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Elezioni Svezia, il centro-sinistra di Andersson vince di misura: Kristersson si dimette

Esponenti dei Democratici svedesi di estrema destra reagiscono alla presentazione dei primi exit poll durante la notte elettorale, a Stoccolma. 13 settembre 2026.
Membri dei Democratici Svedesi di estrema destra reagiscono alla presentazione degli exit poll durante la serata elettorale a Stoccolma. 13 settembre 2026. Diritti d'autore  Pontus Lundahl/TT News Agency via AP
Diritti d'autore Pontus Lundahl/TT News Agency via AP
Di Harry Bligh
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Il blocco di centro-sinistra guidato da Magdalena Andersson vince le elezioni in Svezia per soli tre seggi. Il premier uscente Ulf Kristersson si dimette. La leader socialdemocratica punta a formare un nuovo governo, ma le trattative si preannunciano complesse

Il blocco di partiti di centro-sinistra in Svezia ha ottenuto la maggioranza parlamentare nelle combattute elezioni politiche.

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La coalizione, guidata da Magdalena Andersson a capo del partito dei Socialdemocratici, comprende anche il Partito di Sinistra, i Verdi e il Partito di Centro.

L'alleanza dispone ora di una maggioranza di tre seggi sui 349 della Riksdag (il parlamento svedese) rispetto alla coalizione di destra del premier uscente Ulf Kristersson.

Al termine dello spoglio definitivo, il risultato è stato estremamente risicato, con soltanto circa 50mila voti a separare i due blocchi rivali a livello nazionale.

Per Andersson, il lavoro più difficile comincia adesso. Deve formare un governo con gli altri partiti della sua alleanza, un compito che si preannuncia molto complicato a causa delle profonde differenze ideologiche all’interno del blocco.

Il Partito di Centro ha già fatto sapere che non sosterrà un esecutivo che assegni posti di governo al Partito di Sinistra, mentre quest’ultimo rivendica una propria rappresentanza ministeriale.

La leader dei Socialdemocratici Magdalena Andersson parla durante la serata elettorale del partito, 13 settembre 2026
La leader dei Socialdemocratici Magdalena Andersson parla durante la serata elettorale del partito, 13 settembre 2026 Jonas Ekströmer/TT News Agency via AP

Andersson ha dichiarato che gli elettori hanno scelto "una nuova direzione" per la Svezia.

Il premier uscente Kristersson si è dimesso, ma se Andersson non riuscisse a formare un governo stabile, l'ex premier potrebbe tentare di costruire un’alternativa.

Kristersson ha affermato che rispetterà i tentativi di Andersson di dare vita a un esecutivo, augurandole buona fortuna visti i contrasti all’interno della sua alleanza.

Come spesso accade con i governi di coalizione in Svezia, la formazione di un governo potrebbe richiedere settimane. Nel 2022 ce ne sono volute più di cinque. Dopo le elezioni del 2018 ne sono servite addirittura quasi 20.

Uno scrutatore conta i voti anticipati e dall’estero nella Sala del Municipio di Stoccolma. 16 settembre 2026
Uno scrutatore conta i voti anticipati e dall’estero nella Sala del Municipio di Stoccolma. 16 settembre 2026 Christine Olsson/TT News Agency via AP

Consenso in calo per i partiti di entrambi i fronti

Pur avendo vinto come parte del blocco di centro-sinistra, per i Socialdemocratici di Andersson si è trattato del peggior risultato da oltre un secolo. Il partito ha perso otto seggi e si sono fermati al 28% dei voti complessivi.

I Socialdemocratici hanno governato il Paese per gran parte del XX secolo e restano il primo partito svedese.

Anche i Democratici di Svezia, formazione di estrema destra, hanno perso consensi per la prima volta dall’ingresso in parlamento nel 2010, con una quota di voti scesa al 17,5% e la perdita di 11 seggi.

Risorse addizionali per questo articolo • AP, AFP

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