Un sondaggio YouGov condotto in sei Paesi europei rivela ampi divari nella conoscenza delle lingue, nella motivazione a studiarle e nelle opinioni sull’insegnamento obbligatorio. Il caso del Regno Unito
Quasi tutti gli europei concordano sul fatto che parlare una seconda lingua sia una competenza preziosa, ma un recente sondaggio suggerisce che molti meno siano davvero in grado di farlo, con livelli di padronanza che variano ampiamente da un Paese all'altro.
Secondo un sondaggio di YouGov condotto tra adulti nel Regno Unito, in Danimarca, in Francia, in Germania, in Italia e in Spagna, tra l'87% e il 97% degli intervistati nei sei Paesi ritiene che imparare un'altra lingua sia utile.
Ma quando è stato chiesto se fossero in grado di parlare fluentemente una seconda lingua, i numeri raccontano un'altra storia.
La Danimarca registra la percentuale più alta, con il 74% degli adulti danesi che afferma di saper parlare fluentemente un'altra lingua. La Germania segue con il 54%, la Spagna con il 47%, la Francia con il 37% e l'Italia con il 28%.
Nel Regno Unito la quota è la più bassa: solo un adulto su cinque, il 21%, dichiara di parlare correntemente una seconda lingua.
La dominanza dell'inglese come lingua globale probabilmente ha un ruolo in questo fenomeno. L'inglese è infatti la seconda lingua più diffusa tra gli europei: tra il 62% e il 93% di chi parla più di una lingua afferma di saper parlare inglese fluentemente.
Nel Regno Unito, un quarto di chi parla un'altra lingua afferma di conoscere il francese, seguito dallo spagnolo.
Perché alcune persone sono restie all'apprendimento delle lingue?
Tra chi non parla una seconda lingua, la spiegazione più comune, nella maggior parte dei Paesi analizzati, è di non aver mai sentito il bisogno di impararla.
Fa eccezione la Spagna: lì oltre un terzo di chi non parla altre lingue indica nella difficoltà il motivo principale.
In tutti i Paesi considerati, oltre il 70% di chi non parla una seconda lingua afferma che gli piacerebbe impararne una, e indica i viaggi come motivazione principale.
L'inglese è la lingua che la maggior parte degli intervistati dice di voler imparare, scelta dall'83% delle persone nel continente. Fa eccezione il Regno Unito, dove le opzioni più popolari sono lo spagnolo e il francese.
Lo studio delle lingue dovrebbe essere obbligatorio?
Il sondaggio ha chiesto anche se, secondo gli intervistati, chi visita il loro Paese dovrebbe parlare la lingua locale.
In Italia, Spagna e Francia, tra il 56% e il 72% ritiene che i turisti dovrebbero essere tenuti a esprimersi nella lingua del posto. Nel Regno Unito, in Germania e in Danimarca la quota oscilla invece tra il 22% e il 39%.
Per quanto riguarda l'istruzione, in Danimarca, Francia, Germania, Italia e Spagna tra l'82% e il 90% degli intervistati ritiene che le lingue straniere debbano essere obbligatorie a scuola fino ai 16 anni.
Nel Regno Unito la percentuale scende al 66%. I britannici sono anche i meno propensi, tra le sei nazionalità, a definire il parlare un'altra lingua "molto utile": lo fa il 46%, contro valori compresi tra il 57% e il 70% negli altri cinque Paesi.