In un tratto del fiume in Bulgaria, gli archeologi sono riusciti a studiare le fondamenta di un ponte, ritenuto costruito sotto l'imperatore romano Costantino nel 328 d.C.
Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, ha registrato livelli minimi record dopo l’ondata di caldo che ha provocato siccità in tutto il continente. La scarsità d’acqua ha portato alla luce ritrovamenti sorprendenti.
Nella Bulgaria settentrionale, volontari stanno perlustrando un tratto di sponda ormai prosciugato vicino alla città di Ruse, dopo il ritrovamento, lo scorso mese, di una mascella di mammut e di frammenti di zanne. Nell’ultima ricerca sono state trovate ostriche fossilizzate, che si ritiene risalgano a circa 60-65 milioni di anni fa.
La scoperta del mammut ha spinto molte persone a unirsi alla ricerca dei tesori riemersi dal Danubio. Ai volontari è stato raccomandato di non toccare alcun oggetto metallico trovato nel letto del fiume, perché potrebbe trattarsi di munizioni o esplosivi risalenti al periodo bellico.
Più a monte, nei pressi del villaggio di Gigen, gli archeologi hanno potuto studiare le fondamenta di un ponte che, sostengono, fu costruito sotto l’imperatore Costantino I, nel 328 d.C.
In Austria e Serbia trovate due navi tedesche della Seconda guerra mondiale
All’inizio di agosto, il ritiro delle acque ha portato alla luce in Austria i relitti di due navi da guerra tedesche della Seconda guerra mondiale.
Secondo i media locali, le unità erano state danneggiate dai combattimenti del 1945, prima di essere affondate dai loro stessi equipaggi.
Altri relitti di navi naziste, finora sommerse, sono stati individuati nei pressi della città serba di Prahovo.
In Ungheria, in un tratto del fiume che attraversa Budapest, sono stati rinvenuti una motocicletta militare e i resti di due soldati tedeschi, secondo la Commissione tedesca per le tombe di guerra (German War Graves Commission).
La siccità in Europa
I dati dell’osservatorio climatico europeo Copernicus indicano che i principali fiumi del continente, nel mese di luglio, hanno raggiunto livelli mai registrati in precedenza.
Gli esperti attribuiscono la gravità della siccità alla crisi climatica causata dalle attività umane, che ha creato seri problemi alle navi cargo che attraversano i fiumi e alle centrali nucleari, normalmente raffreddate con acqua fluviale.