventare il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. E per trasformare l'economia europea in un'economia sostenibile, dalla produzione al consumo. Promuovendo l'uso efficiente delle risorse, riducendo i rifiuti e riducendo a zero le emissioni nette di gas serra.

Il passaggio a una società a basse emissioni di carbonio rischia però di gravare maggiormente su regioni, paesi e industrie che dipendono pesantemente dai combustibili fossili.

Nei prossimi 7 anni, il Fondo sociale europeo - ora Fondo sociale europeo PLUS - che finanzia progetti in tutta l'Ue, promuovendo l'occupazione e l'inclusione sociale, sta investendo più di 88 miliardi di euro.

Un impegno che favorirà la creazione di nuovi posti di lavoro verdi e supporterà l'istruzione e la formazione in nuovi campi. Per essere pronti alla transizione verso un'economia verde e digitale

L'Unione europea ritiene che la transizione verso un mercato del lavoro più verde sia la chiave per rilanciare l'economia. Vediamo due esempi di eco-impresa, rispettivamente a Madrid e Tenerife, sostenute dal Fondo sociale europeo.

L'esempio di due imprese verdi in Spagna

Empleaverde è un programma pubblico che sostiene la creazione di posti di lavoro e l'imprenditorialità 'green'. Cofinanziato dal Fondo sociale europeo, offre anche percorsi di formazione per lo sviluppo di progetti destinati ad aziende sostenibili.

A Madrid Sergio e Catalina hanno creato Souji cinque anni fa. Questa piccola impresa ha sviluppato un prodotto che riutilizza un rifiuto delle nostre cucine: l'olio.

Catalina Trujillo Villa, Chief Marketing Officer di Souji, sottolinea la semplicità di un prodotto innovativo: "Abbiamo appena cucinato delle patate, abbiamo preso l'olio che è rimasto, l'abbiamo fatto raffreddare e l'abbiamo filtrato. Ora misuriamo la quantità di prodotto e quella di olio, per fare la miscela, e la mescoleremo per un minuto circa. Una volta fatto, abbiamo trasformato l'olio in sapone".

Questo sapone, prodotto senza soda caustica, può pulire la stessa padella da cui è stato preso l'olio, può essere utilizzato per lavare i vestiti o pulire il pavimento. Per sviluppare questo esempio di economia circolare, Souji si è avvalsa della consulenza di esperti.

Sergio Fernández, CEO di Souji, spiega quanto sia stato importante il supporto di Empleaverde: "Ci ha aiutato molto con la formazione e il networking - spiega - ti guidano, così sai se sei davvero sulla strada giusta".

Souji ha concepito una macchina che può convertire grandi quantità di olio. Prossima tappa: intercettare ristoranti e hotel che generano grandi quantità di rifiuti. Catalina Trujillo stima e auspica un aumento del giro di affari pari al 30, 40%.

A Tenerife, un'altra start-up basco spagnola che beneficia del sostegno di Empleaverde, è Recircular.
Creata da Patricia, Recircular offre soluzioni alle aziende che vogliono dare una seconda vita a tutti i tipi di rifiuti, come la pelle, la plastica o le trebbie utilizzate per la produzione della birra.

"Quello che facciamo è lavorare per individuare altre opportunità e opzioni che possono apportare un valore aggiunto, o che possono permettere una maggiore vita al prodotto di scarto - dice Patricia Astrain González, co-fondatrice Recircular - Dalle trebbie, per esempio, si può fare pane, farina o muesli".

Recircular mette in contatto le aziende tra loro, ed è qui che la rete di imprese verdi di Empleaverde è stata utile: "Ci hanno aiutato anche ad avere maggiore visibilità per il nostro progetto e nell'impatto che generiamo - aggiunge Patricia - ci hanno aiutato lungo percorso".

I fondi europei per un'opportunità verde

Con un budget pari 47 milioni di euro, di cui il 75% è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, Empleaverde è gestita dalla Fundación Biodiversidad. Selezionano e sostengono le imprese innovative, per dare impulso alla transizione verde.

Per Elena Pita Domínguez, direttrice della Fondazione Biodiversidad, l'innovazione è un processo chiave della transizione ecologica: "Lo consideriamo un passaggio fondamentale nella selezione delle proposte, perché le sfide che dobbiamo affrontare sono nuove e, quindi. dobbiamo essere creativi per farvi fronte".

Oltre a sostenere le imprese, Empleaverde aiuta a creare posti di lavoro green.

La disoccupazione era già alta in Spagna,con la pandemia è salita al 16% alla fine del 2020. E, per i giovani, ora è al 40%.

Ecco la transizione, secondo la tavola rotonda dell'OCSE

Quindi, programmi pubblici come questo possono favorire una ripresa verde dell'economia e creare posti di lavoro? Euronews ha posto questa domanda a Connie Hedegaard, presidente della tavola rotonda dell'OCSE sullo sviluppo sostenibile.

"È sicuramente così, non è solo una fantasia: è qualcosa che abbiamo visto accadere. I fondi pubblici come il fondo sociale aiutano. Quando i fondi strutturali dell'Unione europea danno una sorta di priorità a un'area, allora le attività iniziano a spostarsi in quell'area. E, sì, si può davvero promuovere l'attività sul campo".

Abbiamo preso in considerazione due imprese che trasformano i rifiuti: sono questi i lavori ecologici del futuro?

"Sì, ci credo molto - rimarca Connie Hedegaard -ci stiamo spostando da un modo di pensare lineare a un pensiero più circolare. Questo significa che dobbiamo davvero considerare i rifiuti in modo diverso. Dobbiamo riutilizzare. È necessario riciclare. E penso che sempre più persone se ne rendano conto. La buona notizia è che per le aziende significa meno costi, se possiamo usare i materiali in modo più efficiente. Quindi, di nuovo, ci sono posti di lavoro da creare, ma ci sono anche migliori prospettive per la nostra economia".

Ora siamo nel mezzo di una pandemia: è davvero il momento di portare avanti il Green Deal?

"Penso che la crisi economica, che vediamo all'indomani della pandemia, possa essere un'opportunità unica per ripensare il modo di fare business. Per concentrarci sull'innovazione, per fare le cose in maniera più smart. E sappiamo che negli Stati Uniti, in Cina e altrove nel mondo stanno chiedendo più prodotti verdi. È per questo che abbiamo un vantaggio competitivo oggi. Dovremmo usarlo ancora di più. E se lo facciamo in modo intelligente - all'indomani di Covid 19, con il Green Deal europeo - allora creeremo anche sostanzialmente nuovi tipi di posti di lavoro", conclude Hedegaard.

Il Green Deal europeo si sta sviluppando. E una legge sul clima, che rende l'accordo un obbligo legale, è attesa nei prossimi mesi.

Ora la sfida è quella di riuscire a cogliere al meglio le opportunità innovativee per creare posti di lavoro nella cornive di un'economia più sostenibile.

Risorse addizionali per questo articolo • Cameraman in Spagna: Aitor Lekue