Zelensky ha conferito a Musk una delle massime onorificenze statali dell’Ucraina, nonostante anni di critiche dal magnate tech sudafricano, che ha più volte attaccato il presidente e messo in dubbio la strategia di Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha conferito a Elon Musk l'Ordine della Libertà, una delle più alte onorificenze dell'Ucraina. Il decreto, firmato il 26 agosto 2026 e pubblicato sul sito della presidenza, riconosce al fondatore di SpaceX i suoi "eccezionali meriti personali" nella tutela della vita umana e della libertà e il contributo allo sviluppo delle relazioni tra Ucraina e Stati Uniti.
Il riconoscimento arriva in un momento particolare. Il rapporto tra Musk e Kiev è infatti tutt'altro che lineare: Starlink è diventato una componente fondamentale delle comunicazioni ucraine durante la guerra, ma il miliardario ha più volte criticato la strategia di Zelensky e posto limiti all'impiego della sua tecnologia nelle operazioni militari.
Starlink, la tecnologia che ha cambiato la guerra
Poco dopo l'inizio dell'invasione russa su larga scala, nel febbraio 2022, Musk attivò Starlink sull'Ucraina in risposta alla richiesta dell'allora ministro della Trasformazione digitale Mykhailo Fedorov. Da allora la rete satellitare di SpaceX è diventata essenziale per mantenere le comunicazioni tra unità militari, centri di comando e altre strutture ucraine, oltre ad avere un ruolo sempre più importante nel controllo dei droni.
La tecnologia, però, è finita anche nelle mani russe. Mosca avrebbe procurato sul mercato parallelo terminali Starlink, utilizzandoli anche sui droni d'attacco. Il collegamento satellitare rende questi velivoli più difficili da disturbare con la guerra elettronica e permette agli operatori di controllarli a maggiore distanza.
A inizio 2026 Kiev si è rivolta direttamente a SpaceX per bloccare l'accesso russo. Musk e l'azienda hanno collaborato con le autorità ucraine per individuare e disattivare i terminali utilizzati illegalmente dalle forze di Mosca. Secondo Reuters, migliaia di terminali russi sono stati successivamente disabilitati, provocando problemi alle operazioni russe.
È proprio questa collaborazione, arrivata dopo nuove segnalazioni sull'utilizzo di Starlink da parte dei droni russi, ad aver contribuito a riavvicinare almeno sul piano operativo Musk e Kiev.
Un rapporto sempre sul filo
Il legame tra Musk e l'Ucraina resta però segnato da profonde controversie. Il miliardario ha sostenuto che Starlink fosse stato progettato per fornire comunicazioni e non per trasformarsi in uno strumento diretto per condurre attacchi contro la Russia.
La questione è esplosa già nel 2022, quando Musk rifiutò di consentire l'attivazione di Starlink intorno alla Crimea per un'operazione ucraina contro la flotta russa del Mar Nero. Il timore, secondo quanto emerso successivamente, era che SpaceX potesse essere considerata direttamente coinvolta in un atto di guerra e in una possibile escalation.
Musk ha inoltre criticato più volte il proseguimento del sostegno occidentale a Kiev e ha sostenuto la necessità di arrivare a un accordo negoziato con Mosca. Negli anni non sono mancate neppure le accuse dirette contro Zelensky e le prese di posizione sulla necessità di tenere elezioni in Ucraina, nonostante la legge marziale.
Kiev ora vuole Starlink anche dentro la Russia
Il nuovo capitolo della disputa riguarda proprio l'utilizzo della rete satellitare oltre i confini ucraini.
Kiev sta cercando di ottenere l'autorizzazione a utilizzare droni equipaggiati con Starlink per operazioni fino a circa 200 chilometri all'interno del territorio russo. L'obiettivo sarebbe colpire, tra gli altri bersagli, i lanciatori mobili di missili balistici russi e nordcoreani prima che possano essere impiegati contro le città ucraine.
È un punto sul quale Musk è rimasto finora prudente, ritenendo che un simile impiego possa rappresentare un'ulteriore escalation del conflitto. Secondo Zelensky, tuttavia, nelle ultime settimane ci sarebbero segnali più favorevoli da parte dell'imprenditore.
Il paradosso è evidente: l'Ucraina premia con una delle sue più prestigiose onorificenze un uomo che continua a mantenere un enorme potere sulle comunicazioni militari del Paese, mentre allo stesso tempo cerca di convincerlo a consentire un uso ancora più esteso della sua tecnologia.
L'Ordine della Libertà diventa così non soltanto un riconoscimento per il ruolo avuto da Musk nella guerra, ma anche un segnale politico in un rapporto che, tra collaborazione e scontri, continua a essere decisivo per Kiev.