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Il capo della CIA a Mosca per incontrare i vertici dei servizi segreti russi

ARCHIVIO - Il direttore della CIA John Ratcliffe ascolta durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca a Washington, il 26 marzo 2026
ARCHIVIO - Il direttore della CIA John Ratcliffe ascolta durante una riunione di governo alla Casa Bianca a Washington, il 26 marzo 2026. Diritti d'autore  AP Photo
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Di Sasha Vakulina
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Il Cremlino riferisce che John Ratcliffe, in una visita a sorpresa a Mosca, ha visto i servizi segreti russi ma non Putin. Tra le ipotesi c'è un avvertimento USA contro nuove provocazioni alla NATO

La visita a sorpresa a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe, martedì, ha alimentato speculazioni sulla natura improvvisa del viaggio. E su quale messaggio Washington ritenesse abbastanza importante da far recapitare di persona dal capo dell'intelligence statunitense.

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Il Cremlino ha confermato che Ratcliffe ha avuto colloqui con funzionari dell'intelligence russa durante la sua visita, durata alcune ore, ma ha precisato che non ha incontrato Vladimir Putin.

Putin è stato comunque informato sull'esito dei colloqui, secondo il Cremlino.

Né Washington né Mosca hanno rivelato di che cosa si sia parlato, rendendo poco chiaro lo scopo di questa visita insolita.

Ratcliffe si è recato nella capitale russa martedì, nella sua prima visita nota in Russia da quando è diventato direttore della CIA. Il viaggio è avvenuto in un momento particolarmente teso della guerra totale condotta da Mosca in Ucraina e mentre crescono i timori per una possibile escalation russa contro l'Europa.

Tempistica, misure di sicurezza attorno all'arrivo di Ratcliffe e il suo ruolo all'interno della presidenza Trump hanno alimentato l'ipotesi che il direttore della CIA portasse un messaggio molto più delicato di quelli normalmente gestiti attraverso i canali diplomatici.

Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Ucraina di non colpire Mosca o San Pietroburgo mentre Ratcliffe si trovava in Russia, secondo resoconti che citano persone a conoscenza della vicenda.

Kiev avrebbe saputo che un'alta delegazione statunitense si sarebbe recata in Russia, ma inizialmente non le è stato comunicato che Ratcliffe ne avrebbe fatto parte.

La richiesta è significativa, alla luce della crescente campagna ucraina di attacchi a lunga gittata all'interno della Russia, che include attacchi contro infrastrutture energetiche e militari, oltre a siti che finanziano la macchina da guerra russa.

ARCHIVIO - Fumo si alza dopo un attacco con drone ucraino contro un magazzino del rivenditore online Wildberries a San Pietroburgo, Russia, venerdì 24 luglio 2026
ARCHIVIO - Fumo si alza dopo un attacco con drone ucraino contro un magazzino del rivenditore online Wildberries a San Pietroburgo, Russia, venerdì 24 luglio 2026 AP photo

Un avvertimento a Mosca?

Una delle ipotesi è che Ratcliffe sia andato a Mosca per mettere in guardia dal rischio di una nuova escalation russa.

Secondo quanto riferito, i servizi di intelligence statunitensi hanno espresso il timore che Mosca possa prepararsi a nuove mobilitazioni, non solo per sostenere la guerra contro l'Ucraina, ma anche per mettere alla prova la determinazione della NATO attraverso provocazioni contro i Paesi membri dell'Alleanza.

La visita arriva in un momento di crescente preoccupazione per le attività russe sul territorio della NATO, dopo una serie di presunte operazioni di sabotaggio e incursioni di droni negli ultimi mesi.

Questa ipotesi richiama da vicino l'ultima visita nota di un direttore della CIA a Mosca.

William Burns si era recato nella capitale russa nel novembre 2021, mentre le forze russe si ammassavano attorno all'Ucraina, per avvertire il Cremlino contro un'invasione e chiarire le conseguenze che, secondo Washington, ne sarebbero derivate.

Nonostante le ripetute assicurazioni di Mosca di non avere intenzione di invadere l'Ucraina, tre mesi dopo la Russia ha lanciato l'invasione su larga scala.

Ratcliffe è considerato anche uno tra gli alti funzionari dell'amministrazione Trump più favorevoli al proseguimento dell'assistenza statunitense all'Ucraina, compresa l'intelligence utilizzata a sostegno delle operazioni a lungo raggio di Kiev.

Il suo arrivo è quindi avvenuto in un momento delicato tanto per Mosca quanto per Kiev.

Donald Trump stringe la mano a John Ratcliffe mentre parlano con i giornalisti nella James Brady Press Briefing Room della Casa Bianca, il 6 aprile 2026, a Washington
Donald Trump stringe la mano a John Ratcliffe mentre parlano con i giornalisti nella James Brady Press Briefing Room della Casa Bianca, il 6 aprile 2026, a Washington AP Photo

Ucraina, NATO o Iran?

L'Ucraina potrebbe non essere l'unica spiegazione del viaggio di Ratcliffe in Russia.

La visita avviene anche sullo sfondo di crescenti tensioni tra Washington e Mosca riguardo all'Iran, il partner più stretto della Russia in Medio Oriente.

La Russia è accusata di fornire a Teheran informazioni di intelligence sulle risorse militari statunitensi, mentre Washington ha intensificato la pressione economica sull'Iran nel tentativo di porre fine alla guerra scoppiata alla fine di febbraio.

Peskov ha definito positivi i contatti tra i due servizi di intelligence, ma ha affermato che è troppo presto per dire se potranno migliorare le relazioni più ampie tra Washington e Mosca.

La visita di Ratcliffe è stata abbastanza sensibile da restare non annunciata e sufficientemente importante da spingere il direttore della CIA a recarsi personalmente a Mosca, anche solo per poche ore.

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