L'intervento tempestivo degli artificieri ha evitato l'interruzione della rete elettrica nel Land che confina con Berlino. La polizia esclude ulteriori pericoli e ridimensiona l'ipotesi di un attacco condotto con dei razzi
Momenti di tensione nella Germania orientale, non lontano dal confine con la Polonia. Nella mattinata di martedì, le forze dell'ordine sono intervenute presso la sottostazione elettrica di Turnow-Preilack, nel circondario dello Spree-Neisse (Land del Brandeburgo), a causa del ritrovamento di diversi ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale.
L'impianto si trova nelle immediate vicinanze della centrale elettrica a lignite di Jänschwalde, infrastruttura strategica per la regione che confina con Berlino.
L'allarme è scattato intorno alle 8:00, quando la polizia è stata avvisata di un danno materiale rilevato lungo una linea e una tubazione della sottostazione. Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno rinvenuto molteplici dispositivi non convenzionali: alcuni di essi erano inesplosi, rendendo necessario l'intervento immediato degli artificieri per la messa in sicurezza e il disinnesco degli ordigni.
L’obiettivo presunto sarebbe stato provocare un blackout su vasta scala nell’area intorno alla vicina centrale a carbone. In base alle prime informazioni, però, questo non è avvenuto.
Nonostante l'impianto sia stato preso di mira e colpito più volte, l'impatto è stato contenuto. Una portavoce della polizia locale ha confermato all'ANSA e all'AFP che non si registrano feriti né interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica. Il presunto obiettivo dell'azione — provocare un blackout su vasta scala nell'area circostante la centrale a carbone — è dunque fallito.
Sulla natura degli ordigni si sono rincorse diverse ricostruzioni nelle prime ore. Il quotidiano locale Märkische Allgemeine Zeitung (MAZ), ripreso poi dalla Bild, citando fonti dell'azienda e dei servizi di sicurezza, aveva parlato dell'impiego di "razzi artigianali carichi di esplosivo". Tuttavia, la portavoce della polizia ha ridimensionato questa ipotesi ai microfoni dell'ANSA, precisando che si tratta di "piccoli ordigni artigianali non convenzionali" ed evidenziando come sia improprio parlare di veri e propri razzi.
La polizia ha rassicurato la popolazione confermando che non sussiste alcun ulteriore pericolo nell'area. Per ragioni di coordinamento, la gestione della comunicazione ufficiale e delle indagini sull'incidente è stata centralizzata ed assunta dal presidio di polizia di Potsdam, come confermato sia dalla direzione di polizia di Cottbus sia dal Ministero dell'Interno del Brandeburgo.