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Waymo sbarca in Germania: a Monaco arrivano i robotaxi senza conducente

Un veicolo Waymo a San Bruno, California. 30 settembre 2025
Un veicolo Waymo a San Bruno, California. 30 settembre 2025 Diritti d'autore  AP Photo / Jeff Chiu
Diritti d'autore AP Photo / Jeff Chiu
Di Margitta Kirstaedter
Pubblicato il
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La società gemella di Google, Waymo, dal prossimo anno vuole offrire servizi di taxi senza conducente a Monaco. Nelle prossime settimane le sue auto con autista mapperanno la città

La rivoluzione dei robotaxi arriva in Germania. Waymo, la società di Alphabet nata dal progetto di Google per la guida autonoma, prepara infatti il debutto a Monaco di Baviera, dove punta ad avviare un servizio di trasporto completamente autonomo aperto al pubblico verso la fine del 2027.

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I primi veicoli inizieranno a comparire sulle strade della città già nelle prossime settimane, ma nella fase iniziale saranno ancora guidati manualmente da personale specializzato.

Si tratta del primo ingresso di Waymo nell'Unione europea e di un passaggio strategico per l'azienda, che ha già portato i suoi robotaxi negli Stati Uniti, a Londra e a Tokyo. Secondo la società, sono oltre 20 milioni le corse completamente autonome effettuate finora, per più di 350 milioni di chilometri percorsi senza controllo umano.

Prima la mappatura, poi i robotaxi senza conducente

Il debutto a Monaco sarà graduale. I primi veicoli Waymo saranno utilizzati per effettuare la mappatura ad alta definizione della rete stradale e raccogliere dati sulle caratteristiche del traffico locale. Le vetture saranno inizialmente condotte da specialisti appositamente formati, che serviranno a validare il comportamento del sistema prima del passaggio alla guida completamente autonoma.

L'obiettivo è adattare il Waymo Driver alle condizioni specifiche della città tedesca: incroci, segnaletica, traffico urbano, ciclisti, pedoni e situazioni imprevedibili che possono essere diverse rispetto alle città americane e agli altri mercati in cui la tecnologia è già operativa.

Waymo precisa inoltre che, durante questa fase, le auto avvistate sulle strade di Monaco non offriranno ancora corse commerciali: saranno veicoli impegnati nei test e nella preparazione del servizio.

La sfida dell'inverno: neve e ghiaccio

Tra gli ostacoli più delicati per l'espansione europea c'è anche il clima. Monaco rappresenta infatti una sfida diversa rispetto a molte delle città statunitensi nelle quali Waymo ha sviluppato il proprio servizio.

Neve, ghiaccio e condizioni stradali invernali sono tra gli scenari più complessi per i sistemi di guida autonoma. Il comportamento del veicolo deve rimanere affidabile anche quando la segnaletica è parzialmente coperta, l'aderenza diminuisce o la visibilità è ridotta.

È uno degli aspetti che dovranno essere verificati durante la fase di test, prima dell'eventuale apertura del servizio al pubblico.

La Germania punta sulla guida autonoma

La scelta di Monaco non è casuale. La città è uno dei principali centri europei dell'industria automobilistica, della tecnologia e della ricerca sulla mobilità, con la presenza di grandi gruppi del settore e di una fitta rete di infrastrutture urbane.

Per il governo tedesco, inoltre, il quadro normativo rappresenta un importante elemento di attrazione. La Germania ha introdotto dal 2021 una base giuridica per consentire l'impiego di veicoli a guida autonoma in determinate condizioni e punta a diventare uno dei Paesi leader nello sviluppo di questa tecnologia.

"La guida autonoma è la chiave della mobilità del futuro", ha sottolineato Christian Hirte, sottosegretario parlamentare al ministero federale dei Trasporti, secondo quanto riportato da Waymo. L'obiettivo di Berlino è fare della Germania non soltanto un mercato in cui utilizzare i veicoli autonomi, ma anche un luogo nel quale queste tecnologie vengano sviluppate e gestite.

Waymo dovrà comunque ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per il servizio commerciale e sta lavorando con il Kraftfahrt-Bundesamt, l'autorità federale tedesca per i trasporti a motore, oltre che con le autorità regionali e locali.

Auto Waymo autonoma a Chinatown, San Francisco. 25 febbraio 2026
Auto Waymo autonoma a Chinatown, San Francisco. 25 febbraio 2026 AP Photo / Jeff Chiu

La flotta e la sfida della fiducia

Secondo le informazioni disponibili, la fase iniziale dovrebbe coinvolgere una flotta contenuta di veicoli elettrici modificati per integrare la tecnologia Waymo. L'azienda punta anche alla creazione di posti di lavoro altamente qualificati per la gestione delle operazioni locali.

La sfida, però, non è soltanto tecnologica. Waymo mette al centro anche la necessità di conquistare la fiducia dei cittadini. La società sostiene che i dati raccolti nei suoi servizi completamente autonomi mostrino un miglioramento della sicurezza rispetto ai conducenti umani, anche se questi risultati si riferiscono alle aree e alle condizioni nelle quali il sistema è già operativo.

La società presenta inoltre il robotaxi come un'integrazione della mobilità urbana esistente, non come un'alternativa al trasporto pubblico. L'obiettivo dichiarato è collegare il servizio alla rete di autobus e trasporti locali, agli spostamenti in bicicletta e a quelli a piedi.

La corsa ai robotaxi è già partita

Waymo non è l'unica realtà che guarda a Monaco. Nei mesi scorsi anche Uber e la società israeliana Autobrains hanno annunciato un progetto per introdurre robotaxi nella città. La strategia è diversa: la tecnologia dovrebbe essere utilizzabile su veicoli prodotti da diversi costruttori.

Anche Volkswagen sta sperimentando la guida autonoma ad Amburgo, sebbene nei test siano ancora presenti conducenti di sicurezza.

Monaco si prepara così a diventare uno dei laboratori europei della nuova mobilità: una città dove produttori automobilistici, piattaforme digitali e aziende di intelligenza artificiale si stanno sfidando per portare sulle strade i primi servizi di trasporto senza conducente.

Per Waymo, il traguardo è fissato: entro la fine del 2027 i passeggeri potrebbero salire su un'auto a Monaco, indicare la destinazione sul proprio smartphone e arrivare a destinazione senza che nessuno sia seduto al posto di guida.

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